Il nuovo singolo “NEL VENTO CALDO” di CANTONAUTA esce insieme all’album “432”, un progetto tra canzone d’autore, contaminazioni mediterranee e ricerca sulle vibrazioni sonore, un viaggio musicale tra Italia e Nord Africa, tra la tradizione della canzone d’autore e suggestioni orientali che vede la partecipazione delle SAAF Twin Sister di Rabat e che apre un nuovo capitolo del percorso artistico del cantautore trentino. Il singolo si inserisce nel progetto dell’album “432”, caratterizzato dalla scelta di realizzare gli arrangiamenti con un’accordatura di riferimento a 432 Hz.
“NEL VENTO CALDO”: MUSICA, VIAGGIO E INCONTRO TRA CULTURE
Ci sono viaggi che terminano con il ritorno a casa e altri che continuano a vivere attraverso immagini, profumi, colori e sensazioni.
Da questa seconda dimensione nasce “Nel vento caldo”, il nuovo singolo di CANTONAUTA, nome d’arte scelto da Mariano Pisetta, cantautore originario di Trento che, dopo una lunga esperienza nel mondo della musica corale, ha deciso di dedicarsi pienamente alla propria produzione artistica.
“Nel vento caldo” racconta l’avventura e le emozioni di un’estate nel Maghreb, trasformando il viaggio in una narrazione musicale capace di evocare una terra ricca di storia, cultura e paesaggi.
Le atmosfere delle Medine, i profumi delle spezie, i sapori, il caldo, le strade, le voci e l'incontro con una cultura diversa diventano parte integrante del racconto.
Il viaggio non viene quindi descritto semplicemente come spostamento geografico, ma come esperienza umana e sensoriale, occasione per osservare il mondo da un'altra prospettiva e scoprire quanto culture apparentemente lontane possano condividere emozioni, desideri e necessità profondamente simili.
LE SAAF TWIN SISTER DI RABAT NEL NUOVO SINGOLO
Uno degli elementi più caratteristici di “Nel vento caldo” è proprio l'incontro tra differenti linguaggi musicali e culturali.
Il brano fonde infatti elementi riconducibili al pop italiano con suggestioni e scale melodiche di matrice orientale, creando un ponte sonoro tra le due sponde del Mediterraneo.
A rendere ancora più evidente questa contaminazione è la partecipazione delle SAAF Twin Sister di Rabat, protagoniste delle parti cantate in marocchino nell'apertura e nei ritornelli.
La parte melodica centrale viene invece interpretata in italiano da CANTONAUTA.
Due lingue e differenti sensibilità musicali entrano così in relazione all'interno della stessa composizione, la scelta non è soltanto estetica, attraverso “Nel vento caldo”, CANTONAUTA vuole infatti proporre un messaggio di apertura verso le culture del Nord Africa, affidandosi alla musica come linguaggio universale capace di superare confini geografici e differenze culturali.
Perché dietro lingue, tradizioni e abitudini differenti possono esistere le stesse emozioni: il desiderio di amare, conoscere, partire, ritornare, ricordare e sentirsi parte di qualcosa.
VERSO IL NUOVO ALBUM “432”
“Nel vento caldo” si inserisce in una fase particolarmente importante del percorso artistico di CANTONAUTA e accompagna l'avvicinamento al nuovo album “432”.
Il titolo anticipa una delle caratteristiche intorno alle quali è stato costruito il progetto.
Gli arrangiamenti dell'album sono infatti realizzati adottando come riferimento un'accordatura con il La a 432 Hz.
Per CANTONAUTA questa scelta rappresenta soprattutto una ricerca artistica e sonora: l'intenzione è quella di lavorare non soltanto sulla scrittura dei testi e delle melodie, ma anche sulla percezione complessiva delle composizioni e sulle sensazioni generate dall'arrangiamento.
L'idea della vibrazione diventa così uno dei fili conduttori del progetto.
Un concetto già affrontato esplicitamente nel brano “Siamo Vibrazioni 432”, attraverso il quale CANTONAUTA sviluppa una personale riflessione sul rapporto tra essere umano, musica, frequenza ed energia.
“432” vuole quindi essere qualcosa di più di una semplice raccolta di canzoni: rappresenta una tappa di un percorso creativo maturato nel corso di una vita interamente accompagnata dalla musica.
DA “SOLO QUANDO” A “SIAMO VIBRAZIONI 432”
La nuova produzione arriva dopo una serie di brani attraverso i quali CANTONAUTA ha progressivamente definito la propria identità come autore e interprete.
Dal 2025, infatti, il cantautore ha finalmente dato spazio a quella componente creativa che per molti anni era rimasta parallela alla sua attività professionale.
Il primo passo è stato “Solo Quando”, accompagnato anche da un videoclip pubblicato sul suo canale YouTube.
Sono arrivati successivamente “Risveglio”, “Via da te”, “Siamo Vibrazioni 432”, “Hai visto mai” e “Così celeste”, composizioni che contribuiscono a delineare un repertorio personale nel quale convivono racconto, introspezione, esperienza e ricerca musicale.
Con “Nel vento caldo”, questa ricerca si apre ulteriormente alla contaminazione internazionale e alle sonorità mediterranee.
CANTONAUTA: UNA VITA ATTRAVERSO LA MUSICA
Dietro il nome CANTONAUTA c'è la lunga storia musicale e personale di Mariano Pisetta, nato a Trento il 19 luglio 1957 e tuttora residente nel capoluogo trentino.
Laureato in Economia e Commercio, Pisetta ha costruito parallelamente alla musica una carriera professionale di oltre quarant'anni nel settore informatico e IT, conclusasi nel 2024.
Ma la musica non è mai stata una semplice parentesi.
È stata una presenza costante.
Cresciuto in una famiglia nella quale la cultura musicale rappresentava un punto di riferimento importante, si avvicina giovanissimo allo studio della musica attraverso la banda del quartiere.
Arrivano così i primi solfeggi e l'approccio a strumenti come flauto traverso e tromba.
Poi l'incontro destinato a cambiare il suo rapporto con la musica: la chitarra.
È attraverso le sei corde che Pisetta scopre e approfondisce la grande tradizione della canzone d'autore italiana e le sonorità che hanno caratterizzato gli anni Settanta e Ottanta.
Nel suo universo musicale entrano artisti come Fabrizio De André, Lucio Battisti, Lucio Dalla, Francesco De Gregori e Angelo Branduardi, insieme alle numerose band italiane e internazionali che hanno segnato quelle stagioni musicali.
35 ANNI DI MUSICA CORALE E OLTRE 600 CONCERTI
Una parte fondamentale della formazione di CANTONAUTA è rappresentata dalla musica corale.
Per circa 35 anni, Mariano Pisetta ha vissuto un'intensa esperienza come corista e direttore di coro, collaborando con alcune importanti realtà del territorio trentino e altoatesino.
Ha cantato nei Minipolifonici di Trento sotto la guida del maestro Nicola Conci, nel Coro della SOSAT con i maestri Bepi Fronza e Camillo Dorigatti e nel prestigioso Coro della SAT, lavorando con i maestri Silvio Pedrotti e Mauro Pedrotti.
A questa esperienza si aggiunge quella alla guida del Coro Laurino di Bolzano, che Pisetta ha avuto occasione di dirigere.
Un percorso lungo e intenso che lo ha portato a partecipare a oltre 600 concerti in alcuni importanti teatri e contesti musicali in Italia e all'estero.
Le tournée lo hanno condotto attraverso l'Europa e successivamente negli Stati Uniti, Canada, Messico e Brasile, permettendogli di confrontarsi con pubblici e culture differenti.
Nel corso di questa esperienza ha inoltre partecipato alla realizzazione di 16 album tra vinili e CD, costruendo un patrimonio di esperienza musicale, vocale e interpretativa che oggi confluisce inevitabilmente nel progetto CANTONAUTA.
L'INCONTRO CON GLI SWINGLE SINGERS
Tra le esperienze che hanno segnato maggiormente il suo percorso figura anche l'incontro con gli Swingle Singers, formazione vocale internazionale particolarmente amata da Pisetta.
Il musicista trentino ha avuto infatti l'opportunità di organizzare un loro concerto a Trento, mantenendo successivamente i contatti con il gruppo.
A Torino ha inoltre frequentato un corso tenuto dagli stessi Swingle Singers dedicato all'emissione vocale e all'utilizzo del microfono.
Nel corso degli anni ha seguito anche diversi percorsi formativi dedicati al canto e alla direzione corale, ampliando ulteriormente un bagaglio tecnico costruito attraverso decenni di esperienza sul campo.
LA NASCITA DI CANTONAUTA
È però nel 2025 che avviene una nuova svolta.
Conclusa la lunga carriera professionale nel settore informatico, Mariano Pisetta sceglie di dare finalmente spazio ai propri desideri creativi e nasce ufficialmente CANTONAUTA.
Il nome d'arte racchiude già una dichiarazione d'intenti.
CANTONAUTA è infatti un viaggiatore della canzone: un artista che attraversa ricordi, luoghi, emozioni, culture e differenti territori sonori trasformandoli in musica.
Dopo tanti anni trascorsi a interpretare repertori all'interno delle formazioni corali, arriva così il momento della scrittura personale.
L'esperienza accumulata non viene abbandonata, ma diventa il punto di partenza di una nuova fase.
La tecnica vocale, la disciplina maturata attraverso centinaia di concerti, la conoscenza della musica e soprattutto il patrimonio umano raccolto nel corso degli anni confluiscono oggi nella produzione di brani originali.
CANZONI COME LUOGHI DA ATTRAVERSARE
La musica di CANTONAUTA nasce proprio da questa combinazione.
Da una parte c'è l'esperienza di chi ha vissuto per decenni la musica dall'interno; dall'altra c'è il desiderio quasi nuovo di raccontarsi direttamente, senza rinunciare alla curiosità verso linguaggi e culture differenti.
Le sue canzoni attraversano memoria, sentimenti, relazioni, rinascita, viaggio e ricerca interiore, mantenendo uno stretto legame con la tradizione cantautorale italiana ma aprendosi progressivamente a nuove contaminazioni.
“Nel vento caldo” rappresenta perfettamente questa evoluzione.
Il Mediterraneo diventa uno spazio simbolico nel quale incontrarsi e riconoscersi.
Le voci italiane e marocchine convivono, le melodie occidentali incontrano suggestioni orientali e il viaggio personale diventa un'occasione per raccontare qualcosa di universale.
“NEL VENTO CALDO”: DUE SPONDE, UN'UNICA MUSICA
Con la partecipazione delle SAAF Twin Sister di Rabat, CANTONAUTA sceglie dunque di trasformare “Nel vento caldo” in un piccolo incontro tra mondi.
Un brano nato dalle sensazioni di un'estate nel Maghreb che diventa una riflessione sull'incontro, sulla curiosità e sulla possibilità di abbattere le distanze attraverso il linguaggio più immediato che esista: la musica.
È proprio questa la direzione che sembra caratterizzare la nuova stagione artistica di CANTONAUTA.
Dopo oltre trentacinque anni di esperienza corale e centinaia di concerti, Mariano Pisetta intraprende oggi un viaggio differente: quello della propria voce autoriale.
E se il nome scelto per questo nuovo capitolo è CANTONAUTA, “Nel vento caldo” e l'album “432” sembrano indicarne perfettamente la rotta, un viaggio fatto di canzoni, incontri, vibrazioni e luoghi da attraversare.
Latlantide Promotions