“Genova”, il nuovo singolo de I Malìa, scritto in treno sulla via del ritorno da una decina di giorni trascorsi nella città ligure, esce nelle radio italiane venerdì 16 ottobre a sostegno del loro secondo album “Siamo tutti di passaggio”, distribuito da ADA (Warner Music Group) e già accolto dai plausi di pubblico e critica.
Le crêuze che scendono verso il mare, la Fata Morgana con le navi sospese nel cielo e un omaggio a Fabrizio De André in quel “Crêuze de mä” ripetuto più volte nel testo: Annalisa Ferraro affida a un brano cantautorale rock la rinascita personale cercata in una città che fa parte della sua vita da sempre.
Il singolo
“Genova” de
I Malìa esce nelle radio italiane
venerdì 16 ottobre 2026 a supporto del secondo album
“Siamo tutti di passaggio”, uscito
venerdì 9 ottobre e distribuito da
ADA (Warner Music Group). L’album sta già ricevendo plausi da parte del pubblico e degli addetti ai lavori. Il brano, di genere cantautorale rock, è scritto e composto da
Annalisa Ferraro e il produttore è la band stessa,
I Malìa.
“Genova” nasce nel settembre del 2025, in treno, durante il viaggio di ritorno dopo una decina di giorni trascorsi a Genova. Annalisa racconta: “È stata una di quelle canzoni che sono arrivate quasi da sole, raccogliendo tante delle sensazioni che avevo vissuto proprio in quei giorni.”
Annalisa ha dei parenti a Genova e ci va da quando aveva diciassette anni, in una città che “fa parte della mia vita da tantissimo tempo”. Negli anni ci è tornata molte volte e l’ha sempre sentita vicina: “Mi dà sensazioni particolari che faccio anche fatica a spiegare: il mare, i vicoli, le crêuze, la storia che si respira camminando per la città.”
Il legame con la città è anche musicale. Fabrizio De André è uno dei cantautori che Annalisa ha amato di più, con un ruolo importante nella sua crescita musicale e nel suo modo di avvicinarsi alla scrittura. Per questo ha voluto ripetere più volte nel testo “Crêuze de mä”, riferimento ai vicoli che scendono verso il mare e omaggio voluto a De André e alla sua “Crêuza de mä”, “una canzone e un mondo musicale che per me hanno significato moltissimo”.
In quei giorni le capitò anche di vedere sul mare l’effetto della Fata Morgana, per cui le navi sembrano quasi sospese nel cielo anziché poggiate sull’acqua. “In quel momento ero lì a guardare il mare e dentro di me stavo cercando una rinascita personale e soprattutto la spinta per andare avanti, entrando completamente in una nuova fase della mia vita musicale con l’intenzione, questa volta, di arrivare fino in fondo.”
“Ho sulla pelle
I brividi e l’anima Di chi è già stato qua
A Genova”
È proprio da quel momento che nasce la frase “Prendono vita i miei desideri, quelli che ieri non vedevo più”. Nel testo piove su Genova, la Fata Morgana fa sognare e si vedono navi volare, si cammina più volte nei vicoli e la notte racconta “storie d’amori e d’intrighi”, tra riferimenti a luoghi come Vico dei Librai.
Il cammino torna più volte con “E ancora una volta cammino nei vicoli” e “E ancora una volta mi inoltro nei vicoli”, ogni volta seguiti da “Nelle Crêuze de mä”.
La band è formata da
Annalisa Ferraro, voce e autrice, che è anche cantante lirica e musicista,
Alessio Sellitri alla batteria,
Nazzareno Rubei alla chitarra elettrica e
Martina Soi al basso.
Cristiano Romanelli