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RADIO DATE
Autores: Claudio Molinari, Nicola Pecora, Guglielmo Cappellini, Lorenzo Celata, Jacopo Narici, Daniele Razzicchia, Marcello Sanzò
Tipo: Cantautorato
 Dimensione Brama
 
Disponibile in radio il nuovo singolo 
 
SENZA NOME

brano estratto da TEATRAL POLITIK 
il disco di debutto del collettivo romano



Annunciate le prime due date del tour:
14 Maggio - MONK - Roma
28 maggio - APOLLO - Milano

Disponibile in radio "Senza nome" focus track di “TEATRAL POLITIK”, l’album d’esordio del collettivo romano Dimensione Brama disponibile da venerdì 24 aprile. Un esordio solo in apparenza: perché questo lavoro nasce da anni di attraversamento del palco, da un corpo a corpo continuo con il pubblico, da performance che hanno costruito un linguaggio prima ancora che un repertorio.

Dimensione Brama sono un progetto che nasce e si sviluppa attorno all’esibizione live e la sperimentazione tra club, teatri off, spazi ibridi e contesti non convenzionali. Il disco arriva solo dopo questo lungo attraversamento del palco, come fissazione parziale di un materiale nato per esistere in pubblico.
TEATRAL POLITIK si presenta così come un esordio discografico, ma anche come una seconda origine: ciò che prima esisteva come evento dal vivo trova ora una nuova configurazione, senza perdere il proprio carattere originario.

“In un mondo in cui ogni forma di politica diventa spettacolo, ogni forma di spettacolo può diventare politica.“

Le canzoni nascono dall’incontro tra Claudio Molinari e Nicola Pecora, amici e compagni di banco, cresciuti attraversando prima il linguaggio teatrale e poi quello musicale. Le loro scritture restano distinte, quasi incompatibili: da un lato una voce più diretta, civile e discorsiva; dall’altro una tensione teatrale, grottesca, capace di muoversi tra registri sovrumani e subumani.

Il titolo TEATRAL POLITIK può avere almeno due chiavi di lettura: una riflessione sulla spettacolarizzazione della politica contemporanea e sul suo intreccio con l’intrattenimento, ma anche come una dichiarazione interna al progetto. Una “politica del teatro” intesa come scelta condivisa di fare arte, di abitare lo spazio pubblico, di trasformare il gesto creativo in una forma di presenza collettiva. In questa zona di contatto tra ruolo e vita, tra scena e realtà, il disco prova a costruire una forma che resta sempre in movimento.

Il disco è prodotto da Daniele Razzicchia (già al lavoro, tra gli altri, con Ariete e Psicologi), registrato e mixato presso Il nuovo Kiwi, studio romano che negli anni è diventato una vera e propria casa per il collettivo. Le canzoni nascono dalla scrittura di Claudio Molinari e Nicola Pecora, ma trovano la loro forma definitiva nel lavoro condiviso di tutta la band, che ne cura arrangiamenti e sviluppo sonoro. In Non si scherza con Amleto, uno dei brani più iconici del disco, fa inoltre la sua prima apparizione nel collettivo Gaia Rinaldi, attrice teatrale legata da tempo ai Dimensione Brama, con cui Claudio e Nicola avevano già condiviso il palco in una precedente messa in scena dell’Amleto.

CREDITI
Testo di: Claudio Molinari, Nicola Pecora
Musica di: Guglielmo Cappellini, Lorenzo Celata, Claudio Molinari, Jacopo Narici, Nicola Pecora, Daniele Razzicchia, Marcello Sanzò

BIO
I Dimensione Brama sono un collettivo romano nato nel 2021, rapidamente diventato un fenomeno di culto metropolitano grazie ai suoi concerti originali e completamente autoprodotti, che mescolano musica, teatro e performance scenica. Fin dall’esordio hanno scelto di suonare esclusivamente brani originali, portando la loro energia live tra club underground, centri sociali, musei di arte contemporanea e teatri off.
Il progetto nasce negli anni successivi alla pandemia, come un’urgenza di presenza: un concerto dopo l’altro, un’urgenza dopo l’altra. “Brama” deriva dal germanico bramon, e significa “urlo”. È da lì che tutto parte: dalla necessità di riunire i corpi, di abitare lo spazio, di esistere insieme.
La loro cifra stilistica unisce l’irruenza del punk a costumi elaborati e scenografie teatrali, creando esperienze dal forte impatto performativo, dove musica, monologhi e oggetti di scena interagiscono in maniera unica. Ernesto Assante li ha definiti “un collettivo pop nel senso alto del termine, che indica che c’è vita oltre il pop della corrente principale”.

Il 24 aprile 2026 esce TEATRAL POLITIK, un disco a due voci, diverse e complementari: una più incendiaria e istrionica, l’altra più trattenuta, che scava e resiste. Due forze che non cercano equilibrio, ma intensità. Un disco nato sulle macerie, sul tempo che passa, sul lavoro che aliena, sulla guerra che incombe, sul retaggio dei padri che continua a chiedere conto.Un disco che non prova a risolvere queste incongruenze, ma le mette in scena.

Cesare Sinigaglia