Alessandro Romano: “Uguali ma diversi”
Il nuovo singolo del cantautore pugliese, un invito a superare pregiudizi e discriminazioni attraverso il rispetto e la dignità reciproca.
In radio dal 26 giugno 2026
“Uguali ma diversi” è il nuovo singolo di
Alessandro Romano, un brano che nasce dall’urgenza di raccontare le ingiustizie e i pregiudizi che attraversano la società contemporanea. La canzone affronta il tema della discriminazione in tutte le sue forme — dal colore della pelle alle scelte personali, dallo status sociale all’apparenza — e lo fa con uno sguardo umano, diretto e profondamente empatico.
Il brano mette al centro un messaggio chiaro: non si può giudicare una persona dall’esterno, da ciò che indossa, da ciò che possiede o da ciò che gli altri pensano di lei. Le persone vanno conosciute, ascoltate, comprese. Solo così si può costruire una convivenza basata sul rispetto e sulla dignità di ognuno.
“Uguali ma diversi” è una riflessione sulla responsabilità collettiva: siamo tutti differenti, ma condividiamo la stessa umanità. Romano trasforma questo pensiero in un invito alla solidarietà, alla collaborazione e alla pace, ricordando che la diversità non divide, ma arricchisce. È un brano che parla di valori universali, di ciò che unisce e non di ciò che separa.
Autoproduzione
Radio date:
26 giugno 2026
BIO
Alessandro Romano è un cantautore di Puglia. Fin da un ragazzo coltiva la passione per il canto, che affina studiando con la vocal coach
Gabriella Scalise. La sua forte ambizione è alimentata dai concorsi e festival canori a cui partecipa e dal buon riscontro ottenuto dalla sua rivisitazione di
“Tu non mi basti mai” di
Lucio Dalla. Sviluppa così una sensibilità cantautorale che lo porterà all’inedito
“Nel cielo un amor perduto” scritto nel
2018 con
Enzo De Vito, che realizza anche il videoclip.
“La fotografia” è il suo secondo singolo autoprodotto seguito da
“Il tuo cuore di plastica” e
“Senza te”, pubblicati sui digital store e promossi in radio. L’
8 maggio 2026 esce il nuovo brano
“Noi soli e voi lontani” seguito il
26 giugno da
“Uguali ma diversi”.
L'AltopArlAnte