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I CARDINAL BLACK annunciano il nuovo album 'Second Sign Of Life’, in uscita il 26 Gennaio per Thrity Tigers e anticipato dal nuovo singolo ‘Saving Grace’.

Ascolta 'Saving Grace' -
https://www.youtube.com/watch?v=7LBGSsCwGI0 

Guarda la performance live di ‘Saving Grace’ - https://www.youtube.com/watch?v=XMUadMDyBig 

Dopo un anno di concerti sold out, il trio rock gallese torna alle origini con un disco autoprodotto.

‘Second Sign Of Life’ è stato registrato negli storici Clouds Hill Studios di Amburgo tra una data e l'altra del tour europeo, catturando l'energia e l'intesa che hanno reso la band una delle realtà live più apprezzate del momento.

I Cardinal Black sono una band gallese che mescola con la maestria delle grandi rock band rhythm and blues, soul e alternative. 
La band è guidata dalla voce di Tom Hollister e dalla chitatta di Chris Buck, per molti il più interessante chitarrista rock in circolazione.

Autoprodotto durante una pausa dal tour europeo, il disco abbandona gli arrangiamenti più elaborati del lavoro precedente per mettere al centro la chimica musicale che ha trasformato i Cardinal Black in una straordinaria live band.

'Saving Grace' unisce il potente lavoro chitarristico di Chris Buck alla voce intensa e soul di Tom Hollister, raccontando di quella persona capace di riportarti con i piedi per terra nei momenti più difficili. Hollister aveva registrato una prima versione del brano quasi dieci anni fa, ma solo oggi ha trovato la forma e le parole giuste per rendergli pienamente giustizia.

“Le fondamenta del brano risalgono a circa dieci anni fa, quando lo scrissi e lo registrai per la prima volta, ma non mi è mai sembrato del tutto giusto: troppo costruito e artificioso - racconta Hollister. Non avevo nemmeno trovato un testo che sentissi davvero mio. Questa volta, con Cardinal Black, tutto appare molto più coerente. È una canzone che parla di una persona così vicina da diventare parte integrante di te, qualcuno che riesce sempre a riportarti a riva quando il mare si fa agitato.”

Se il precedente 'Midnight at the Valencia' aveva raccontato le celebri "10.000 ore" di lavoro e crescita della band, 'Second Sign of Life' mostra cosa accade quando si smette di contare e si decide di fidarsi di tutto ciò che quegli anni hanno insegnato.

Registrato presso i Powerplay Studios di Zurigo con un approccio produttivo più ampio e ambizioso, 'Midnight at the Valencia' ha raggiunto la vetta della UK Official Independent Album Breakers Chart e ha contribuito a lanciare il primo tour nordamericano da headliner del gruppo, andato completamente sold out. Piuttosto che cercare di superare quel risultato in termini di dimensioni e produzione, Cardinal Black ha scelto una strada diversa: meno stratificazioni, maggiore immediatezza e il suono autentico di musicisti che suonano insieme nella stessa stanza.

L'occasione si è presentata durante una pausa del tour europeo con gli Alter Bridge. Nel giugno 2026 il gruppo ha prenotato nove giorni presso i Clouds Hill Studios di Amburgo, vivendo di fatto all'interno dello studio. Dopo alcune sessioni di scrittura poco produttive a Hay-on-Wye e con pochissimo tempo per ripensamenti o revisioni, la band si è affidata all'istinto affinato da anni di concerti e tournée.

Per la prima volta Cardinal Black ha prodotto e registrato autonomamente un intero album, con il contributo del bassista in tour e tecnico del suono Sam Andrews. Nonostante la ricca dotazione di strumentazione vintage dei Clouds Hill Studios, la band ha scelto di mantenere gli arrangiamenti essenziali, concentrandosi sulla formazione live ampliata e aggiungendo soltanto ciò che fosse realmente funzionale alle canzoni.

Il risultato è un album di dieci brani che guarda all'interiorità, affrontando temi come amore, perdita, vulnerabilità, il passare del tempo e il senso di isolamento che spesso accompagna la vita in tour. La scrittura personale di Hollister viene sostenuta dalla chitarra evocativa di Buck e dalla sensibilità ritmica di Adam Roberts, lasciando che anche gli spazi tra gli strumenti diventino parte integrante della musica.

Questa scelta riflette l'indipendenza che ha sempre caratterizzato il gruppo. Abituati a gestire direttamente registrazioni, pubblicazioni e tournée, i Cardinal Black hanno realizzato un album completamente alle proprie condizioni, plasmato dal rapporto diretto con il pubblico che rimane il cuore della loro identità artistica.

La storia della band affonda le radici nel Galles del Sud, dove Hollister, Buck e Roberts suonavano insieme molto prima che Cardinal Black assumesse la sua forma attuale. Una delle loro prime esibizioni colpì Steve Winwood al punto da invitarli a registrare nel suo studio di campagna, ma il gruppo si separò poco dopo per poi ritrovarsi anni più tardi con una rinnovata determinazione.

Il singolo d'esordio 'Tell Me How It Feels' scalzò i Noel Gallagher's High Flying Birds dalla vetta della classifica rock di iTunes, mentre 'January Came Close' raggiunse il primo posto nelle classifiche album di Apple Music e Amazon. Da allora la band ha condiviso il palco con artisti come Joe Bonamassa, Myles Kennedy e Peter Frampton, ricevendo una standing ovation alla Royal Albert Hall di Londra durante un'esibizione insieme a Frampton.

Parallelamente è cresciuta anche la reputazione di Chris Buck, nominato "Best New Guitarist" e "Best Blues Guitarist" dai lettori di Guitarist e protagonista, nel 2026, del lancio mondiale della sua chitarra signature Yamaha Revstar RS02CB.

Il tour statunitense da headliner del 2025 ha registrato numerosi sold out ancor prima dell'inizio, inclusa la data di New York trasferita dal Mercury Lounge al Gramercy Theatre dopo aver esaurito i biglietti in meno di 24 ore, e uno show al celebre Troubadour di Los Angeles.

La stampa specializzata ha accolto con entusiasmo 'Midnight at the Valencia': Classic Rock gli ha assegnato un punteggio di 8/10, mentre il Daily Mirror ha scritto “La grandezza li aspetta”. Music Connection ha invece sottolineato come la band abbia “tenuto il pubblico nel palmo della propria mano”, definendo la performance dal vivo “pura magia”.

Con 'Second Sign of Life' i Cardinal Black mostrano una consapevolezza artistica ancora più definita, abbastanza sicura da lasciare spazio al silenzio laddove un tempo avrebbero aggiunto un ulteriore strato sonoro.


Info album: 
. https://cardinalblack.tmstor.es/second-sign-of-life 

Davide Iurlano