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Authors: Autore: Mario Camilletti
Label: Gigster
Type: Pop
Mario Camilletti pubblica il singolo “Non fa piangere”

Una riflessione in musica contro la piaga dei femminicidi e della violenza di genere con l’artista Ninaif

Di fronte al drammatico e continuo susseguirsi di notizie legate ai femminicidi e alla violenza sulle donne, il musicista e autore Mario Camilletti firma “Non fa piangere”, brano realizzato con la collaborazione vocale dell'artista e attivista Ninaif.
Il brano nasce d'impulso, scaturito dalla profonda convinzione che debbano essere in primo luogo gli uomini (in quanto padri, figli, fratelli e amici) a prendere una posizione netta e a trovare le parole per dire no. Costruito come una serie di ipotetici consigli rivolti alle giovani generazioni su come vivere una relazione sana, il testo ribadisce un principio fondamentale: il rispetto della volontà altrui non ammette condizioni. Chi umilia, colpisce o tenta di soffocare la libertà dell'altro non sta amando.
Il progetto artistico si inserisce nel solco del pop cantautorale; curato e suonato interamente dallo stesso Camilletti, l'arrangiamento adotta un'impronta essenziale e minimalista, affidata a chitarre, basso e batteria. Su questa struttura ritmica s'innesta una linea melodica ricorrente condotta da violoncello e violino, pensata per evocare l'immagine di due voci che cantano all'unisono.
Ad arricchire la traccia è l'apporto di Ninaif, artista da tempo in prima linea nella sensibilizzazione contro la violenza di genere e cofondatrice del progetto “A voce alta” insieme a Valentina Petringa. Il missaggio del brano è stato affidato a Paolo De Stefani.

“L’amore non fa piangere
È semplice magia
Non deve chiedere scusa mai
Nessuno può farti credere
Che rinunciare a te
Ai tuoi sogni e alle tue idee
È per amore”

Musicista, compositore, scrittore e docente di Italiano e Latino, dottorando in Filologia e Comunicazione presso l'Università di Barcellona, Mario Camilletti vanta una formazione trasversale che unisce l'attività accademica a quella artistica. Dopo gli studi di contrabbasso al Conservatorio “A. Casella” de L'Aquila, ha collaborato come musicista professionista con nomi di rilievo del panorama italiano e internazionale, tra cui Bobby Solo, Renato Carosone, Mia Martini, Den Harrow e Javier Girotto. Si è laureato in Lettere con indirizzo Storia della Musica ed Etnomusicologia presso l'Università "La Sapienza" di Roma ed è iscritto alla SIAE come compositore dal 1981.
La sua carriera letteraria si apre nel 1991 con la vittoria del Premio Nazionale “Poesia 91”, che porta alla pubblicazione della silloge “Prove di volo” nel 1992. Successivamente, ha ricoperto il ruolo di lettore madrelingua presso l'Istituto di Cultura Italiano di San Paolo del Brasile. Nel 1996 ottiene il premio letterario “Città di Civitavecchia” con il racconto “Il dottor Soteris”. Negli anni ha dato alle stampe diverse opere narrative e saggistiche: il romanzo storico “Venerdì, 14 maggio” sul bombardamento di Civitavecchia del 1943, la raccolta “Il mare sulle nuvole”, il volume “Civitavecchia raccontata a mio figlio” (presentato in occasione dei 500 anni del Forte del Bramante insieme a Vittorio Sgarbi e Carlo Chenis) e la silloge narrativa “L’ordine naturale delle cose”. Nel 2010 è stato inoltre insignito del premio nazionale di poesia “Città di Andalo”.
Nel campo della divulgazione e della sperimentazione musicale, Camilletti ha ideato progetti di grande risonanza istituzionale. Nel 2014 ha inciso il disco “Latine Cano”, eseguendo in chiave moderna i versi di Orazio, Catullo e Virgilio nel rispetto della metrica classica. Il progetto, presentato in Campidoglio e recensito dalla stampa nazionale, è stato adottato nel 2018 dall'Università di Cambridge come metodo didattico. Nel 2019 ha messo in musica “L'Infinito” di Leopardi nel brano “L'Infinito 2.00” (con Max Rosati e Flavio Mazzocchi), eseguito poi su invito del Ministro della Pubblica Istruzione presso la sede a Roma. Ha ideato e condotto eventi di rilievo quali “Beatles 50” con Radio Capital e Cavern Club, il 50° anniversario del tour italiano dei Beatles al Conservatorio Santa Cecilia con ospiti come Ennio Morricone e Fausto Leali, fino alla rielaborazione di musica barocca nel CD “600 Reloaded”.
Particolarmente attivo nella promozione culturale e sociale, dal 2003 è Direttore Artistico del Festival della Musica Etnica di Civitavecchia, rassegna che ha ospitato artisti del calibro di Teresa De Sio, Antonella Ruggiero ed Eugenio Bennato. Durante l'emergenza sanitaria ha composto il brano “Save a place” per la campagna di raccolta fondi dell'Ospedale Spallanzani. Più di recente ha curato il video-documentario “Voci - soldati italiani prigionieri nella II guerra mondiale”, presentato nel 2025 presso la Sala della Regina a Montecitorio nell'ambito delle celebrazioni per gli 80 anni dalla Liberazione. 

Cristiano Romanelli