Brano straniero
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Authors: Riccardo Zamurri, Stefano Casanica
Type: Rock
I FELDSPAR annunciano il nuovo album e pubblicano il video di ‘Heart Is A Ghetto’.
Guarda il video di ‘Heart Is A Ghetto’ - https://www.youtube.com/watch?v=dcWZbvYXxiU 

Il video di ‘Heart Is A Ghetto’ è stato diretto dal noto regista italiano Saku.

Su ‘Soft Side’, nuovo album dei Feldspar in uscita dopo l’estate, sarà presente anche il singolo ‘Good Kids’ condiviso con il pubblico poco prima dell’inizio dell’estate.

Guarda il video di ‘Good Kids’ - https://www.youtube.com/watch?v=JkS34N7rcTE 

‘Soft Side’ è il secondo album della formazione romana, seguito dell’ottimo ‘Old City New Ruins’ del 2024, salutato dalla critica italiana in modo entusiasta.

‘Heart Is A Ghetto’ parla delle barriere che si alzano quando il mondo diventa troppo rumoroso. Tra lo scrolling infinito, il frastuono e le persone che si rivelano più sgradevoli di quanto sembrassero, il cuore diventa un luogo piccolo e sovraffollato, dal quale si ha paura di far entrare qualcuno. Non è orgoglio, è autodifesa. La canzone vive in quella tensione: desiderare di avvicinarsi a qualcuno, ma essere certi che potrebbe distruggerti.

È un brano che racconta la necessità di proteggere il proprio mondo interiore in un tempo in cui tutto appare invasivo e deludente, la paura che lasciare entrare qualcuno significhi permettergli di spezzarti.

'Heart Is A Ghetto' è il secondo estratto da 'Soft Side', nuovo album dei Feldspar, su cui sarà presente anche il brano 'Good Kids', uscito a metà Maggio prima dell'annuncio del secondo disco della formazione romana. A due isolati dal Vaticano, i Feldspar mettono il dito nella piaga dell’idea di superiorità morale, rendendo il power‑pop qualcosa di invincibile, incorporando la giusta dose di muscoli hardcore per lasciare il segno. Il nuovo ‘Soft Side’ è stata registrata nel New Jersey con Jon Markson (The Story So Far, One Step Closer) e Alan Day (Four Year Strong).

Nati nel 2023, i Feldspar prendono il nome da un minerale, il feldspato, che si dice, venisse indossato da membri del clero romano in incognito, ironico, considerando come la band convogli collettivamente la propria sfida verso temi come spiritualità, salute mentale e molto altro. Il progetto nasce da Riccardo Zamurri e Stefano Casanica, veterano autore e produttore (Undertakers, Craiving, Crude, oltre al cult ‘Non Dormire’ di Noyz Narcos). La loro collaborazione ha gettato le basi per un mix distintivo di trame alternative, tensione post‑hardcore e scrittura stratificata.

Zamurri è frontman e voce principale, e dà forma all’universo lirico e visivo della band. Accanto a lui, Andrew Mecoli (Growing Concern) si occupa delle chitarre, portando un’attitudine ruvida ma melodica radicata nella tradizione hardcore.

La dimensione vocale è ulteriormente definita da Gwen Mowat, la cui voce tagliente e la sensibilità affinata a Londra aggiungono un contrasto più pop e raffinato, sostenuto da due ulteriori voci, Marianne Leone e Viviana Di Bari, che ampliano la gamma dinamica e la profondità timbrica del progetto. A completare la sezione ritmica ci sono Manlio Massimetti (basso) e Luca Micheli (batteria), la cui precisione e solidità ancorano il paesaggio sonoro in continua evoluzione dei Feldspar.

Info album: https://feldspar.it/ 

Davide Iurlano