BOLO – "Ogni venerdì"
In radio e su tutte le piattaforme digitali dal 17 luglio.
Ci sono rapporti che non si interrompono mai, anche quando il tempo e la distanza lasciano spazio a domande che resteranno senza risposta.
Con
"Ogni venerdì", il nuovo singolo disponibile dal 17 luglio, Bolo affronta con sincerità il legame tra un figlio e un padre che, per motivi diversi, non hanno potuto condividere tutto il tempo che avrebbero desiderato.
Il brano si sviluppa come un dialogo intimo. Nella prima parte riaffiorano i ricordi dell'infanzia, i momenti semplici vissuti insieme e il calore di un rapporto che, nonostante tutto, ha lasciato un segno profondo. La seconda strofa cambia prospettiva: il figlio, ormai ventisettenne, guarda al presente e prende coscienza di un'assenza che continua a pesare, riconoscendo come parte delle proprie fragilità possa nascere proprio da quel vuoto.
"Ogni venerdì" non cerca un colpevole.
Al contrario, è una carezza rivolta a un padre, un modo per dirgli che la vita ha seguito il suo corso e che l'affetto non è mai venuto meno. Anche se gli incontri sono diventati rari, il legame rimane saldo e autentico.
Il finale, però, apre una lettura più profonda. Le parole
"e va bene così, ogni venerdì" sembrano trasmettere serenità, ma nascondono una verità più complessa. È il tentativo di accettare ciò che non si può cambiare, di convincersi che il tempo abbia sistemato ogni cosa. In realtà quel vuoto continua a esistere, silenzioso ma presente, come una parte della propria storia con cui imparare a convivere.
Con uno stile diretto e privo di artifici, Bolo racconta una storia personale che parla anche a chi, almeno una volta nella vita, ha sentito la mancanza di qualcuno senza per questo smettere di volergli bene.
In radio e su tutte le piattaforme digitali dal 17 luglio.
Biografia:
Jacopo Bolognesi, in arte Bolo, nasce a Milano nel 1999 e comincia a scrivere le sue prime canzoni all'età di 19 anni accumulando molti testi, senza mai pubblicarli.
Nel 2020 esce " Ciò che saremo", singolo che dà il via al percorso musicale dell'artista, che pubblicherà nello stesso anno i brani " Cuori in guerra" e "451".
L'anno successivo decide di prendere lezioni di canto, non fermandosi solamente al genere Rap, ma esplorando anche la sua voce.
Nel 2024 esce "Preghiera", testo di maggiore profondità tra tutti quelli pubblicati in precedenza e che vuole parlare del potere della forza di volontà, spingendo noi stessi ad andare oltre.
Il 3 Maggio dello stesso anno è la volta di "Annego", brano fortemente sentito, che racconta di un legame contorto, fatto di paure, amore, insicurezze, complicità e lacrime.
Il suo nuovo singolo si chiama "Sorprendente", canzone che si ricollega alla precedente, mettendo questa volta in luce la soluzione al problema, rappresentando la chiusura di un cerchio, la fine di un capitolo e allo stesso tempo l'inizio di uno nuovo. Canzone che fa da inno a chiunque faccia fatica a ricominciare, accompagnando l'ascoltatore alla consapevolezza e la fiducia che servono per andare avanti.
Inoltre questo brano vanta la partecipazione ad Area Sanremo 2024, traguardo di grande soddisfazione per l'artista, che non smette mai di ricercare il bello nelle sue canzoni.
Il 28 Marzo esce “Rabbia nell’anima”, canzone che ha l’obiettivo di trasmettere l’importanza di attraversare sempre le proprie emozioni e di non nasconderle mai.
D’estate fa uscire una canzone che si chiama “Fashion Design”, con sonorità diverse che lo spingono ad uscire dalla sua comfort zone. Questa canzone è più leggera confronto alle altre e parla di un colpo di fulmine per una ragazza, raccontato con spensieratezza e vivacità.
Il 24 Ottobre esce con “Distanti”, singolo che mette in luce la difficoltà a lasciarsi andare in una relazione dopo averne vissuta una complicata precedentemente.
Il 2026 comincia bene con l’uscita del brano “Niente da perdere”, in collaborazione con Gionnyscandal. La canzone nasce da una domanda: “chi o che cosa sarei se fossi felice”, permettendo all’artista di esplorare scenari meno cupi e di fare un viaggio nell’immaginazione. Inoltre si evidenzia la paura di dimenticare ciò che siamo per diventare la versione migliore di noi stessi.
Luglio è il mese di “Ogni venerdì”, canzone che parla del rapporto padre figlio con una duplice interpretazione; da una parte c’è la positività e la maturità di dire al genitore che anche se non ci si vede tutti i giorni, l’importante è sapere di poter contare l’uno sull’altro e che la presenza emotiva vale di più di quella fisica.
Dall’altra parte c’è un po’ di amarezza dovuta dal fatto che l’artista cerca di autoconvincersi che va bene così, la vita va avanti e va bene anche non stare sempre insieme, ma inevitabilmente la poca presenza di un padre lascerà sempre un vuoto nel figlio.
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