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Authors: Mattia Bellegrandi, Francesco Amato
Type: Pop
Questo brano nasce da una storia personale fatta di un’attesa lunga e non sempre semplice. È il risultato di un percorso che ha richiesto tempo, pazienza e determinazione, che oggi trova un senso nuovo nell’arrivo di mia figlia.

“Ho urlato così tanto / 

 a tutto l’universo / 

 perché in fondo credevo / 

 di averti ancora perso / 

 e non sai quanto ho pianto / 

 quando me l’hai detto / 

 che ho ribaltato il mondo / 

 e lei ti aveva dentro”

La canzone ruota intorno a un concetto preciso : il momento in cui immagino Allegra per la prima volta tra le mie braccia. Da lì si sviluppa un racconto che alterna speranza, emozione e leggerezza, cercando di restituire in modo diretto uno stato d’animo difficile da definire e che provo a descrivere in proiezione.

“In testa ho solo un flash di cose / 

 Un po’ come la vie en rose”

Nel testo c’è anche una scena volutamente ironica : il giorno del parto, in ospedale, dove mi immagino talmente sopraffatto e fuori controllo da scrivere “Ti Amo” su un muro del corridoio, per poi essere richiamato dal caposala. 

 A quel punto la reazione è istintiva: mi scuso, ammettendo di non capirci più niente, perché l’emozione è troppo grande.

“Ho scritto Ti Amo sopra un muro /

 Nei corridori dell’ospedale /

 E prima che venissi al mondo /

 Già mi volevano arrestare”

È un brano che unisce intensità e spontaneità, senza retorica, e che prova a raccontare la paternità nel suo lato più umano : imperfetto, emotivo e reale.

Valentina Spada