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Autores: Feudale Alessandro Rosellino, Alfero
Etiqueta: Alfero
Tipo: Pop
Dal 28 gennaio 2026, è disponibile nelle radio in promozione nazionale il nuovo singolo di Alfero, “Cosa sei venuta a fare”: un brano intenso e profondamente narrativo che racconta una relazione finita senza rumore, consumata dall’attesa e dal tempo.

Il testo racconta la storia di due persone che si erano promesse un amore eterno e si sono lasciate una sera, senza spiegazioni e senza saluti. Lui continua a cercarla nei luoghi condivisi, nelle strade percorse insieme, nei messaggi che non arrivano mai. Lei scompare, chiude quella porta per sempre. I mesi passano e l’attesa si trasforma lentamente in assenza accettata, fino a quando una notte una telefonata riapre una ferita che ormai non fa più rumore. Quello che per lei è un ritorno, per lui è solo un ricordo. Eppure, in quella fragilità, qualcosa di inatteso riesce ancora a riaccendere il cuore. “Cosa sei venuta a fare” parla di amori che non sempre aspettano, di relazioni che finiscono senza colpi di scena, di chi resta cercando l’altro nelle giornate vuote e nei ricordi. Il messaggio è malinconico e lucido: non è l’assenza a spegnere un amore, ma il tempo, come sottolinea il ritornello del brano.

Il singolo si muove su coordinate alternative e cantautorali, con arrangiamenti essenziali pensati per lasciare spazio al testo e all’emotività della voce. Il tempo è lento, sospeso, e accompagna il racconto senza mai sovrastarlo. L’introduzione è affidata a un battito elettronico minimale, riverberato, che crea una sensazione di vuoto, mentre una chitarra costruisce un riff definito, distorto ma morbido. Le strofe restano intime, con la voce in primo piano e strumenti che seguono il racconto con leggere disarmonie. Nella parte centrale entra la batteria, il ritmo si fa più incisivo e l’arrangiamento cresce in un climax emotivo. Il finale lascia spazio a una chitarra distorta che lentamente si dissolve, mentre la voce sussurra le ultime parole: l’accordo finale resta sospeso, non risolto, come una malinconica accettazione.

Il brano è stato registrato a settembre 2025 presso MVM Rec Studio di Soverato, che ha curato anche arrangiamenti e master, consolidando un suono intimo ma deciso, coerente con l’identità artistica di Alfero.

Alfero, nome d’arte di Alessandro Rosellino Feudale, è insegnante, teatro terapeuta, autore, cantautore, attore, regista ed esperto in arti sceniche teatrali. Da oltre quindici anni conduce seminari e workshop di teatro pedagogico emozionale rivolti a persone di ogni età, anche con abilità diverse. Scrive saggi, testi teatrali, canzoni e poesie, muovendosi volutamente in una dimensione ermetica e riflessiva. Le sue canzoni nascono spesso come scritture automatiche e spontanee, impressioni e fotogrammi di vissuto che evitano il racconto didascalico per lasciare spazio all’identificazione personale di chi ascolta. Nel corso della sua carriera ha partecipato al Premio Rino Gaetano con il brano inedito “Denaro e dose”, ha pubblicato il testo poetico “Evanescente rotta” per Aletti Editore - CET Scuola Autori di Mogol ed è stato inserito nella collana “Ispirazioni” di Pagine Editore. Le sue influenze spaziano dalla canzone d’autore italiana al rock e alla sperimentazione internazionale, da Battiato e De André fino a Radiohead, Jeff Buckley e Pat Metheny, fondendo introspezione, ricerca espressiva e sensibilità contemporanea.

Giulio Berghella