“L’amore mio” è uno dei brani più intensi del repertorio di Roberto Vecchioni ed è il terzo singolo estratto dal progetto discografico Lezioni d’Amore, con cui Alberico Lombardi rende omaggio a uno dei più grandi maestri della canzone d’autore italiana.
Con la sua emozionante interpretazione, Lombardi restituisce tutta la forza poetica del brano, che racconta un amore profondo e maturo, fatto di presenza, di cura e di condivisione delle fragilità.
Nel testo la voce narrante descrive un amore totalizzante: un sentimento che dà senso al mondo, che cambia la vita e che spinge a prendersi cura dell’altro nei momenti più difficili. Le immagini sono intime e quotidiane – sostenere l’altro, stringerlo quando piange, aspettarne il ritorno – segni di un amore concreto e vissuto.
Ma la canzone non si ferma alla dichiarazione romantica. Vecchioni introduce anche una riflessione più profonda: in una relazione non può esistere solo uno dei due. A un certo punto emerge la consapevolezza che l’amore non è soltanto fusione, ma anche identità personale. Per questo il verso finale diventa quasi una rivelazione:
“non sei soltanto tu, ma sono anch’io l’amore mio.”
Il senso del brano è proprio questo:
l’amore vero non cancella chi siamo, ma ci obbliga a riconoscerci, a trovare un equilibrio tra il “noi” e l’“io”.
Così “L’amore mio” diventa una canzone sull’amore adulto:
un sentimento che illumina la vita, ma che chiede anche coraggio, autonomia e verità.
Questo brano arriva nelle radio in concomitanza con l’uscita del vinile di “Lezioni d’amore” a testimonianza dei grandi consensi avuti da parte del pubblico di questo progetto dedicato a Vecchioni.
Donatello Ciullo