radioDate
RADIO DATE
Autori: Alessandro Bosco, Vincenzo Gioia
Etichetta: Latlantide
Genere: Pop
Esce il 18 Settembre 2026 nei principali digital store “Un Altro Sì”, il nuovo singolo di Alessandro Bosco edito, distribuito e promosso da Latlantide in rotazione radiofonica su tutto il territorio nazionale.

Il nuovo lavoro di Alessandro è un inno intimo e luminoso che, tra immagini forti e un crescendo melodico, denuncia l’inutilità della guerra, una domanda scomoda, immagini forti e quel bisogno testardo di rimanere umani. Nessuna retorica: Qui si dice sì alla coscienza, alla memoria, alla pietà e si prova a spiccare un volo anche quando fa paura l’altezza da cui si parte.

Dopo l’uscita nel 2023 con il brano Nudo, dove raggiunge nuovamente il primo posto della classifica “Indipendenti

Emergenti”, il ritorno con questo nuovo brano che, cammina in punta di piedi e si apre nell’inciso. Vuole essere l’ultimo messaggio di Alessandro Bosco, non solo cronologicamente ma, con molta probabilità, determinerà anche la fine delle sue pubblicazioni discografiche a chiusura di un percorso artistico iniziato, quasi per gioco, 25 anni fa, e che ha portato al cantautore milanese dei riconoscimenti del tutto inaspettati.

Le strofe di questo nuovo brano interrogano l’effimera arte della vittoria, la rimozione del dolore reale (“era sangue, non era pomodoro”), la violenza che colpisce chi porta “idee fuori dal coro”. Il brano chiede: quanto a lungo possiamo fingere di non vedere? La risposta non è declamata ma incarnata in un’immagine precisa: le “ali”.

Nella lettura dell’autore, le ali sono sinonimo di libertà. La paura di spiegarle e il vuoto sotto i piedi sono l’immagine stessa del coraggio necessario alla ribellione. Restare a terra è il “sì” per paura; spiegare le ali è la scelta di disobbedire all’indifferenza. Nel finale, il volo non è evasione: è l’atto che vince la paura e apre alla possibilità concreta di un mondo nuovo, non un’utopia lontana, ma qualcosa che può esistere già ora, se scegliamo di vederlo e praticarlo.

Dalle parole di Alessandro: “Ho scritto questo brano per rabbia, il rancore che genera in me l’ottusità, lo sconforto per l’uomo che cade continuamente nei medesimi errori, ma poi ho scoperto che provavo rabbia perché amavo profondamente questo mondo e tutto il genere umano, altrimenti avrei espresso solo la mia più totale indifferenza. Un amore sofferente, un amore che guarda oltre e che speranzoso attende quel riscatto che solo l’uomo, con tutti i suoi limiti, può provare a cercare nel suo futuro.”

Il lavoro, scritto musicalmente a quattro mani con l’amico e compositore Vincenzo Gioia, adotta l’essenzialità per dare centralità al messaggio: un cammino dalle mezze tinte delle strofe al respiro largo del ritornello, dove la tensione si scioglie in slancio. La forma è pop, il cuore è politico nel senso più alto del termine: custodire la memoria, proteggere il dissenso, riconoscere l’umano contro la semplificazione della violenza. Il tutto ricamato dalle note pregevoli di musicisti preparati e virtuosi come Andrea Nichetti alle chitarre, Fabrizio Feleppa alla batteria, Simone Massaro al basso, tutti coordinati dal maestro Alioscia Arioli che nel suo AlyStudio di Milano, di questo lavoro, ha curato la direzione artistica, gli arrangiamenti e le parti di pianoforte e tastiere.

Con questo brano uscirà anche un videoclip con la sceneggiatura scritta dallo stesso Alessandro Bosco e prodotto totalmente con l’ausilio dell’intelligenza artificiale sotto la programmazione attenta di Roberto Conti che, nel suo studio di Lucca, ha curato personalmente la ricostruzione delle scene e il montaggio finale. Questo video andrà a supportare la promozione del brano che lo vedrà in rotazione in più di 150 emittenti televisive su tutto il territorio nazionale.

BIOGRAFIA

Alessandro Bosco è un cantautore nato a Milano. Inizia da bambino lo studio della batteria, scopre più tardi la chitarra ed infine il pianoforte nonostante lui continui a non definirsi un musicista. Ha studiato canto, mai finalizzando lo studio alla sola tecnica vocale ma concependo la voce come un’espressione verbale dell’anima. Alessandro Bosco vuole essere un Cantautore ovvero un cantastorie della tradizione italiana alla quale lui è profondamente legato come lo è per tutto ciò che è espressione dell’arte in genere. Nel 2011 pubblica il suo primo singolo “Brivido In Un Attimo” riscuotendo un discreto successo nel panorama radiofonico locale. Nel 2012 pubblica per Setticlavio Edizioni Discografiche il suo primo disco dal titolo “Tra Sogno e Realtà” e il primo singolo “Nel Mondo Che Vorrei”, estratto dalle nove tracce dell’album, riesce a raggiungere più di 200 radio locali su tutto il territorio italiano ed un network nazionale dove rimane in programmazione per una settimana.

Nel 2018, dopo anni di silenzio, torna sulle scene pubblicando per Latlantide, la sua nuova etichetta discografica, “La mia Eternità”, nel 2019 “Moglie”, nel 2022 “Che Ore Sono” e nel 2023 il brano “Nudo” e lo fa nel migliore dei modi, raggiungendo il primo posto, per ognuno di questi quattro brani, nella classifica indipendenti emergenti. I brani entrano in rotazione su moltissime radio italiane e alla fine dei suoi tour promozionali Bosco rilascia moltissime interviste radiofoniche e televisive.

Link Info

www.facebook.com/AlessandroBosco.PaginaUfficiale

www.youtube.com/alessandroboscocantautore

www.twitter.com/aleboscotweet

www.instagram.com/alessandro_bosco_cantautore

 

 

TESTO

Un Altro Sì

(Musica di A.Bosco e V.Gioia – Testo di A. Bosco – Edizioni musicali Latlantide Promotions)

Ed ora il mondo cosa vuole in più da me?

Che abbassi il capo senza chiedere il perché?

Un altro muore in una guerra che non vuole.

Ho sempre avuto quell’innata mia pazzia

di non volere proprio arrendermi all’idea

che solo un colpo di cannone cambia la storia.

Dico a te, custode dei silenzi,

a te che giudichi e sentenzi

ogni mio respiro, e poi trattengo il fiato

e dico: “Un altro sì… un altro sì”.

È per la fede che si inneggia alla vittoria,

non ci son santi né pietà e non c’è memoria

quando a morire è un innocente, e mai la gloria.

Ed hanno ucciso chi non era come loro,

chi urlava forte nuove idee fuori dal coro.

Ed era sangue, sai, non era pomodoro.

E son qui che lotto e non mi arrendo,

e son qui che ancora mi domando

quanto il mondo possa ancora fingere di non vedere.

E son qui che tento di spiccare il volo,

ma ho paura quando guardo il suolo

e sento che son solo un uomo,

e fermo resto lì,

con le ali lungo i fianchi.

E son qui e spero il mondo non si stanchi

mai di ricordare e di lottare contro un altro “signor sì”.

E son qui che tento di spiccare il volo,

ma ho paura quando guardo il suolo

e sento che son solo un uomo.

Chiudo gli occhi

e spiego le mie ali bianche.

Volo, sì, e spero ancora che non manchi

quella mia follia di credere

che un mondo nuovo è qui… è già qui.

Latlantide Promotions