COMUNICATO STAMPA
DISORIENT EXPRESS
“Lacrime e negroni”
è il titolo del secondo singolo della band siciliana, disponibile dal 6 marzo.
Un brano tra ironia e veleno quotidiano
“Lacrime e negroni” è il nuovo singolo dei
Disorient Express, in uscita in tutte le piattaforme digitale a partire dal
6 marzo, e rappresenta il secondo passo verso l’EP
“Aspettando il sole”. Con tono ironico e un linguaggio immediato, il brano affronta il malessere quotidiano generato dal peso dei pensieri, delle abitudini e dei piccoli malumori che si accumulano giorno dopo giorno.
In questo clima notturno e un po’ surreale, emerge un chiaro omaggio alla figura del barman: <<Un personaggio che, come un moderno confessore, ascolta, accoglie e somministra quel “giusto veleno” capace di diluire una giornata storta, anche se, come ricorda il testo, un’intera vita è molto più difficile da addolcire. Nel brano
- racconta la band - compare anche un riferimento diretto e ironico a Jack Torrance, icona kubrickiana intrappolata nei suoi stessi demoni, a sottolineare come ognuno possa ritrovarsi a bussare al bancone con le proprie ossessioni. “Lacrime e negroni” è dunque un viaggio tra leggerezza apparente e profondità emotiva, dove l’ironia diventa l’unico modo per galleggiare sopra le tossicità del quotidiano>>.
“Lacrime e negroni” è scritto da
Fabrizio Schepis, che interpreta anche la voce del brano. La musica porta la firma di
Fabrizio Schepis,
Giuseppe Lisa e
Piero Lamancusa. Alle chitarre c’è
Giuseppe Lisa, al basso
Piero Lamancusa, mentre
Giandomenico Mazzeo cura le parti di batteria. I cori sono di
Francesca Parisi, con
Tindaro Raffaele alle tastiere, oltre che alle registrazioni e al mix. Il mastering è realizzato da
Alessandro Ciuffetti presso
Naive Studio.
I
Disorient Express sono una band cantautorale della costa tirrenica della Sicilia orientale, dove il post-folk assume una forma collettiva e profondamente emotiva. Il loro nome è una dichiarazione d’intenti: un treno in corsa, disorientato, sempre pronto alla scoperta e all’esplorazione. Non esistono fermate prestabilite, perché la meta è il viaggio stesso. Le loro canzoni sono una fotografia multiprospettica tra luce e tenebra, un equilibrio tra introspezione e dissacrazione. La band è relazione, ascolto empatico e pratica del disorientamento come strumento creativo e umano. Un invito a salire a bordo, a perdersi e a ritrovarsi seguendo la bussola dell’abbandono consapevole.
Palermo
Resp comunicazione: Gabriele Lo Piccolo
Gabriele Lo Piccolo