Brano straniero
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Autores: Roberto Pio Capotosti
Tipo: Cantautorato
“Non volo mai” è il nuovo singolo di Randolph Carter, pseudonimo artistico del diciannovenne cantautore e polistrumentista Roberto Pio Capotosti. Il brano si configura come una vivida fotografia psicologica, una riflessione poetica sulla difficoltà di mantenere intatto il contatto con la propria parte immaginativa man mano che si cresce.
Lontano dall'essere una denuncia sociale o una semplice favola consolatoria, "Non volo mai" mette in scena il contrasto stridente tra un universo visionario e la concretezza della vita reale. Il protagonista della narrazione è infatti un uomo comune: un muratore di quarant'anni, schiacciato dalle responsabilità e dai doveri familiari. È qualcuno che spende la propria esistenza a costruire per gli altri, ma che ha finito per mettere da parte i propri desideri più autentici. Alzando gli occhi al cielo, quest'uomo non riesce più a scorgere la magia del cosmo, ma solo un sogno antico, sbiadito e, come dice il testo, “ammuffito senza colore”.
Il ritornello della canzone descrive il suo disperato e poetico tentativo di evasione. Arrampicarsi sui palazzi in costruzione o sulle impalcature di fragili castelli di cartone non rappresenta una fuga reale dalle proprie mansioni, bensì il bisogno umano di guardare altrove per un brevissimo istante, per ricordare il calore e i colori di un tempo lontano. Attraverso la potente metafora dell’airone che non spicca il volo, Randolph Carter racconta un potenziale rimasto fermo, una libertà interiore che non è mai stata completamente esercitata. Il brano rispecchia perfettamente l'essenza dell'intero progetto Randolph Carter, uno spazio espressivo in cui la vita di tutti i giorni incontra l'immaginazione. Nelle produzioni del cantautore, il sogno non viene inteso come un rifiuto della realtà, ma come uno strumento interpretativo per comprenderla meglio e trasformarla in poesia. Accanto a “Non volo mai”, il repertorio iniziale dell'artista mette in luce tracce di grande spessore come “La tela di Penelope”, incentrata sulla rottura dei condizionamenti sociali, e “Filature”, una delicata riflessione sull'empatia e sulla capacità di ricostruire valore attraverso piccoli gesti.
Dal punto di vista musicale, la traccia si sviluppa nei territori del cantautorato contemporaneo, combinando elementi del pop d'autore, sfumature folk e sonorità indie, mantenendo sempre la narrazione testuale al centro della scena per offrire all'ascoltatore un luogo autentico in cui potersi specchiare.

Randolph Carter, nome d’arte di Roberto Pio Capotosti, è un cantautore e musicista di 19 anni. Dotato di una profonda passione coltivata sin dall’infanzia, è un abile chitarrista e bassista, in grado di suonare anche il pianoforte e il sassofono, curando personalmente la composizione e la produzione delle sue opere.
Il suo percorso formativo si snoda tra studi musicali e partecipazioni a vari eventi e festival. Nonostante la giovane età, ha già accumulato un'importante esperienza live all'interno di varie band e spettacoli teatrali.

Cristiano Romanelli