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RADIO DATE
Autori: Maurizio Camuti
Etichetta: Fuoricentro
Genere: Pop
FUORICENTRO
DA VENERDÌ 8 MAGGIO IN RADIO IL SINGOLO
MISS MAFIA” 
dallo stesso giorno sulle piattaforme digitali il nuovo EP
“UN PIANETA ALLA DERIVA”

Da venerdì 8 maggio sarà in rotazione radiofonica “Miss Mafia”, il nuovo singolo dei Furicentro, progetto musicale ideato e guidato dal cantautore siciliano, milanese d’adozione, Maurizio Camuti. Nella stessa data sarà pubblicato su tutte le piattaforme digitali e nei principali digital stores anche il nuovo EP “Un pianeta alla deriva”.
 
Il brano, scritto a quattro mani con l’amico chitarrista Paolo Sala, affronta con lucidità e spirito critico uno dei fenomeni più radicati e mutevoli della società contemporanea. Il brano riflette su come la mafia, oggi meno visibile nella sua violenza esplicita, abbia assunto forme più sofisticate e imprenditoriali, insinuandosi nell’economia legale, negli appalti pubblici, mantenendo intatto il proprio potere.

«"Miss Mafia" è un brano che nasce come dissenso nei confronti della mafia, della sua mentalità e delle sue attività volte ad arricchirsi in maniera illecita a scapito della collettività – dichiara Maurizio Camuti  credo che la mafia si sia semplicemente trasformata: meno visibile, più mimetizzata, ma ancora profondamente presente nei nostri sistemi. Se un tempo manifestava il proprio potere attraverso la violenza, oggi si muove in modo più imprenditoriale e silenzioso, privilegiando la corruzione. Il motore resta sempre lo stesso: il denaro e le scorciatoie per ottenerlo».

"Miss Mafia" è estratto da “Un pianeta alla deriva”, il nuovo EP dei Fuoricentro, disponibile sulle piattaforme digitali e su tutti i digital stores dallo stesso giorno.
 
“Un pianeta alla deriva” è un lavoro intenso e profondamente attuale, che attraverso i suoi brani racconta una realtà segnata da crisi, contraddizioni e declino. Un affresco lucido e disilluso del nostro tempo, in cui l’essere umano appare sempre più al centro di un sistema che legittima tutto: guerre, violenze, devastazione ambientale, fino alla distorsione delle relazioni sociali, sempre più consumistiche e prive di empatia. L’EP affronta tematiche complesse e urgenti: dalla crisi climatica allo svuotamento dei valori umani, dalla ricerca ossessiva della ricchezza materiale alla perdita dell’altruismo, fino al potere silenzioso e pervasivo delle organizzazioni mafiose, oggi sempre più radicate nei meccanismi economici e sociali.

«Questo EP nasce con la speranza che il potere della parola possa, in qualche modo, illuminare chi ancora non lo ha fatto – dichiara Maurizio Camuti – cos’è un pianeta alla deriva? Scientificamente è un corpo celeste che vaga nello spazio senza orbitare attorno a una stella. Metaforicamente, credo che oggi siamo noi: un’umanità che si muove senza direzione, guidata da interessi di pochi, incurante degli equilibri che la tengono in vita. Cerchiamo continuamente qualcosa fuori da noi per riempire vuoti interiori, senza renderci conto che le risposte potrebbero trovarsi dentro. È un racconto amaro del presente, ma anche un invito alla consapevolezza.»

Di seguito la tracklist dell’ep: Amanda Lear – La danza delle Falene – Non è tutto finito – Ossessioni Parallele

BIOGRAFIA

I Fuoricentro nascono nel 2003 e per svariati anni hanno percorso la scena live della città di Milano e non solo. Il repertorio della band dalle sonorità pop/rock tratta nei vari brani tematiche sociali o d'attualità poiché si è voluto unire alla musica anche messaggi legati appunto a temi delicati che si spera possano essere utili ad una qualche riflessione in merito. Tematiche come l'omofobia in “Pia Contessa”, la violenza sulle donne e sulle diversità in “Piedi gonfi”, assenza di pari opportunità in “Con un mazzo di Rose”, la sperimentazione animale nel brano “Oggetto Numero 7”, l'emigrazione in “Valigie di Cartone”, il cambiamento climatico con “Non è tutto finito feat. Maria Giovanna Elmi”, il cui video è stato realizzato con immagini concesse dal WWF ma anche l'amore nei confronti di una città come Milano che spesso altrove è difficile trovare.

Giovanni Boscaini