Esce “Ascùtimi”, il nuovo singolo dei Vorianova che torneranno in autunno con un nuovo disco di inediti, questa volta in pubblicazione per la RadiciMusic Records. Sempre il dialetto isnellese come firma indelebile del loro elettro-pop di stampo internazioanle.
Torna il duo elettro-pop formato da Biagio Di Gesaro e Alessandra Macellaro La Franca. Tornano in scena i Vorianova con un nuovo disco di inediti previsto per l’autunno prossimo per la label toscana RadiciMusic Records. Esce su tutti i canali di streaming e con un video ufficiale il primo singolo estratto dal titolo “Ascùtimi”: quel ricamo dal gusto internazionale nell’elettronica sempre molto attenta a calpestare forme pop. Un suono però attento a celebrare comunque le sue radici nel Mediterraneo (culla dei Vorianova), con caratteristiche sonore evidenziate dall’utilizzo di strumenti mediorientali e dalle tecniche espressive e sperimentali del pianoforte preparato, il tutto unito al dialetto isnellese (siamo a Isnello), bandiera da sempre della ricerca letteraria e sonora dei Vorianova. Il dialetto è un ingrediente che non deve mai mancare nella poetica musicale dei Vorianova.
Il brano è ispirato e dedicato alla figura storica del giornalismo siciliano Salvatore Cusimano, cronista degli anni del “Maxiprocesso”, voce autorevole e rassicurante che ha sempre messo in primo piano la ricerca della verità in tutte le sue inchieste giornalistiche.
Il diaco si intitolerà “Rivoluzioni" in uscita per la RadiciMusic Records il prossimo autunno. Dal sapore mediterraneo, con un sound internazionale che mescola elementi di modernità e sperimentazione, canzoni tutte nel dialetto isnellese, da sempre bandiera della ricerca letteraria dei Vorianova. Dodici tracce ispirate all'idea di rivoluzione sociale, trattando temi della nostra storia contemporanea, lotte in musica per il rispetto dei diritti umani e della giustizia sociale. E allora ecco dodici canzoni che celebrano la figura esemplare di uomini e donne che hanno lasciato un solco profondo in questo cambiamento. Tra questi c’è Mimmo Lucano sindaco di Riace, a Giuseppe Gatì giovane attivista siciliano, alle mamme di Lampedusa e alla piccola Hind Rajab.
Cristiano Romanelli