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Autores: Federico Ragusa, Dario Pellerito, Daniele Di Giorgi
Etiqueta: DMB Management
Tipo: Urban
Gusa presenta il nuovo singolo “Parte di me” racchiude un frammento della nostra storia: una ferita che, pur dolorosa, insegna a crescere. I cambiamenti, per quanto intrecciati alla nostra identità, sono ciò che ci modella ogni giorno. Una “parte di me” può essere una persona, un’abitudine, un periodo o un oggetto. Questa canzone non è solo musica, ma una riflessione su tutto ciò che si è allontanato dalla nostra vita, dei pezzetti che facevano parte di noi ma che allontanandosi da noi ci hanno fatto crescere.
Federico Ragusa, in arte GUSA, è un artista indipendente molto giovane, nato e cresciuto in un paesino in provincia di Catania, classe 2006.
Fin da subito ha riconosciuto una profonda passione per la musica pop e, non appena compiuti 12 anni, ha deciso di prendere le prime lezioni di canto, dove ha imparato a scrivere e a cantare.
All’età di 16 anni scrive il suo primo inedito, interamente scritto da lui, dal titolo “Chiamami”, un brano pop che esplora temi come l’amore, la nostalgia e il rimpianto.
Con il passare del tempo e dei singoli, GUSA si sposta verso sonorità più influenzate dall’urban, fondendo diversi generi all’avanguardia che ne esaltano l’originalità e la versatilità, come l’urban pop e le sfumature elettroniche.
Nel 2025 rilascia diversi singoli, tra cui “Aurora Boreale”, “Senza di te”, “Messaggi nel vuoto”, “Un’ora”, “Ragioni D’amore”, “Che ne sai?”,“Come prima”e “CONNESSI”.
Nonostante la sua giovane età e il percorso da artista indipendente, GUSA è riuscito a conquistare un posto nelle playlist editoriali di Spotify, tra cui New Music Friday e Nuovo Pop, affermandosi come una delle nuove promesse della scena pop-urban italiana.
Il videoclip di “PARTE DI ME” ha l’obiettivo di mettere in risalto quanto una persona possa essere fragile di fronte a una perdita importante. Fin dall’inizio del video si percepisce una sorta di rivalità tra i due protagonisti: una figura umana, rivolta di spalle all’orsacchiotto, e l’orsacchiotto stesso. Questo atteggiamento suggerisce il rifiuto e la negazione della perdita, come se la figura (GUSA) non volesse accettare ciò che è accaduto.
Con il progredire del videoclip, il rapporto tra i due cambia gradualmente. Attraverso diversi step narrativi fatti di confronti, pianti e allontanamenti emerge il dolore legato alla perdita e il percorso emotivo che ne consegue. Solo alla fine i due riescono a congiungersi e a ritrovare una forma di serenità: l’orsacchiotto, improvvisamente, prende vita e riesce a raggiungere GUSA, simbolo di accettazione e crescita interiore.
Il videoclip è volutamente semplice, ma costruito per fasi ben definite, che raccontano come la perdita, per quanto dolorosa, sia spesso necessaria per crescere e maturare.
Gusa dice: “Ho fame, una fame che non nasce solo dal voler arrivare ma dal bisogno profondo di dimostrare prima di tutto a me stesso che la determinazione, quando è davvero forte, può diventare una chiave di vittoria nella vita delle persone. So che questa cosa non posso dimostrarla subito, e ne sono consapevole, ma sono altrettanto sicuro che con costanza, coerenza e determinazione riuscirò a farlo. Per me chi ci crede davvero in parte ha già vinto. Grazie alle mie influenze musicali e a tutto quello che la vita mi ha insegnato, ho capito che le mie sonorità sono quelle dell’urban pop: un genere che, col passare del tempo, mi ha permesso di raccontare meglio me stesso e la mia storia. Da tempo ho in mente un progetto, un EP, che parli di quanto la vita possa essere difficile
ma allo stesso tempo incredibilmente bella, nelle piccole cose che viviamo ogni giorno. È un concept che sto ancora studiando e che potrebbe evolversi di tanto, ma questa è l’idea generale che vorrei racchiudere nel mio primo EP. Non c’è una data ufficiale e il progetto non è ancora finito, ma è qualcosa che porto dentro da tanto e che, prima o poi, voglio assolutamente trasformare in realtà”.

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