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Autores: Anastasia Anniemore24
Etiqueta: Red & Blue
Tipo: Pop
ANASTASIA ANNIEMORE24
DALL'11 SETTEMBRE IN DIGITALE L'EP
“UN BACIO DI FORTUNA” (VOL. 3)
IL TERZO CAPITOLO DEL PROGETTO
“30 BRANI PER 30 VOCI”
DAL QUALE è ESTRATTO IL SINGOLO IN RADIO DAL 18 SETTEMBRE
“SIRENA” feat. VANESSA BERNI

Dall'11 settembre 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming il terzo EP “Un bacio di fortuna”, terzo capitolo del progetto “30 brani per 30 voci”, dal quale è estratto il singolo in radio dal 18 settembre “Sirena” feat. Vanessa Berni.

Sirena” è un brano che racconta gli archetipi storici della figura femminile attraverso la mitologia della sirena e della rusálka, figura al contempo desiderata e demonizzata. La canzone mette in luce l'ambivalenza con cui la cultura patriarcale ha spesso interpretato la natura libera e indomabile della donna, trasformandola in una minaccia da additare o confinare in cliché come quelli della “femme fatale” o della “strega”.
Il brano dialoga con una ricca tradizione iconografica, letteraria e musicale — dai dipinti di Klimt e Chagall alle opere di DvoÅ™ák e Wagner, fino alle pagine di Andersen e Nabokov. Tuttavia, “Sirena” reinterpreta questo immaginario in chiave contemporanea: al centro non c'è più l'ossessione maschile, ma la consapevolezza femminile e il riscatto della propria narrazione.
Sul piano sonoro, il pezzo prende vita tramite la voce di Vanessa Berni, sorretta dall'arrangiamento di Anastasia e dalla produzione in studio di Fabio Vaccaro. La traccia costruisce un paesaggio sonoro cinematografico e fiabesco, combinando flauti etnici, effetti di ambiente, riverberi e un tocco rituale di arpa celtica.
Un elemento centrale è il sound design plurilingue: l'inserimento di frammenti parlati e sussurrati in diverse lingue (incluso il russo, lingua madre dell'autrice) trasforma “Sirena” in un coro di identità femminili senza confini geografici.
Il risultato è un ibrido musicale sofisticato che fonde ambient elettronico, suggestioni world e scrittura cantautorale. “Sirena” non si limita così a rievocare un mito classico, ma lo decostruisce e lo restituisce con forza dalla prospettiva di una donna che riprende il controllo della propria storia.

Spiega l'artista a proposito del nuovo singolo: “Sirena non è solo un brano, ma un punto di incontro tra biografia, caso e mito. Al centro c'è la condizione femminile moderna, esplorata attraverso archetipi storici come sirene e streghe. Il processo creativo ha seguito un approccio quasi cinematografico: prima la scrittura, poi la ricerca della voce ideale, trovata in Vanessa Berni. Il nostro primo contatto è stato un segnale del destino: quando Vanessa ha ricevuto la mia mail con la demo e i riferimenti artistici, stava leggendo proprio un libro sulle sirene. Nonostante non ci siamo mai incontrate di persona, tra noi si è creata un’intesa immediata. La produzione, realizzata al Pocketstudio da Fabio Vaccaro, ha mirato a un ambiente sonoro ipnotico. Una fase fondamentale è stata la registrazione delle voci d'ambiente: una sessione impegnativa in cui Vanessa ha inciso sussurri e risate per dare spessore al personaggio. Infine, l'inserimento di frammenti in più lingue, compreso il russo (lingua madre dell'autrice), incarna l'idea di un coro universale di donne. Sirena si rivela così un’opera collettiva e un dialogo a distanza capace di unire sensibilità e culture diverse in un'unica narrazione.”

Il videoclip di “Sirena” evoca le acque profonde e attinge all'iconografia classica — dal pericolo dei marinai all'astuzia di Odisseo — rileggendola attraverso primi piani emotivi e un linguaggio cinematografico moderno. Sospesa tra intimismo e teatralità, la sirena smette di essere un'ossessione subita per trasformarsi in un personaggio complesso e padrone della propria storia.

Guarda il videoclip su YouTube: https://youtu.be/EsX5S9x3kiA

“Un bacio di fortuna” – Volume 3 di Anastasia Anniemore24 prosegue un percorso che utilizza la canzone come linguaggio universale, valorizzando la lingua italiana come veicolo di accoglienza oltre ogni confine geografico.
Al centro del lavoro c'è una scrittura poetica, chiara e accessibile, focalizzata su temi universali come l'attesa, il destino, la trasformazione interiore e il desiderio di luce. I brani, concepiti come piccoli atti autonomi di un mosaico emozionale, adottano sonorità pop ambient e pop cinematografico: atmosfere sospese e ricche di spazio che agiscono come una vera e propria colonna sonora delle vite umane.
Le storie di Anastasia prendono vita attraverso l'incontro tra sensibilità e timbri differenti. Quattro voci italiane provenienti da varie regioni — Cecilia Quad, Bone, Vanessa Berni e Biko — affiancano Arthurium, un giovane studente siriano residente a Milano. La partecipazione di un interprete non madrelingua in un brano dal gusto pop cantautorale classico ma moderno incarna la natura stessa del progetto: dimostrare che l'italiano può diventare una lingua internazionale e condivisa.
In questo dialogo tra tradizione e linguaggi contemporanei, Un bacio di fortuna – Volume 3 supera il dato biografico dell'autrice per offrire uno spazio di risonanza emotiva. Un’opera pensata per costruire ponti, dare voce all'inespresso e unire gli ascoltatori attorno alle fragilità e alle speranze che appartengono a tutti.

L’artista commenta così il terzo capitolo del suo progetto: “Nel terzo volume di Un bacio di fortuna – 30 inediti per 30 voci porto avanti una scelta precisa: rimettere la lingua italiana al centro, non solo per chi viene da fuori ma anche per chi è nato e cresciuto qui. La partecipazione di interpreti stranieri che cantano i miei brani in italiano, anche senza conoscere ancora bene la lingua, per me è la prova che l’italiano può essere una lingua internazionale, viva e accogliente, capace di parlare davvero a tutti. Allo stesso tempo questo progetto è un invito agli artisti italiani: in un momento in cui tanti usano l’inglese come strumento di ricerca di modernità del suono, io scelgo di sperimentare proprio in italiano. Questo volume è un laboratorio di generi e identità: con Bone, che di solito si muove nel punk, abbiamo esplorato il pop ambient; con Cecilia, che di solito applica l’approccio della scuola classica, abbiamo sperimentato il genere del synth pop. . Attorno a queste esperienze c’è una vera geografia umana: Vanessa Berni, Antonella Bacchini e Bone sono dalla Lombardia, Cecilia Quad dalla Toscana, Giovanni Ferranti dall’Abruzzo, Arthurium dalla Siria. La forza del progetto sta in questo lavoro corale: tante provenienze e caratteri diversi, tenuti insieme da una scrittura comune e da un’idea condivisa di cosa può essere oggi una canzone. Anche se abbiamo lavorato tutti a distanza, mi sono presa la responsabilità di tenere queste energie unite: gestire tempi,