Mads - Promo by Giulio Berghella
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Autores: Mattia Iannelli, Simone Cerratti
Etiqueta: Mads
Tipo: Pop
Dopo il ritorno sulle scene con “Guarirò”, Mads (nome d’arte di Mattia Iannelli, classe 1997) pubblica il suo nuovo singolo “Tutto Quello Che Volevo Dirti”, in
uscita il 27 marzo. Un brano intenso e profondamente personale che rappresenta il capitolo più intimo del suo percorso artistico.

Nato ad Atri (TE) e cresciuto a Spoltore, in provincia di Pescara, Mads si avvicina alla musica fin da bambino attraverso lo studio e la partecipazione a cori polifonici. Dopo le prime pubblicazioni tra il 2020 e il 2021 e un periodo di pausa segnato da difficoltà familiari, il suo ritorno con “Guarirò” ha segnato una rinascita. Con questo nuovo singolo compie però un passo ancora più profondo, trasformando in musica una ferita reale: la perdita della madre, scomparsa nel 2022. Il brano è stato, presentato a Sanremo Giovani e, con lo stesso, Mads ha partecipato anche ai casting di Dreaming San Marino.”

“Tutto Quello Che Volevo Dirti” è una confessione cruda, costruita su immagini forti e dirette. «Occhi non ho / per poter piangere di più» apre il brano, raccontando un dolore talmente profondo da prosciugare anche le lacrime. Il silenzio diventa un “vestito”, le lacrime “graffiano il viso”, mentre il senso di colpa per le parole non dette e per i momenti non condivisi si fa sempre più assordante.

Il ritornello — “Tutto quello che volevo dirti / Tutto quello che volevo darti” — è un grido sospeso tra rimorso e amore, tra l’attesa impossibile di un ritorno e la necessità di accettare l’assenza. Nel bridge, l’artista si definisce «un figlio malato d’amore, uno specchio distrutto», un’immagine che racchiude fragilità e smarrimento, ma anche il bisogno disperato di sentire ancora una voce, un abbraccio, una presenza.

Il brano si chiude con una frase che racchiude l’intero significato della canzone: «Scusa mamma, sono ancora in tempo». Non solo una richiesta di perdono, ma una promessa di cambiamento, un tentativo di riconciliarsi con ciò che non può più essere modificato.

In questo percorso di elaborazione del dolore, il ricordo diventa guida concreta e simbolica. Gli occhi della madre sono tatuati sull’avambraccio sinistro di Mads, lo stesso lato del corpo su cui si indossa l’anello, nel dito che la tradizione vuole direttamente collegato al cuore. Una scelta non casuale: portare il suo sguardo inciso sulla pelle, accanto al simbolo per eccellenza del legame eterno, significa custodirla nel punto più vicino al proprio cuore, trasformando l’assenza in presenza quotidiana.

Intenso, diretto e viscerale, “Tutto Quello Che Volevo Dirti” non è solo una canzone sulla perdita, ma un atto di amore eterno e di consapevolezza. Con questa uscita del 27 marzo, Mads sceglie di condividere la sua parte più vulnerabile, trasformando un dolore personale in un messaggio universale capace di toccare chiunque abbia vissuto la mancanza di una persona fondamentale.

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Giulio Berghella