ICARO RAVASI
“Icaro e Dedalo non volano più”
Il nuovo singolo tra mito, poesia e riflessione sul presente
Il 23 ottobre 2026 esce il singolo, seguito il 27 ottobre dal videoclip diretto da Claudio D’Avascio. A Natale arriva l’album omonimo, con nuovi brani inediti.
Cosa resta del mito in una società che sembra aver smarrito il gusto dell’immaginazione e la capacità di guardare oltre il presente? È da questa domanda che nasce “
Icaro e Dedalo non volano più”, il nuovo brano di
Icaro Ravasi, cantautore e poeta che intreccia musica e parola in un percorso artistico da sempre attento alla dimensione umana, culturale e spirituale dell’esistenza.
Ispirata alla celebre leggenda greca di Icaro e Dedalo, imprigionati nel labirinto di Creta, la canzone rilegge un mito antico alla luce delle inquietudini contemporanee. Un viaggio simbolico che riporta al centro l’immaginazione, il sogno e quella capacità di creare mondi possibili che, un tempo, accompagnava la crescita dei popoli e continuava a nutrire la loro cultura anche nell’età adulta.
Oggi, invece, sembra prevalere una visione del mondo sempre più appiattita sulle consuetudini materiali, dove lo spazio per gli ideali, la fantasia e gli slanci dell’animo rischia di restringersi progressivamente. In questo scenario, il mito diventa una chiave per interrogare il presente e recuperare ciò che abbiamo smesso di cercare.
“Icaro e Dedalo non volano più” non è soltanto una riflessione sulla perdita di un immaginario collettivo, ma anche un invito a ritrovare quelle dimensioni interiori che sembrano svanite: la libertà di pensare, il coraggio di sognare e il desiderio di andare oltre i confini del quotidiano.
Come accade in gran parte della produzione di Icaro Ravasi, la riflessione critica non si traduce in una visione senza speranza. Musica e parole custodiscono un messaggio positivo, affidando alla sensibilità, alla poesia e alla forza dell’immaginazione la possibilità di riaprire orizzonti nuovi.
Il singolo sarà disponibile sulle piattaforme digitali dal 23 ottobre 2026. Il 27 ottobre uscirà il videoclip, diretto da
Claudio D’Avascio, che accompagnerà visivamente il mondo evocativo del brano.
Per Natale 2026 è prevista la pubblicazione dell’album omonimo, che raccoglierà nuovi brani inediti realizzati presso il
Summit Studio di Milano.
CREDITI
Etichetta:
Summit Production
Edizioni musicali:
Good Idea
Registrazione, arrangiamento e mix:
Antonio Summa (Summit Studio – Milano)
Spotify:
https://open.spotify.com/artist/7wdVtR1CWKXvAALaJFzepy
BIOGRAFIA – ICARO RAVASI
Nato a Milano, cresciuto in Brianza e oggi naturalizzato maremmano, come ama definirsi, Icaro Ravasi è cantautore e poeta. La sua attività artistica attraversa da anni musica, letteratura e viaggi, in un percorso personale nel quale canzoni e poesia si incontrano e si alimentano reciprocamente.
Nel corso della sua carriera ha pubblicato diversi album, tra cui È così bella la Terra, La cura del pianeta, La stanza dei ricordi e Il Canzoniere. Alla produzione musicale si affianca quella letteraria, con raccolte poetiche come La chitarra blu, introdotta da Dacia Maraini, e Poesia stradale, oltre a opere dedicate alla narrazione di viaggio, tra cui Viaggio Mediterraneo.
Per oltre vent’anni ha vissuto nel quartiere milanese di Brera, immerso nell’atmosfera artistica e bohémien della città. Tra pittori, musicisti, canzoni e poesia, ha maturato esperienze e collaborazioni che hanno contribuito a definire la sua identità creativa. Ha collaborato con artisti come Leano Morelli e I Camaleonti, oltre che con il musicista e produttore Antonio Summa, firmando testi e componendo canzoni per diverse produzioni discografiche.
Dal 2014 vive in Maremma, accanto alla poetessa Guya Falck, dove prosegue il proprio percorso creativo tra scrittura, musica e poesia. Porta inoltre in scena spettacoli che intrecciano canzoni e versi, esibendosi nei teatri di tutta Italia.
La sua ricerca artistica continua a muoversi tra memoria e presente, dimensione intima e osservazione del mondo, con una particolare attenzione alla capacità della poesia e della musica di restituire profondità all’esperienza quotidiana.
Germanelli.com