Apalis: “Dai ciliegi”
La title track dell’album d’esordio dell’artista italiano è un’opera rituale che restituisce centralità all’ascolto e alla parola.
In radio dal 11 settembre 2026
Apalis nasce dal rifiuto dell’iper‑esposizione e della mercificazione dell’artista. In un’epoca dominata dalla presenza compulsiva sui social network, sceglie di sottrarre il corpo e di riportare la musica al suo spazio originario: l’ascolto puro.
Nessun profilo, nessuna piattaforma, nessuna immagine. L’opera vive soltanto dove può essere accolta con consapevolezza:
apalis.it, un luogo ermetico e dedicato, in cui la fruizione non è consumo ma rito, riflessione spirituale e gesto di resistenza culturale.
“Dai Ciliegi”, il singolo apripista, è una parabola poetica di altissima intensità simbolica. Le ciliegie cadute, guaste dal vento o dal becco del fringuello, diventano specchio della fragilità umana: una condizione sospesa tra decadenza morale e desiderio di redenzione. Il “Padrone” che accoglie, sceglie o scarta non è figura punitiva, ma principio di Grazia e Amore che salva ciò che si ravvede. Il testo procede come una meditazione allegorica, capace di trasformare un’immagine naturale in una riflessione sulla colpa, sulla cura e sulla possibilità di essere accolti nonostante le imperfezioni.
Musicalmente il brano introduce la dimensione lirica di Apalis con un arrangiamento contemplativo e rarefatto: trame di sintetizzatori, atmosfere sospese, una vocalità recitativo‑cantata che fonde cantautorato colto, spoken word, art pop e minimalismo elettronico. La scelta di sottrarre ogni elemento superfluo permette alla parola di emergere come nucleo emotivo e alla materia sonora di diventare spazio di ascolto, non di intrattenimento.
“Dai Ciliegi” non è un singolo pensato per l’algoritmo, ma per chi decide di fermarsi. È l’ingresso in un’opera che ha richiesto anni di sedimentazione e che Apalis offre solo nel proprio luogo sacro.
Autoproduzione
Release date:
11 settembre 2026
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Sito ufficiale
BIO
Apalis è un progetto che rifiuta l’iper-esposizione e la logica dei social per restituire alla musica il suo spazio originario: l’ascolto puro. L’artista sottrae il corpo, evita ogni piattaforma e offre la propria opera esclusivamente su
apalis.it, luogo ermetico in cui la fruizione diventa rito e scelta consapevole. La sua ricerca unisce cantautorato colto, spoken word, art pop e minimalismo elettronico, con una vocalità recitativo-cantata che trasforma la parola in dispositivo narrativo e spirituale.
“Dai Ciliegi”, album autoprodotto, è l’esordio del progetto, disponibile per l’ascolto sul sito ufficiale dell’artista.
L'AltopArlAnte