Esce oggi 16 aprile su tutte le piattaforme digitali il nuovo singolo dei Punkcake, “No Pants”. Il brano segna l’ingresso ufficiale della band nel roster di
Rude Records, etichetta con cui il quintetto aretino ha iniziato a tracciare il percorso verso il primo disco di inediti. Il titolo dell’album - svelato oggi - sarà “
SIAMO QUI SIAMO QUESTI”, disponibile
da venerdì 26 giugno 2026.
Dopo l’esperienza nell’
edizione 2024 di X Factor – dove si sono distinti per un’attitudine fuori dagli schemi e per aver portato nel mainstream influenze noise e post-punk – i
Punkcake con “
No Pants” tornano alla loro dimensione naturale un brano che, in poco meno di tre minuti, non lascia spazio a fronzoli.
“No Pants” è un brano nato collettivamente in sala prove, partendo da un’intuizione sonora sviluppata poi da tutta la band. La traccia vede Sonia alla voce, capace di restituire una melodia carica di grinta che si appoggia su una struttura rock solida e nervosa.
Il testo affronta il tema dell'oppressione e della perdita di identità nella società moderna:
"No Pants parla della situazione in cui si ritrova ogni persona oppressa che vive in questo mondo che ti spinge all'individualismo, togliendo anche tutte le possibilità di aggregazione. Il titolo è una metafora di tutto questo: con non avere più pantaloni si intende essere spogliati di tutto, valori, comunità e possibilità, e ripartire dal basso con l'unione e la voglia di costruire su queste macerie".
In contemporanea al singolo, esce oggi il video di “
No Pants”, diretto dal regista e fotografo
Paul Pestelli. Girato interamente nel Valdarno tra i luoghi della quotidianità della band, il video vede come protagonista
Klekoyl. La sua interpretazione visionaria restituisce perfettamente il senso di smarrimento e la nudità metaforica descritta nel brano, sottolineando il legame profondo dei
Punkcake con la scena artistica e il territorio locale.
Con questo primo tassello, i
Punkcake rimettono al centro l'energia collettiva e il rumore, pronti a dare forma a un nuovo percorso che riparte dalla loro dimensione più autentica e viscerale.
Denise Pedicillo