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Authors: Michele Baldo
Type: Pop
Il cantautore Michele Bo torna a sorprendere il pubblico con un nuovo brano, intitolato “I cieli di Parigi” e pubblicato sulle piattaforme digitali il 23 gennaio 2026. Il singolo, disponibile dal 30 gennaio 2026 in promozione radiofonica nazionale, racconta i momenti di dolce spensieratezza vissuti dall'autore nella famosa Ville Lumière, dove tra un’uscita e l'altra si vede il nascere di un amore, passionale, intimo e giovane, ma anche molto romantico e poetico.

Accompagnato da un suono sognante che dà carattere al romanticismo della location parigina, nel brano viene immortalato come in una cartolina il primo l'incontro, i momenti di felicità propri dell’innamoramento, la passione e la spensieratezza che lasciano germogliare il giovane amore, fino all'ultimo incontro della coppia, in una storia che rimane per sempre nel cuore. Una storia che, a prescindere dall’epilogo, insegna a cogliere il momento, a vivere hic et nunc. Gli ascoltatori riescono a percepire con i loro occhi, attraverso le loro orecchie, i lampioni di Montmartre, sotto ai quali i giovani amanti si abbandonano a lunghi e dolci baci; i posti affollati che, nonostante tutto, fungono solo da sfondo per un sentimento che cresce profondo e lento; altre, numerose, immagini che si susseguono con un ritmo ben scandito, fra la passione verso l’altro e la meraviglia che genera la città. Persino gli odori e i sapori si mescolano perfettamente con i due amoureux, rendendo sempre più vive le loro azioni, i loro gesti, i silenzi che intervallano i momenti più magici. I versi in francese contribuiscono ad enfatizzare l’atmosfera parisienne misteriosamente attraente del brano: ci sono eleganza e raffinatezza, amore intenso e delicatezza. Con un pizzico di ironia e una scrittura poetica emozionante e romantica, Michele Bo fa il suo ennesimo esordio nell’indie pop italiano e “I cieli di Parigi” sarà a tutti gli effetti una romcom che farà appassionare il pubblico.

Il brano è stato infine registrato e prodotto negli studios di UpMusic, regalando al brano la giusta atmosfera sonora che il produttore Sabatino Salvati ha saputo collocare con precisione.

«E le colline di questa città
Mi ricordan’ gli occhi tuoi nell’oscurità
Di quelle serate chiusi nei motel
Nello sfondo solo la tower Eiffel»
- Michele Bo

Michele Bo, classe 1997, è un cantautore e artista italiano giramondo. Inizia a suonare la chitarra in tenera età, poi il piano da autodidatta, e fin da giovane scrive poesie, racconti e pensieri. Durante gli anni universitari decide di provare a mettere assieme queste due passioni, la scrittura e la chitarra, e così inizia a scrivere canzoni. A segnare il suo percorso sono storie d'amore, romantiche e passionali, avventure vissute dove viaggia e vive per lavoro e spesso spezzate da una partenza inaspettata, in una vita senza un luogo stabile da chiamare casa. Infatti Michele è anche un brillante studente e inizia a girare il mondo per lavoro, tra Amsterdam, Abu Dhabi, e Parigi.

Tre le sue composizioni c’è il brano “Orfeo ed Euridice” (2022), un brano a due voci ispirato dall'omonimo mito greco, “Pasticciotta alla crema” (2023) e “Andare avanti” (2024), canzoni d’amore emotive e introspettive registrate tra le dune e i tramonti del deserto, “Açai” (2024), una romantica storia con una hostess di volo che richiama i posti più disparati del globo; e “I cieli di Parigi” (2025), che nasce in un motel dalla Ville Lumière, in una romantica storia d'amore nata da un incontro fortuito e sbocciata, coltivata ed esplosa in mille colori nei bar e nei musei di Parigi, una passione forte, romantica e spensierata, ricca di gioventù e carpe diem.

Nelle note dell'artista si sentono le influenze cantautorali dei grandi autori del passato, con una tinta di indie pop italiano moderno: un buon connubio che accompagna storie d'amore che spaziano tra il personale e l'emozione letteraria, l'originale e storie che con un pizzico di ironia diventano romcom cinematografiche messe in musica. Originale, concreto, ironico, che sa fare emozionare. La cura del dettaglio e l'intenzione dietro a ogni elemento creativo sono una caratteristica distintiva del progetto artistico di Michele Bo, e del suo stesso percorso artistico, che si delinea in una scrittura poetica, emozionante, intima e narrativa che parla di storie di vissuto, tra amore, viaggi, aneddoti, malinconia, ironia ed esistenzialismo, che accompagna l'ascoltatore a empatizzare con le vicende narrate e a ritrovarsi nelle parole e nelle storie come al cinema, tra le note di melodie cantautorali attraenti che delineano un ottimo esordio per l'artista nell’indie pop italiano.

Giulio Berghella