Luciano D'Abbruzzo: “Davanti la chiesa”
Il nuovo singolo del cantautore laziale, milanese d’adozione, racconta una provincia sospesa tra realtà e immaginazione, dove le decisioni più importanti continuano a essere prese lontano dagli sguardi.
In radio dal 30 ottobre 2026
“Davanti la chiesa” è il nuovo singolo di
Luciano D'Abbruzzo, uno dei brani che compongono l'universo narrativo dell’album
“Padre”. La canzone descrive un sagrato cittadino immerso in una dimensione quasi cinematografica, dove una piazza vuota, le persiane socchiuse e il silenzio delle strade diventano gli elementi di un racconto sospeso tra osservazione sociale e immaginazione poetica.
Il brano si sviluppa come una passeggiata notturna in un'Italia di provincia attraversata da atmosfere felliniane. Dietro la quiete apparente si muovono personaggi, segreti e dinamiche che restano invisibili a molti.
“Davanti la chiesa” osserva quel confine sottile tra ciò che viene mostrato e ciò che rimane nascosto, tra le storie che si raccontano in pubblico e le decisioni che continuano a maturare a porte chiuse.
Il risultato è una canzone che procede in equilibrio tra ironia e malinconia, restituendo uno sguardo affettuoso ma lucido sulla provincia italiana e sui suoi rituali quotidiani. La realtà viene filtrata attraverso immagini dal carattere visionario che trasformano il paese in una sorta di piccolo teatro umano, popolato da figure che si osservano, si giudicano e si sfiorano senza mai incontrarsi davvero.
Sul piano musicale il brano si distingue per una produzione raffinata firmata da
Taketo Gohara, che guida una formazione dal respiro orchestrale. La presenza della
tromba di
Davide “Billa” Brambilla contribuisce a costruire un'atmosfera che richiama un circo di quartiere, un luogo dove ci si perde e ci si ritrova nell'arco di una sola notte.
Anche il videoclip prosegue questa visione. Attraverso il montaggio delle immagini della sfilata dei carri allegorici del
Carnevale di Viareggio, il racconto si popola di figure e simboli che amplificano il carattere surreale del brano, trasformando la cronaca del presente in una rappresentazione dai colori sempre più scuri.
GUARDA IL VIDEO
https://www.youtube.com/watch?v=FQlJ8dKIesg
La canzone è stata registrata e mixata al
Blap Studio di
Milano da
Taketo Gohara, mentre il mastering porta la firma di
Giovanni Versari presso
La Maestà Mastering Studio. La produzione è di
Giuseppe Mangiaracina per
Ma.Fi – Roma, che nel brano suona anche il basso. Completano la formazione
Luciano D’Abbruzzo al pianoforte, organo e voce,
Alessandro De Berti alle chitarre e
Niccolò Fornaio alla batteria.
Etichetta:
Pensieri Sbagliati
Release date:
30 ottobre 2026
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BIO
Luciano D’Abbruzzo è un cantautore e artista poliedrico che vive e lavora a
Milano, mantenendo un legame profondo con le sue
radici laziali e ciociare. La sua formazione parte dal
Conservatorio di Frosinone, dove studia organo e composizione, per poi svilupparsi in un percorso che unisce musica, scrittura e ricerca espressiva.
La sua storia artistica attraversa progetti diversi: dall’esordio rock-cantautorale con la band
M.I.G. e l’album “
N€uro” (EMI, 2001) al più recente
“Come un’arancia in Norvegia” (2013). Nel
2003 pubblica il singolo
“Con il vento Pace”, dedicato ai giovani europei, segnando una prima attenzione ai temi sociali.
Parallelamente alla musica, D’Abbruzzo coltiva la scrittura: le sue
poesie sono state selezionate per l’
Antologia 2017 del Festival Mondiale della Poesia “Mihai Eminescu” e hanno ottenuto riconoscimenti come il secondo premio al concorso
“Parole in bottiglia” del Passpartout Festival di Asti. Il progetto multimediale
Suoni e rumori de
“Il guardiano del bosco” (2020), pubblicato per
RCA e distribuito
Sony Music, unisce libro e album, confermando una poetica che attraversa linguaggi diversi.
Luciano D'Abbruzzo ha calcato palchi importanti. Oltre a vincere il
Premio De André nel
2016 con il brano “L’ultima festa”, e ad aggiudicarsi la fase televisiva della quindicesima edizione del
Premio Città di Recanati (oggi Musicultura), il suo curriculum live vanta performance prestigiose: ha avuto l'onore di cantare per ben due volte per il
Papa e ha partecipato al celebre concerto di
Bologna con artisti del calibro di
Bob Dylan, Lucio Dalla, Adriano Celentano, Niccolò Fabi e altri grandi nomi. Con la sua band,
M.I.G. si è esibito al
Concerto del Primo Maggio a Roma, voluto e invitato da
Sergio Bardotti; ha suonato due volte allo
Stadio Olimpico (dove ha anche aperto un concerto di
Ligabue) e ha aperto i concerti dei leggendari
Sonic Youth a
Roma e di artisti italiani come
Fabio Concato, Antonella Ruggiero, Nino Buonocore e la cantante brasiliana
Rosalia De Souza.
Ha da poco pubblicato per
Edizioni Underground? un libro di poesie dal titolo
“Madre” e un Lp dal titolo
“Padre”, album registrato alle
Officine Meccaniche Milano da
Taketo Gohara e
Niccolò Fornabaio. Di Gohara anche il Mix, mentre il mastering è stato curato da
Giovanni Versari presso
La Maestà Mastering Studio. Continua inoltre a lavorare su progetti musicali e collettivi, tra cui l’ensemble
BattiaOOttanta, omaggio al maestro siciliano insieme a numerosi artisti della scena musicale milanese.
Il
5 giugno 2026 pubblica il singolo
“Porto Venere al Mare”, che apre una nuova fase del suo percorso artistico. Il
30 ottobre arriva in radio il nuovo singolo
“Davanti la chiesa”.
L'AltopArlAnte