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Authors: Claudio Spinosa
Label: Baronnoir
Type: Folk
Il nuovo capitolo sonoro di BaronNoir si chiama “Lame”

Chitarre acustiche, banjo e un timbro caldo e gutturale per il nuovo singolo del folksinger, un racconto di frontiera sospeso tra dissolvenza e resa dei conti con se stessi.

C’è un istante, in certi viaggi, in cui il rumore del mare smette di essere minaccia e diventa rifugio. Da questa sospensione nasce “Lame”, il nuovo singolo di BaronNoir, folksinger che con questo brano si allontana dalle atmosfere jazzate e orchestrali del suo repertorio più recente per addentrarsi in un territorio più scarno e polveroso.
Il brano si muove tra la desolazione tipica del folk noir e il calore arido del country di frontiera, con un ritmo cadenzato e avvolgente affidato al dialogo costante tra chitarra acustica e banjo. Un arpeggio di chitarra garantisce la spinta ritmica che sorregge l’intero pezzo, mentre piano e violino intervengono con un gusto quasi surf e desert rock, impreziositi da un lieve effetto tremolo e reverb che regala al brano un’aura cinematografica, vicina alle atmosfere di Ennio Morricone e alle produzioni di Nick Cave e Johnny Cash. A guidare il racconto è una voce profonda, calda, gutturale, dal tono fortemente narrativo: non insegue l’acuto virtuoso, ma punta sulla presenza scenica e sull’espressività, restituendo il testo come un monologo esistenziale recitato al buio.

“E quando viene sera
Non pensare più a quello che hai
Non giocare più con quello che hai”

Il testo lavora per immagini evocative e frammenti poetici, seguendo un personaggio in costante ricerca di sé, perso tra elementi naturali ostili e la sensazione di ritrovarsi imbalsamato fra i tesori di una vita intera. Il ritornello centrale funziona quasi come un mantra stoico, una disillusa regola di sopravvivenza, mentre la definizione dei protagonisti come orfani di mondo accompagna il brano verso una dissolvenza progressiva nell’oscurità. Musica e testo procedono lungo la stessa direzione emotiva, con un’intensità che resta costante dall’inizio alla fine, e un timbro caldo che definisce con chiarezza il genere.
Un pezzo capace di evocare paesaggi aridi, strade deserte all’imbrunire e il peso dei ricordi, pensato per chi ama il cantautorato scuro e le sonorità d’oltreoceano rilette in chiave italiana.
BaronNoir, al secolo Claudio Spinosa, porta avanti da anni un percorso solista fatto di svolte impreviste più che di una linea retta. Un dettaglio che racconta bene la sua ostinazione artistica: la sua prima release ufficiale risale al 1998, quasi trent’anni prima del secondo capitolo discografico “BaronBlanc”, uscito nel giugno 2026 e capace di attraversare dirty swing, smooth jazz, folk e blues arcaico restando riconoscibile in ogni traccia. Con “Lame” l’artista sceglie di allontanarsi da quelle sonorità per raccontare una storia più scura e più essenziale.

Cristiano Romanelli