A volte bastano pochi secondi per dare vita a una collaborazione inaspettata.
È quello che è successo a Roberto Tropea, DJ e producer siciliano tra i nomi emergenti della scena house internazionale. Scorrendo i social, si è imbattuto nei video di Auracle, creator americana conosciuta in tutto il mondo per le sue performance con il jaw harp, lo strumento tradizionale siciliano noto anche come marranzano. Affascinato da quel suono così antico e allo stesso tempo ipnotico, Roberto Tropea ha deciso di campionarlo e costruirci attorno una nuova produzione.
Da quell'intuizione è nato “Siculo”, un brano che fonde il sound house mediterraneo di Tropea con il timbro inconfondibile del jaw harp, trasformando uno strumento della tradizione popolare in un elemento protagonista di una produzione club contemporanea. Il risultato è una traccia dal groove esplosivo, arricchita da texture organiche e da un'energia che richiama le atmosfere dei grandi party internazionali come Elrow e Circoloco, senza mai perdere il legame con le proprie radici.
Con “Siculo”, Roberto Tropea continua il suo percorso artistico dopo il supporto ricevuto da artisti come Hugel, Adam Port, Keinemusik, MESTIZA e Claptone, confermando la sua capacità di fondere identità mediterranea e linguaggio elettronico contemporaneo.
Per Auracle, invece, il brano rappresenta il debutto discografico. Dopo aver conquistato centinaia di migliaia di follower e milioni di interazioni sui social grazie ai suoi video dedicati al jaw harp, trasforma per la prima volta quel suono in una release ufficiale. “Siculo” è la dimostrazione che oggi una collaborazione può nascere da due poli opposti del mondo e diventare qualcosa di profondamente umano: un ponte tra Sicilia e Stati Uniti, tra patrimonio culturale e club culture, tra uno strumento tradizionale e il sound della house contemporanea.
Ilaria Bencivenga