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Autores: Tamara MacEra
Etiqueta: Calliope
Tipo: Alternative
“La signora Gron”, il nuovo singolo dei Calliope. La band abruzzese, forte di un percorso artistico improntato sulla provocazione intellettuale e sull'impatto sonoro, propone una traccia che rifiuta i cliché commerciali per esplorare territori weird e alternativi, dove la parola è al totale servizio della musica e viceversa.
La genesi del brano risale a una notte fonda, al rientro da una vibrante esibizione live della band. Nell'euforia rarefatta delle prime luci del mattino, nella mente della compositrice ha iniziato a delinearsi l’immagine sonora ed evocativa di questa misteriosa figura, "Gron", spingendola a gettare le basi del pezzo il giorno successivo. Sotto una superficie densa di riferimenti all’occultismo, all'esoterismo e a una sensualità carnale e provocatoria, “La signora Gron” nasconde una forte critica alla società contemporanea e ai suoi mostri quotidiani, identificati nelle responsabilità opprimenti e nel peso delle aspettative a cui l'essere umano viene condannato fin dalla nascita. Il brano esprime il desiderio viscerale e quasi spirituale di restare puri e incontaminati da queste dinamiche, concetto sigillato nel testo dal verso “Sia lodata la mia gioia in verginità”.
Per dare voce a questo scenario, i Calliope hanno optato per un sound alternative rock crudo e volutamente malato, strutturato per destabilizzare chi ascolta attraverso l'idea centrale della deformazione, l'esatto specchio di ciò che la società impone ai singoli individui. A fare da contrappeso a queste atmosfere scure e spigolose interviene un ritornello dal respiro più pop, ma graffiante, cantilenante e ossessivo, marcatamente ispirato alle sonorità degli anni Novanta, capace di imprimersi nella mente dell'ascoltatore come un mantra ipnotico (“Vale più, vale più leccarti l’anima / Bambolina che bruci dalla vita in giù”).
La forza della traccia risiede proprio nella valorizzazione della parola nella sua completezza, che poggia sulle tonalità gravi, calde e corpose della voce da mezzosoprano della frontwoman. Ogni canzone dei Calliope non si limita a sviscerare una tematica specifica, ma punta all’espressione di una verità nuda e cruda, perennemente condita con una buona dose di disincanto e disillusione.

I Calliope sono una formazione abruzzese composta da cinque elementi: Tamara Macera (voce), Pietro Angelone (chitarra), Enrico Persia (chitarra), Tony Di Marzio (basso) e Fabrizio Pagliaro (batteria).
Il loro progetto musicale si configura come un cammino di riscoperta di sonorità aggressive e testi ermetici, sapientemente in bilico tra l’attitudine punk e l'alternative rock più ricercato. Il quintetto ha alle spalle una solida attività in studio e importanti riconoscimenti sul territorio nazionale. Nel 2024 hanno debuttato sulla lunga distanza con l'album “Un quarto d’ira”, seguito nel 2025 dalla pubblicazione del brano “It”, inserito ufficialmente nella colonna sonora del cortometraggio “Fabiana”. Molto attivo e apprezzato sul fronte live, il gruppo ha già collezionato esperienze di rilievo, tra cui l'apertura ai 99 Posse nell’ambito del celebre contest Gallina Rock, l'opening act per Giorgio Canali presso il Garbage di Pratola Peligna, la conquista della finale regionale di Arezzo Wave Abruzzo e la vittoria dell’Atri Wave Contest, traguardi che ne confermano lo status di assoluta rilevanza nella scena rock indipendente.

Cristiano Romanelli