Bonobo (aka Simon Green) annuncia
“Talk to Me”, una collaborazione con
Nicole Miglis (in precedenza negli Hundred Waters) e nuova anticipazione del suo prossimo album
Distance in Static, in uscita l’
11 settembre su
Ninja Tune.
Il brano è uno dei primi nati durante la lavorazione del disco: il demo risale infatti a poco dopo l’uscita dell’album Fragments, mentre una prima versione era già comparsa nel set di
Boiler Room di Green al DGTL Amsterdam nel 2023. A proposito della genesi del brano, Green racconta:
«Il suono corale con cui inizia, quella sorta di riverbero di “ooh” e “aah”, siamo io e Nicole in un corridoio del backstage a Vienna durante il tour di “Fragments”. Lei stava facendo il riscaldamento vocale e io l’ho praticamente interrotta unendomi a lei, armonizzando e registrando tutto con il telefono. In sottofondo si sente persino il nostro tour manager che grida “10 minuti”. È rimasto tutto nella registrazione utilizzata nel disco. Ho realizzato la prima versione nel backstage e poi in una camera d’albergo a Milano — per moltissimo tempo il pezzo si è infatti chiamato “Milano” — e l’ho terminata sul tour bus nei giorni successivi. È rimasto in forma di demo per alcuni anni».
“Talk to Me” è l’ultimo di una serie di singoli pubblicati in vista dell’album. Insieme a
“Always on Your Side”, con Joy Crookes, e
“Fire on the Water”, con
Arooj Aftab, mette in luce la particolare capacità di Green di lavorare con le voci. Nell’album trovano spazio anche altre collaborazioni di rilievo con
Nilüfer Yanya, Ichiko Aoba e
Aanya Martin.
Sul versante opposto, brani come i precedenti singoli
“Drift” e
“Me and You”, insieme a
“Uncasually” — il cui titolo riprende un messaggio di un caro amico di Green scomparso lo scorso anno — rappresentano perfettamente l’anima più orientata al club dell’album.
È proprio questa dualità —
live artist e DJ, compositore introspettivo e selector da dancefloor — a trovarsi al centro di
Distance in Static: un disco ricco di profondità, dettagli ed emozione, capace di essere allo stesso tempo raffinato e potente; inequivocabilmente Bonobo, ma anche proiettato oltre i confini di ciò che tradizionalmente ci si aspetta da un suo album.
Green ha recentemente messo in mostra proprio questa sensibilità per il dancefloor durante un DJ set su un rooftop londinese per la storica serie
LAB di Mixmag, condividendo la serata con una lineup scelta personalmente che comprendeva
Femi Koleoso (Ezra Collective) e
Art School Girlfriend.
L'album
ha preso forma attraverso sessioni di registrazione tra Los Angeles, Tokyo, Londra e altre città, con una parte significativa del disco completata al leggendario
Broken Arrow Ranch di
Neil Young, in California, dove Green ha trascorso diverse settimane all’inizio dell’anno. I testi attraversano inglese, urdu e giapponese, mentre
sample iraniani d’archivio e registrazioni di guzheng convivono con la strumentazione di Green, elaborata e processata con la consueta attenzione al dettaglio.
Green ha inoltre annunciato un nuovo
Bonobo Live show, progettato da
Pierre Claude, noto per il suo lavoro con The xx, Air, Gesaffelstein, Phoenix e Caroline Polachek. Il nuovo spettacolo debutterà a novembre con un tour da headliner in
Nord America, mentre ulteriori date saranno annunciate prossimamente.
Anche l’universo visivo dell’album, sviluppato insieme al celebre designer, artista e discografico britannico
Trevor Jackson (
Playgroup, Output Records), riflette questo cambiamento. Abbandonando l’estetica ispirata ai paesaggi dei precedenti lavori di Bonobo,
Distance in Static utilizza invece le immagini microscopiche del rinomato fotomicrografo
John I. Koivula, dando vita a mondi cristallini e alieni che appaiono contemporaneamente naturali e ultraterreni.
Danilo Durante