Blackmill - Promo by Gianni Rodo
radioDate
RADIO DATE
Autores: Alberto Lattanzi, Hermes Giordano Leandri, Carlotta Castellano
Etiqueta: Blackmill
Tipo: Pop
BELLA CASTA — “ME NE FREGO”.

Dal 21 settembre 2026 su tutte le piattaforme digitali.

In tutte le piattaforme digitali “Me ne frego”, il nuovo singolo che introduce al
pubblico Bella Casta, alter ego di Carlotta Castellano e nuova figura centrale del progetto artistico.
Pop radiofonico moderno e contemporaneo, “Me ne frego” è un brano energico, ironico ed eccentrico che
racconta il rapporto viscerale tra un’artista e il palco, trasformando la performance in uno spazio di libertà,
provocazione e autodeterminazione.
Il brano nasce da una domanda semplice ma profondamente personale: chi diventa Carlotta quando sale
sul palco?
Fuori dalla scena c'è una ragazza pulita, sognatrice e apparentemente innocente; davanti al pubblico avviene
uno switch. Entra in scena Bella Casta: sfacciata, enigmatica, ironica e completamente outsider.
Il palco diventa così un interlocutore, quasi una relazione tossica e irresistibile allo stesso tempo. C'è il
timore dell'esposizione, il peso del giudizio e quella parte psicologica che precede ogni performance, ma c'è
soprattutto la consapevolezza che proprio quell'energia è ciò che la alimenta. Il pubblico, il teatro e lo
spettacolo diventano una fonte di vita.
“La tua puttana come quintessenza.”
È così che Bella Casta si rivolge al palco.
Una frase che, estrapolata dal contesto, sembra una provocazione gratuita. Nel brano, invece, diventa la
quintessenza del rapporto tra l’artista e la scena: Bella Casta si mette completamente al servizio dello
spettacolo, si lascia consumare dal palco e, allo stesso tempo, ne prende il controllo. È una relazione di
dipendenza, desiderio e potere.
Ed è proprio in questo rapporto che si compie la trasformazione. Carlotta entra sul palco con tutte le sue
paure; Bella Casta ne esce senza più bisogno di nasconderle.
Bella Casta nasce infatti dalla necessità di mettere a tacere tutte le voci che abitano la testa di Carlotta: le
autocritiche, le insicurezze, la paura del giudizio e le aspettative degli altri. Dove Carlotta tende a
interrogarsi, Bella Casta non si giustifica. Dove Carlotta teme il giudizio, Bella Casta se ne nutre. Quelle
stesse parole che potrebbero ferire diventano per lei energia, quasi cibo.
“Me ne frego” è quindi più di un singolo: è la presentazione di un'identità.
Il videoclip ufficiale accompagna il brano introducendo per la prima volta Bella Casta anche a livello visivo,
costruendo il contrasto tra le due personalità e mostrando la trasformazione che avviene quando Carlotta
attraversa la soglia del palco.
Bella Casta non è semplicemente un personaggio da interpretare. È la parte di Carlotta che non chiede scusa,
non cerca approvazione e non ha paura di essere guardata.
“Me ne frego” è il momento in cui quella parte prende finalmente il controllo.
Crediti
Scritto da Alberto Lattanzi, Carlotta Castellano e Hermes Giordano Leandri
Prodotto da Latta
Progetto curato da Blackmill

Bella Casta è l’alter ego di Carlotta Castellano, artista romana classe 1998, performer eclettica e
imprevedibile, capace di muoversi liberamente tra musica, danza e recitazione.
Il suo percorso nasce nella danza, disciplina attraverso cui inizia a lavorare anche all’estero in
contesti internazionali. Progressivamente si avvicina al canto e alla performance, sviluppando negli
anni un progetto musicale personale, mentre gli studi di teatro e recitazione cinematografica
ampliano il suo linguaggio espressivo.
Bella Casta nasce come una figura outsider, un’anima ribelle che sceglie di mostrarsi senza filtri e
di mettere in discussione le aspettative, le regole e i modelli che la società impone. Non cerca di
adattarsi a ciò che gli altri si aspettano da lei: fa della propria diversità una forma di libertà.
Ironica, provocatoria e imprevedibile, Bella Casta gioca con il proprio essere fuori dagli schemi e
con la sensazione di essere spesso incompresa. È una creatura quasi mistica, sospesa tra realtà e
immaginario, con un lato oscuro che convive con una natura giocosa e irriverente.
La sua identità non è mai completamente definibile: Bella Casta può cambiare forma senza
perdere la propria essenza. Sensuale o aggressiva, ironica o vulnerabile, luminosa o oscura, rifiuta
l’idea di dover scegliere una sola versione di sé. La sua forza risiede proprio nella contraddizione e
nell’impossibilità di essere racchiusa in un’unica categoria.
Questo immaginario confluisce in un linguaggio artistico fortemente visivo, nel quale danza, musica
e interpretazione diventano parti di una stessa narrazione. Sul palco Bella Casta porta una presenza
femminile sicura, irriverente e magnetica, capace di trasformare fragilità, rabbia e inquietudine in
energia creativa.
Nei suoi brani affronta con schiettezza temi spesso taciuti o normalizzati: ipocrisie, contraddizioni,
dipendenze emotive e dinamiche tossiche nei rapporti interpersonali, raccontando situazioni nelle
quali soprattutto le nuove generazioni possono riconoscersi.
Il suo sound dark pop mescola pop, club e influenze urban, alternando cantato e rap in una
dimensione contemporanea, intensa e femminile, capace di muoversi tra atmosfere oscure, sensuali
e a tratti oniriche.
Bella Casta non vuole essere incasellata. Vuole essere libera di esistere in tutte le sue forme e
in tutte le sue contraddizioni.

Gianni Rodo