Disponibile dal 24 aprile
DRIVER IDLE, il secondo singolo che fa parte del prossimo progetto di
C’MON TIGRE.
Dopo K//A\K//A, uscito a settembre 2025, la nuova traccia aggiunge un tassello al percorso che condurrà al loro album futuro, ancora senza titolo ufficiale né data. Parallelamente, sono stati annunciati anche i primi concerti del tour estivo 2026.
I brani pubblicati finora hanno trovato una prima forma pubblica con il concerto-spettacolo “
LUMINA - Immersive Frequencies, a Technological Dancefloor” debuttato al Robot Festival di Bologna il 10 e 11 ottobre 2025 e a JazzMi a Milano il 1 novembre 2025; una presentazione non dichiarata del prossimo album.
DRIVER IDLE è una traccia dall’estetica e contenuto potenti, che si configura come un’indagine su un’umanità disorientata, alla ricerca di nuovi punti di riferimento. Il brano si sviluppa su una produzione stratificata che intreccia una melodia dalle suggestioni etniche con un urban groove profondo, dando vita a un suono compatto e anticonvenzionale. Su questo si innesta il featuring di
PERRY MAYSUN, rapper e songwriter newyorkese con oltre 25 milioni di stream e una discografia che supera i venti progetti pubblicati in pochi anni, attivo sulla scena Alt Hip-Hop sperimentale, con uno stile crudo e introspettivo costruito attorno a temi di salute mentale, dolore e identità.
“Se lo collegassimo a un fatto reale, condiviso, diremmo che parla dell'esperienza collettiva di perdita di orientamento che viviamo da alcuni anni”
Affermano i C’mon Tigre. “Non si tratta di un evento singolo, ma di una condizione: il momento in cui i sistemi che davano stabilità — sociali, politici, economici, identitari — hanno smesso di funzionare come prima. Nella contemplazione quasi silenziosa del crollo delle strutture e delle abitudini che regolavano il nostro quotidiano, è impossibile pensare di tornare come prima. C'è l'accettazione, molto contemporanea, di vivere dentro una transizione permanente e la necessità di tornare a orientarsi”.
DRIVER IDLE esplora il gesto dell’entrare come passaggio esistenziale più che narrativo: la “casa” non è un luogo fisico, bensì una condizione interiore da riconquistare. Chiedere di entrare non ha nulla di romantico, è una necessità primaria, un modo per tornare a respirare e ritrovare una direzione in uno spazio, una relazione, uno stato mentale. Mette in scena una perdita di controllo in cui coordinate e riferimenti si dissolvono, mentre il suono stesso sembra deformare lo spazio. Solo attraversando questa disgregazione diventa possibile un contatto autentico, ridotto all’essenziale: un segno, una presenza.
Non si tratta più di aggiustare un sistema, ma di interrompere automatismi e imparare ad abitare il vuoto che rimane, rinegoziando tutto – lo spazio, il tempo. il corpo, le relazioni – partendo da gesti elementari.
Ne deriva una tensione anche politica, ma laterale: racconta una società che non chiede grandi soluzioni o nuove ideologie, ma micro-ancoraggi, segno inequivocabile di un presente instabile, in cui “casa” è una configurazione temporanea da reinventare continuamente.
La nuova direzione artistica si muove su un terreno che C'mon Tigre esplora da tempo, spingendosi stavolta più in profondità: la possibilità di tenere insieme elettronica e tradizione, corpo e macchina, ritualità e sperimentazione, senza che nessuno dei due lati prevalga o venga ridotto a citazione dell'altro. Non è una questione estetica. È una domanda su come si fa musica adesso, in un momento in cui la tecnologia ha cambiato non solo gli strumenti ma il modo in cui percepiamo il suono, il tempo, la presenza fisica.
Attivo dal 2014,
C’MON TIGRE è un duo che incarna l'anima creativa da cui prende forma l'omonimo collettivo, composto da musicisti che condividono la passione di spingersi oltre i confini del suono e del genere. La sua musica, caratterizzata da ritmi ipnotici, melodie avvolgenti e arrangiamenti dinamici, unisce la ricerca artistica a un’immediatezza capace di parlare a un pubblico trasversale, che negli anni è diventato sempre più ampio e appassionato.
Con quattro dischi all’attivo e l'apprezzamento costante della critica specializzata, i C’mon Tigre hanno confermato con "Habitat" – l'ultimo album pubblicato a novembre 2023 – la propria identità artistica unica: quella di un collettivo dal respiro internazionale, in cui musica e arti visive si influenzano costantemente.
ANNUNCIATE LE PRIME DATE ESTIVE DEL TOUR 2026
Teatro Bonci
Orbeat Festival
Jazz Open
Teatro Sociale
Color Fest
CREDITI TECNICI ED ARTISTICI DEL BRANO ‘DRIVER IDLE’
Musica: C’mon Tigre
Testi: C'mon Tigre, Perry Maysun
Registrato tra Bologna (IT) e New York (US)
Mixato presso la Tana a Bologna (IT) ed il Big Tree Studio di Brescia (IT)
Masterizzato presso il Big Tree Studio di Brescia (IT)
Prodotto da Open Event | DumBO
Realizzato grazie al contributo della Regione Emilia-Romagna - Legge Regionale per lo sviluppo del settore musicale.
Hanno suonato:
C’mon Tigre - voce, chitarre, synths e arpeggiatori, drum machines
Perry Maysun - voce
Pasquale Mirra - xilofono
Marco Frattini - batteria
Etichetta: CMT
Distributore digitale: Believe
Distributore fisico: Modulor
Booking e Management: Django Music
Ufficio Stampa e Promozione: Big Time
C’MON TIGRE – BIOGRAFIA
C'mon Tigre è un duo che rappresenta il cuore creativo attorno al quale si struttura un collettivo omonimo, composto da artisti uniti dalla passione di spingersi oltre i confini del suono e del genere. Il suo stile è una fusione ipnotica di jazz, funk, elettronica e world music, che si traduce in un paesaggio sonoro che sfida la facile categorizzazione.
Nato nel 2014, il progetto si eÌ€ subito ritagliato uno spazio unico nel mondo della musica contemporanea, distinguendosi per il suo approccio innovativo alla composizione, caratterizzato da un profondo legame con le arti visive e le animazioni cinematografiche. La discografia del collettivo riflette il suo incessante impegno nel campo della sperimentazione, ma anche la sua profondità e il suo impegno intellettuale, con album che toccano questioni sociali e politiche e temi come la connessione umana, approfondendo argomenti che facciano riflettere.
Ogni loro disco si trasforma successivamente in un’esperienza live immersiva, dove suoni, immagini e narrazione si fondono per creare un viaggio multisensoriale unico e coinvolgente.
Il collettivo ha dato vita a un nuovo capitolo della sua sperimentazione con la pubblicazione dell'album “Soundtrack For Imaginary Movie Vol 1”
: un lavoro che lo ha visto adottare un nuovo nome,
C’mon Tigre - Instrumental Ensemble, per la composizione di colonne sonore di film immaginari a partire da testi realizzati in collaborazione con l’intelligenza artificiale, nella ricerca di nuovo equilibrio tra creatività umana e tecnologia.
DISCOGRAFIA
- C'mon Tigre (2014)
- Elephant Ep (2017)
- Racines (2019)
- Scenario (2022)
- Habitat (2023)
- C’mon Tigre - Instrumental Ensemble, Instrumental Ensemble - Soundtrack For Imaginary Movie Vol 1 (2024)
Big Time