Brano straniero
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Autori: Mimmo Cavallo
Genere: Pop
Dal 31 luglio in radio 

“A las çinco de la tarde”

il nuovo singolo di

Mimmo Cavallo

tratto dal suo nuovo album

U SIGNURI U NA MANDA BONA

disponibile in digitale, Vinile e CD

 

Dal 31 luglio in radio “A las çinco de la tarde” il nuovo singolo di Mimmo Cavallo, brano tratto da “U SIGNURI U NA MANDA BONA” il suo nuovo album disponibile in digitale, Vinile e CD (Suoni dall’Italia).

«C’è un momento in cui occorre fare i conti con la propria finitudine. È il mistero della vita, dell’uomo che si perde in guerre e non sa dividere il pane con il suo prossimo. Nonostante tutto il cuore non si arrende. Aspettiamo il futuro, sempre tutti in questa acquasantiera che chiamiamo vita.»

«L’idea di questo disco iniziale era quella del “MARENAUTA” che riemerge dall’abisso dei propri fondali, dove viveva arenato, portando alla luce il suo pescato (un pugno di canzoni). Una metafora, più o meno evidente, della condizione in cui oggi vive un cantautore. In seguito, folgorato casualmente - racconta Mimmo Cavallo - dall’immagine del ferro di cavallo con la scritta in calabrese “U SIGNURI U NA MANDA BONA”, si è pensato di unire il concetto del cantautore “fuori dal giro”, alias MARENAUTA, all’incombenza di una frase che denunciava la drammaticità di questi tempi in cui politica e diplomazia non sanno sostituirsi alle guerre. La gestazione e l’uscita dell’album, conseguentemente ai tempi difficili per la canzone d’autore, è stata tribolata e lunga ma entusiasmante, con la preproduzione realizzata insieme a Palmi Nigro nello studio di Monteiasi (TA). Successivamente tutti i demo sono stati rielaborati e riarrangiati da Roberto Guarino nel suo studio vicino Roma. Il tutto nell’arco di circa tre anni... si sa che le cose belle stentano e la vita è una grande sala d’attesa e questo disco contiene gli elementi che mi hanno sempre contraddistinto: ironia, poesia, etnia!»

Mimmo Cavallo, nato a Lizzano, in provincia di Taranto, fa il suo esordio nel 1980 con “Siamo Meridionali” album che rappresenta un modo nuovo e fresco, soprattutto vitale, di parlare del Sud. La particolarità della sua musica e dei suoi testi, una miscela di rock ironico e graffiante unito a ballate dolcissime, ne fa subito uno dei cantautori più originali della sua epoca. Non si può parlare di Mimmo Cavallo prescindendo dal suo luogo di appartenenza, il Salento, terra di Primitivo e di Taranta. In questo senso la sua musica è palesemente figlia delle danze frenetiche, risalenti al medioevo, ma le cui radici sono ben più remote, influenzata e mixata dalle sue esperienze successive. Nei suoi ritmi c’è una sorta di presenza magica e rituale che riporta a una coreutica pagana, primitiva (si noti per esempio il grande uso dei tempi dispari, le innumerevoli “squadrature”, l’uso del dialetto).

Aver vissuto l’adolescenza a contatto con la cultura contadina porta Mimmo continuamente ad un attento e appassionato itinerario di ricerca delle radici non solo dell’animo taranto-salentina ma di tutto il sud (suo incommensurabile amore). In seguito, pubblicherà altri singoli, tra cui ricordiamo “Uh, mammà” e “Stancami stancami musica”. Mimmo scrive con Enzo Biagi “Ma che storia è questa”, sigla della trasmissione televisiva La storia d’Italia a fumetti, ed è autore di canzoni poi portate al successo da Mia MartiniGianni MorandiFiorella MannoiaOrnella Vanoni, Loredana BertèSyria e Al Bano. Nel 1989 esce “Non voglio essere uno spirito”, nel 1992 l'autobiografico “L’incantautore”. Da ricordare anche nel 2011 “Quando saremo fratelli uniti” e nel 2014 “Dalla Parte delle Bestie”. Importante la sua collaborazione con Zucchero Sugar Fornaciari con cui di recente ha scritto “Vedo Nero” e “Non illudermi così” di cui Mimmo ha adattato il testo in italiano di “Don’t make promises” di Tim Ardin, canzone folk del 1966. Nel 2022 sono usciti “’U Vurpe” e il singolo “Oh Mimì”, dedicato a Mia Martini seguiti nel 2023 da “La Libertà” e nel 2024 “L’estate che torna” A fine luglio 2026 riuniti i singoli più recenti e altri inediti arriva l’album “U SIGNURI U NA MANDA BONA”, sempre su etichetta Suoni dall’Italia.

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Filippo Broglia recmedia comunicazione e promozione

Filippo Broglia