Riff di chitarra incalzanti, una sezione ritmica pienamente affiatata tra basso distorto e una solida batteria pulsante, il tutto miscelato ad una voce in bilico tra romanticismo e disincanto: questa la cifra stilistica dei
Mama.In.Inca, storica alternative rock band veneta tornata di recente prepotentemente sulla scena.
Dopo aver pubblicato lo scorso anno i singoli Fluo e Dentro l’inchiostro, è ora il momento di
Cosa torna giù, prima anticipazione di una serie di brani che andranno a formare un lavoro sulla lunga distanza previsto per l’inizio del 2027.
“
Cosa torna giù è un racconto sospeso, fatto di immagini nitide e crepe invisibili, dove l’amore si intreccia al disincanto. Un brano che parla di frammenti, errori e tentativi. Di come si lascino cadere uno ad uno e si resti lì ad osservare cosa resiste quando tutto viene messo in discussione.”
Cosa torna giù è una release
Dischi Soviet Studio.
I
Mama.In.Inca nascono nei primi anni 2000 con un EP omonimo che li porta rapidamente oltre la scena locale grazie a passaggi radio e concerti nei club e nei festival del Centro Nord Italia. Nel 2004 registrano Le rose e le spine ai Red House Recordings, seguito nel 2008 dall’album Lenzuola in disordine (Cinico Disincanto), che definisce il loro equilibrio tra melodie curate ed energia noise. Nel 2011 pubblicano l’EP Revoluzione per Dischi Soviet Studio, chiudendo una fase del loro percorso. Dopo una lunga pausa, la formazione originale torna attiva nel 2024 con nuova ispirazione e nuove produzioni.
Dischi Soviet Studio