Brano straniero
radioDate
RADIO DATE
Authors: Caroline van der Leeuw
Label: Big Mouse
Type: Pop
DALLO SWING DI CARO EMERALD
ALLA SPERIMENTAZIONE DI THE JORDAN,
AUDACE e AUTENTICA, INTIMA e CONFESSIONALE,
CARO
presenta
‘I CAN’T WIN’
IL NUOVO SINGOLO IN ARRIVO IL 27 FEBBRAIO,
LA PRIMA ANTICIPAZIONE TRATTA DAL DISCO
CHE VERRA’ PUBBLICATO NEI PROSSIMI MESI
 
** radio date: 27 febbraio **
label: Big Mouse

 

Caro trasforma i palchi in confessionali intimi. Dal Pyramid Stage di Glastonbury al Montreux Jazz Festival, da Tokyo a Los Angeles, si è esibita in tutto il mondo, collezionando concerti esauriti e serate da protagonista alla Royal Albert Hall di Londra. La sua voce ha guidato album da record, che hanno venduto oltre 2 milioni di copie solo in Europa e conquistato una devota e solida fan base.
Ma questo nuovo capitolo è diverso. Caro ha sempre dominato il palco, ed ora domina la sua storia.
Non si tratta di un gioco nostalgico, ma del ritorno alla ragazza che cantava il dramma del pop anni ’80, il dolore delle ballad anni ’90 e il groove del classico R&B, sopra le righe, cinematografica e viscerale.
Caro è sempre stata Caro. La sua voce è inconfondibile, senza tempo, elegante.
Dalla brillantezza e dallo swing di Caro Emerald, passando per la sperimentazione di The Jordan, Caro è sempre stata tanto vulnerabile quanto audace e il suo nuovo alt-pop unisce voci stratificate, sintetizzatori ed un suono che sembra allo stesso tempo antico ed attuale. Canzoni che trasformano l’ascolto in testimonianza e fanno suonare la confessione come libertà.
‘I Can’t Win’, la prima anticipazione tratta dal disco in arrivo nei prossimi mesi, colpisce per la spavalderia incisiva della batteria breakbeat, per una linea di basso che cattura l’attenzione sin dalla prima battuta, spingendosi in un territorio decisamente alternativo. Il singolo, in radio e su tutte le piattaforme digitali dal 27 febbraio, affronta una dolorosa verità sugli standard impossibili che le donne devono rispettare: la faticosa danza del farsi più piccole, più silenziose, meno minacciose per adattarsi alla zona di comfort degli altri.
Su cori influenzati da Phil Spector e synth melodici dalle tinte spirituali, Caro trasforma questa confessione in qualcosa di più profondo, un viaggio verso l’accettazione, sia delle nostre ambizioni che delle complesse dinamiche che plasmano il modo in cui le donne si relazionano tra loro.
L’intero album, l’opera più vulnerabile di Caro fino ad oggi, è un’esplorazione profondamente personale che riflette sulla femminilità, sia come viene vissuta che come viene immaginata, mettendo in discussione i ruoli tradizionalmente assegnati alle donne ed offrendo una visione moderna che abbraccia l’intero spettro del femminile. Attraverso temi di peccato, dolore, desiderio e forza, il disco diventa una resa dei conti spirituale ed emotiva. Il sound è al tempo stesso antico e futuristico, un ritorno non solo alla purezza ma alla completezza e, in definitiva, al sé.

Promo Ref Laura Beschi

Laura Beschi