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RADIO DATE
Authors: Giovanni Giove
Type: Pop
crESCere

creESCere è il nuovo singolo di Giovami, in uscita il 27 marzo per Ghandi Dischi / ADA. Scritto dallo stesso artista e prodotto con Pollex, Natan Mottadelli e Samuele Murdaca, il brano racconta il cambiamento che avviene mentre il tempo scorre: emozioni che oggi sembrano enormi, domani avranno un peso diverso perché nel frattempo saremo diventati qualcun altro. Tra cantautorato ed elettronica, vocoder e una ricerca sonora intima e contemporanea, creESCere arriva con un’anteprima su LinkedIn, dove Giovami diventa il primo artista a lanciare un singolo sulla

GIOVAMI

Giovami, nome d’arte di Giovanni Giove (2002), è un cantautore che porta il cantautorato italiano dentro una dimensione elettronica e contemporanea. Il suo linguaggio musicale nasce dall’incontro tra scrittura d’autore, elettronica e vocoder, dando forma a quello che definisce cantautorato elettronico post-romantico: un equilibrio tra intimità emotiva, ironia e ricerca sonora.
Nelle sue canzoni la fragilità sentimentale tipica del cantautorato incontra texture elettroniche,
sperimentazioni vocali e atmosfere sospese, creando un immaginario musicale che guarda al presente senza perdere la profondità della tradizione. La sua scrittura si distingue per uno stile diretto e riconoscibile: titoli spiazzanti, immagini quotidiane trasformate in visioni poetiche e melodie immediate che convivono con suoni elettronici e manipolazioni della voce.
Il progetto di Giovami nasce anche dalla collaborazione con Gianni Pollex, con cui sta sviluppando produzione e una ricerca sonora originale che definisce l’identità del progetto.
L’universo di Giovami non si esaurisce nella musica: il progetto è pensato come un immaginario completo, in cui il suono dialoga con visual futuristici e opere di arte digitale, creando una narrazione coerente tra musica, estetica e tecnologia. Un percorso che prova a spingere il cantautorato oltre i suoi confini tradizionali portandolo verso una nuova dimensione sonora ed estetica.

Filippo Bernardelli