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EMI - Promo by Sofia Cipressi
Brano straniero
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RADIO DATE
Authors: Adéla Jergová, Blake Slatkin, Billy Walsh, Dylan Brady, Theron Thomas
Label: EMI
Type: Pop
È LA STAR EMERGENTE DEL MOMENTO IN TESTA A TUTTE LE CLASSIFICHE MONDIALI CON OLTRE 330 MILIONI DI STREAM TOTALI, NICOLE KIDMAN HA INAUGURATO IL SUO PROFILO TITKOK CON UN SUO BRANO, LA SUA PERFORMANCE AL FESTIVAL DI READING È STATA FRA LE PIÙ APPREZZATE E IL SUO TOUR IN NORD AMERICA IN PARTENZA A SETTEMBRE È GIÀ TUTTO SOLD-OUT

ADÉLA

PUBBLICA IL SUO ALBUM DI DEBUTTO

“PRIMA”

LA HIT CHE HA ANTICIPATO L’ALBUM
“AIN’T IN LA”
DA OLTRE 70 MILIONI DI STREAM SOLO SU SPOTIFY

SARÀ IN TUTTE LE RADIO ITALIANE DA VENERDÌ 18 SETTEMBRE

“A quasi un anno dal suo concerto di debutto a Londra, la prima principessa del pop slovacca sta facendo la Storia” – WONDERLAND

“Adéla è nata per essere una popstar” - VOGUE

“La nuova ossessione del Pop” – ROLLING STONE

Adéla ha ventidue anni e grinta da vendere: da sconosciuta ha già conquistato i piani alti del pop, arrivando in cima alle classifiche e diventando un vero e proprio fenomeno musicale che ha attirato l’attenzione persino dell’attrice Premio Oscar Nicole Kidman, che ha deciso di inaugurare il suo profilo TikTok proprio utilizzano la hit dell’artista, “Ain’t in LA” e dichiarandosi sua fan.

Oggi Adéla ha pubblicato il suo album di debutto, “PRIMA”, prodotto dai super producer Dylan Brady e Blake Slatkin, assieme al nuovo singolo intitolato “NICOLE KIDMAN”. Diretto da Hannah Lux Davis, il videoclip è ricco di riferimenti ad alcuni dei ruoli più iconici dell’attrice in film come “Eyes Wide Shut”, “Moulin Rouge”, “Birth” e “Babygirl”, oltre che alla sua pubblicità per AMC Theatres. Parlando con “W Magazine” dell’ispirazione alla base della canzone, Adéla ha ricordato: «In qualche modo, sono stata invitata a un evento dei Golden Globe. Non ho mai recitato in un film, ma mi sono preparata per l’occasione, ho indossato un abito, mi sono fatta acconciare i capelli e stavo davvero bene. I miei capelli erano super vaporosi e il mio corsetto era così stretto che ho pensato: ‘In questo momento mi sento proprio come Nicole Kidman’. Ho guardato ‘Eyes Wide Shut’ e ne sono rimasta affascinata. Per me, lei è la vera star del Cinema.”

L’album “PRIMA” è un ritratto tridimensionale dell’arte di Adéla e il suono autentico di una giovane donna che ha preso possesso del proprio potere. «Voglio che questo album suoni esattamente come una ragazza di 22 anni», afferma Adéla. «Ho cercato di esprimere entrambi i lati. Ho mescolato il duro con il morbido, la vulnerabilità con la grinta, i ritmi energici con l’energia femminile. Ho fatto esattamente quello che volevo». In “PRIMA”, la popstar esplora i lati più vulnerabili di sé stessa mentre affronta insicurezze, relazioni tossiche e temi classici dell’esperienza femminile come l’amore, la perdita, l’identità, l’autonomia e l’amicizia. Radicata in un sound caratteristico fatto di tacchi a spillo e piroette, tastiere intrise di sudore e testi intimi come un messaggio alle 3 del mattino, mantiene la sua musica con i piedi per terra grazie alla sua convinzione rinfrescante e senza compromessi di arrivare in cima. “PRIMA significa ‘prima’, il che è perfetto dato che questo è il mio debutto. Essere una prima ballerina significa essere la numero uno o la migliore ballerina della compagnia. È un termine affettuoso nella comunità delle ballerine. Sto cercando di diventare la prima ballerina del pop, e questo è il mio primo passo per raggiungerlo.”, ha raccontato.

“Ain’t in LA”, che ha già ottenuto oltre 100 milioni di stream totali ed è diventata una delle hit mondiali del momento, ha anticipato l’album ed è arrivata accompagnata da un videoclip ufficiale diretto da Fred Gervais e girato nella città natale dell’artista a Bratislava.

“Ain’t In LA” vede l’artista riflettere sul suo percorso in ascesa e travolgente con gratitudine per tutte le opportunità che le si sono presentate da quando ha lasciato la Slovacchia alla ricerca del successo nel mondo del pop. L’ispirazione le è venuta dopo una visita a casa, dove si è imbattuta in alcune foto di sua madre a 18 anni che posava davanti a una parete tappezzata di immagini appartenenti alla cultura pop. «Mio nonno aveva contrabbandato quei poster dalla Germania», racconta, «e mi ha fatto pensare: “Ci sono così tante ragazze bellissime con dei sogni che non riusciranno mai a realizzare i propri desideri, proprio come mia madre”. Ho scritto questa canzone per lei e per gli altri miliardi di ragazze che probabilmente sono più fighe di me».

Adéla ora arriverà per la prima volta anche nelle radio italiane proprio con “Ain’t in LA” da venerdì 18 settembre.

In un panorama spesso vincolato da convenzioni stereotipate, ADÉLA emerge come un’artista che rifiuta di conformarsi. La cantante ventiduenne non si limita a fare musica pop: la stravolge, la sfida e la rende fuori dall’ordinario, pur tenendola ancorata ad emozioni autentiche. «Voglio creare un mondo in cui ci si possa identificare a livello umano», afferma Adéla. «Voglio parlare di cose che forse mettono a disagio. È così che sono anche come persona: sono molto schietta e, in un certo senso, un po’ distaccata. I sentimenti, sia positivi che negativi, hanno lo stesso peso per me».

Vero nome Adéla Jergová, nata il 27 novembre 2003 a Bratislava, capitale della Slovacchia, ADÉLA sa bene cosa significhi essere plasmata dal sistema e lottare contro di esso. Si è spesso sentita in contrasto con i valori conservatori della sua terra natale: «nell’Europa dell’Est tendiamo spesso a ragionare in modo molto limitato», afferma. «Non ci consideriamo degni né capaci di realizzare grandi cose semplicemente perché non è mai successo prima». Piuttosto che permettere agli altri di scoraggiare il suo sogno d’infanzia di diventare una popstar, ADÉLA ha incanalato quell’energia in anni di rigoroso addestramento di danza classica. Il suo talento naturale e la sua etica del lavoro l’hanno spinta a diventare una vera professionista già all’età di 11 anni. A 14 anni si era trasferita a Vienna e poi a Londra per frequentare un’accademia di danza classica d’élite, ma quando il richiamo della musica è diventato troppo forte per essere ignorato, vi ci si è dedicata a tempo pieno.

Fuori dalla scuola, studiava ossessivamente la cultura pop americana. «Mi dicevo: ‘Se voglio apparire su Disney Channel, devo essere in grado di parlare un inglese perfetto» racconta. Così, ogni giorno, Adéla ha studiato da sola guardando ore di tutorial di trucco e interviste alle celebrità su YouTube, imitando il modo in cui parlavano le persone sullo schermo. Ha anche preso lezioni di canto — arrivando persino a rintracciare con successo l’insegnante di Olivia Rodrigo — e alla fine ha iniziato a scrivere canzoni come modo per elaborare le difficoltà dell’adolescenza.

Nel 2020, la formazione autodidatta di ADÉLA l’ha portata alla sua sfida più grande fino a quel momento. Si è trasferita a Los Angeles per entrare alla Dream Academy, dove ha gareggiato per un posto in una girlband internazionale che sarebbe poi diventata quella delle KATSEYE, un percorso durato anni e documentato nella serie Netflix “PopStar Academy”. È stata un’esperienza impegnativa ma inestimabile, che le ha insegnato a fondo i principi fondamentali dell’essere un’artista, rafforzando la disciplina, la resilienza e il talento artistico che aveva perfezionato fin dall’infanzia. Ma dopo aver dato tutto ciò che aveva nella competizione, Adéla è stata alla fine eliminata. Le conseguenze sono state brutali. «L’anno che seguì è stato il peggiore della mia vita», racconta. «Davvero. È stato terribile.» Senza una strada chiara da seguire, si è presa il tempo per sperimentare, fare musica e riscoprire chi fosse al di fuori del programma. «Dovevo trovare la mia gente, provare atmosfere diverse, colori di capelli, vestiti e semplicemente vivere la vita.»

Dopo la firma con Capitol Records/Universal Music Group, Adéla ha pubblicato il suo EP “The Provocateur”, facendosi subito notare per le sue canzoni coraggiose e le sue performance strabilianti che hanno fatto parlare tutto il web e l’hanno portata ad esibirsi in festival prestigiosi come il Lollapalooza, rubando la scena ad artisti ben più affermati. Ora con il lancio di “PRIMA”, il suo disco di debutto trainato dalla hit mondiale “Ain’t in LA” da oltre 100 milioni di stream totali, l’artista è pronta a farsi conoscere in tutto il globo.

«Voglio solo incoraggiare la gente a essere se stessa, cazzo — a meno che non siate degli psicopatici», scherza, prima di aggiungere pensierosa: «se faccio bene il mio lavoro, la gente amerà queste canzoni perché ci si riconoscerà», conclude.

Adéla è arrivata come un tornado nel music biz mondiale e ora nessuno potrà fermarla. È qui per restare.

“La sua provocazione non è uno shock fine a se stesso, ma un’arma utilizzata per prendere il controllo della propria storia in un settore che un tempo ha cercato di scriverla al posto suo.” - THE FADER

“Dalla Slovacchia a Hollywood, la provocatrice del pop non accetta un no come risposta. Meno male che il suo talento è innegabile.” – NYLON

EMI RECORDS ITALY / UNIVERSAL MUSIC ITALIA:

Giacomo Vitali – Head of PR & Publicity – giacomo.vitali@umusic.com

Sofia Cipressi – Promotion Manager – sofia.cipressi@umusic.com

Sofia Cipressi