I Tepura presentano il “Baby, tu resti”, il brano è un dialogo intimo e necessario con il nostro Bambino Interiore, viviamo in un mondo che ci chiede di "essere duri" e tagliare i ponti con l'infanzia. Spesso ferito o inascoltato, lui resta lì, con la sua gioia e i suoi guai, a ricordarci che per essere davvero "grandi" non dobbiamo “smettere di ridere e di giocare”, ma avere il coraggio di non credere più alle menzogne che ci hanno sempre raccontato riscoprendo “gatti, altalene” e la nostra luce più pura. Si ringrazia per le parti corali la vocal coach Susanna Rossi ed il coro dell'Ic 17 Gandino-Guidi, parte del progetto Musicascuola dell'Istituto IC 17 di Bologna, creato dalla Fondazione Musicaper ETS.
I Tepura presentano il “Baby, tu resti”, il brano è un dialogo intimo e necessario con il nostro Bambino Interiore, viviamo in un mondo che ci chiede di "essere duri" e tagliare i ponti con l'infanzia. Spesso ferito o inascoltato, lui resta lì, con la sua gioia e i suoi guai, a ricordarci che per essere davvero "grandi" non dobbiamo “smettere di ridere e di giocare”, ma avere il coraggio di non credere più alle menzogne che ci hanno sempre raccontato riscoprendo “gatti, altalene” e la nostra luce più pura. Si ringrazia per le parti corali la vocal coach Susanna Rossi ed il coro dell'Ic 17 Gandino-Guidi, parte del progetto Musicascuola dell'Istituto IC 17 di Bologna, creato dalla Fondazione Musicaper ETS. Dalle stelle alle nostre profonde vulnerabilità: “Rosso Vivo” è un invito a ritrovare il coraggio di essere fragili e potenti allo stesso tempo.“Baby, tu resti” è il primo singolo estratto dal nuovo Album “Rosso Vivo”, un progetto nato da un'anima acustica e da una forte vocazione narrativa, si propone come un viaggio in cui ogni brano è un microcosmo da esplorare. Le sonorità, curate in collaborazione con l’etichetta SanLucaSound (Bologna), vantano gli arrangiamenti di Renato Droghetti e i cori della vocal coach Susanna Rossi, creando un tappeto sonoro avvolgente pensato per trasportare l'ascoltatore lontano. In “Rosso Vivo” il cosmo e i nostri spazi interiori convergono. È un viaggio che parte dalle stelle per atterrare nelle nostre vulnerabilità più intime. Si passa dai curiosi sguardi alieni di “Come Stelle”, che ci sveleranno chi è il vero malvagio, al dialogo urgente con il proprio bambino interiore in “Baby, tu resti”, un inno alla gioia che il mondo adulto tenta di spegnere. Attraversiamo il tempo e lo spazio (“La macchina del tempo”), ci confrontiamo con il riscatto sociale e femminile (“Perfetta Così”, “Nessuno Escluso”) e affrontiamo le tempeste emotive e naturali (“Rosso Vivo”). Ogni traccia è un tassello di consapevolezza: dall'accettazione delle nostre "ferite primordiali" in “Troverò il coraggio” alla celebrazione dell'intimità con “Dimmi che ne pensi”. Ascoltare i Tepura significa accettare l'invito a fermarsi, a togliere la maschera e a riscoprire che, nonostante tutto, nelle nostre vene scorre ancora sangue Rosso Vivo.
BIOGRAFIA
I Tepura nascono dall’idea di Denis Forlani e Andrea Papotti, musicisti ed autori emiliani. L’incontro tra i due, avvenuto quasi per caso, ha permesso la nascita di un progetto musicale prevalentemente acustico con influenze PopRock e cantautorali e che ambisce a proporle in uno stile nuovo, rivolto al futuro. I brani, scritti per la maggior parte dal chitarrista Denis, parlano dei temi più svariati. Dall’amore al sociale, passando per canzoni spensierate e flussi di coscienza tormentati. Le tematiche vengono proposte in chiavi musicali sempre diverse e mai scontate, frutto della sua penna e della sua esecuzione. Completa la formazione la voce di Andrea, già lead voice di altri progetti. Comincia a collaborare con Denis nell’interpretazione del suo già strutturato repertorio, contribuendo con le proprie esperienze da frontman e che includono elementi di canto difonico, circlesinging e recitazione. Oltre al perfezionamento dei brani esistenti gli artisti stanno già lavorando a quattro mani su nuove idee e creazioni. La recente collaborazione con la casa discografica SanLucaSound (Bologna) è il trampolino di lancio per la loro nuova avventura chiamata “Rosso Vivo”: un album di debutto composto da brani originali, arrangiati dal produttore e discografico Renato Droghetti. Gli artisti aspirano a portare un sound fresco ed incalzante, che possa accompagnare chi ascolta in un vero e proprio viaggio. Le influenze elettroniche e gli ambienti ariosi danno una sensazione di spazio che passa attraverso la musica mentre le parti corali, a cura della vocal coach Susanna Rossi, regalano alle composizioni sensazioni di respiro e calore.
Tracklist Album “Rosso Vivo”
1. Troverò il coraggio
2. Rosso Vivo
3. Come stelle
4. Dimmi che ne pensi
5. Lunghi Passi
6. La macchina del tempo
7. Nessuno escluso (arrangiamenti di Alex Rovatti, Mix e Master Renato Droghetti)
8. Perfetta così
9. Ci sei, chi sei
10. Baby, tu resti (Autore del testo: Susanna Rossi e con la partecipazione del coro dell'Ic 17 Gandino-Guidi, parte del progetto Musicascuola dell'Istituto IC 17 di Bologna, creato dalla Fondazione Musicaper ETS)
11. Ossergorp (Bonus track)
• Chitarre acustiche ed elettriche: Denis Forlani
• Voce: Andrea Papotti
• Cori: Susanna Rossi
• Autori del testo: Andrea Papotti/Denis Forlani, Composizione: Andrea Papotti/Denis Forlani,
• Arrangiamenti mix e master Renato Droghetti (San Luca Sound), supervisione artistica Manuel Auteri (SanLucaSound)
Troverò il coraggio: Un brano d’amore e di autoanalisi, per quei momenti in cui ci sentiamo bloccati nel “non detto” e nell’urgenza di palesare un forte sentimento, accettando i rischi che ne derivano e cominciando a comprendere le “ferite primordiali” che definiscono le nostre reazioni a ciò che proviamo e viviamo.Rosso Vivo: Rosso Vivo, oltre ad essere il nome dell’album è anche il brano più evocativo. Un temporale, le nubi cariche di pioggia, l’aria si fa umida e il vento si alza, un airone spicca il volo e la tempesta si abbatte. La natura dimostra la sua grandezza. Ma oltre la coltre nera del temporale, spicca Rosso Vivo: il colore della passione. "Semplicità è la parola da scrivere", per ricordarci che la bellezza sta nel saper guardare.
Come Stelle: In questo brano, il nostro singolo di debutto, raccontiamo una storia diversa dal solito, non sono i marziani ad essere i cattivi invasori, ma siamo noi terrestri, con la nostra paura del diverso, la vera minaccia. Di questi temi si interrogheranno i protagonisti del brano, in una dolce riflessione sul senso di pace universale. Dimmi che ne pensi: L’amore è innanzitutto accettazione, chiarezza e vulnerabilità. E’ sapere di essere ascoltati ed accettati nella propria essenza, senza giudizio, nonostante i “cerotti” e le vecchie ferite che ancora dolgono. Quando poi, negli occhi di chi amiamo, vediamo risplendere i nostri sogni, finalmente ci rendiamo conto di non essere più “uno qualunque”, ma aver “lasciato il segno”.
Lunghi Passi: Partiamo per un viaggio nel mondo, con l’entusiasmo di un giovane esploratore che, armato solo delle sue nuove "scarpe", parte alla sua scoperta, promettendo di esplorare ogni angolo dove ci siano vita, sorrisi e bellissimi fiori da cogliere.
La macchina del tempo: Se in "Come Stelle" abbiamo viaggiato attraverso lo spazio e gli astri, qui faremo un viaggio nel tempo. Ci trasformeremo in un potente essere ultra dimensionale, in grado di “volare” nel tempo. Ma nemmeno la sua coscienza sconfinata e i suoi poteri immensi possono impedirgli di notare queste "nuove" creature "senza ritegno e senza sentimento" che fanno "guerra e discariche": distruggono, poi stoltamente si pentono, non potendo però, come lui, tornare indietro. Nessuno Escluso: In questo brano vogliamo urlare contro i poteri che opprimono i cittadini, vogliamo denunciare il divario sociale in cui lentamente sta scivolando la nostra società. Un brano crudo, ma necessario, che riesce a far riflettere grazie alle sue verità e alla sua ironia.
Perfetta Così: Questo brano racconta la storia di un’odalisca che, attraverso il canto e la danza, combatte per il suo riscatto, per liberarsi dalla schiavitù. È un inno a tutte le donne (ma non solo) perché non perdano mai la speranza e la consapevolezza di quanta potenza e meraviglia c’è in loro, nonostante fuori tutto sembri desolato.
Ci sei, Chi sei: A volte ci troviamo in un punto di non ritorno, con la necessità di fermarci e riflettere. Cominciamo a fare il resoconto dei fatti, l’analisi del capitolato della nostra vita. Eppure, spesso, per quanto ci sforziamo, per quanto possiamo chiarire ciò che proviamo, ci rendiamo conto che “doveva esser chiaro, invece no”. Qui esploriamo questa dicotomia, creando un brano che riesce magistralmente a contrapporre pace e delirio.
Baby, tu resti : Viviamo in un mondo che ci chiede di "essere duri" e tagliare i ponti con l'infanzia. Questo brano è un dialogo intimo e necessario con il nostro Bambino Interiore. Spesso ferito o inascoltato, lui resta lì, con la sua gioia e i suoi guai, a ricordarci che per essere davvero "grandi" non dobbiamo “smettere di ridere e di giocare”, ma avere il coraggio di non credere più alle menzogne che ci hanno sempre raccontato riscoprendo “gatti, altalene” e la nostra luce più pura. Si ringrazia per le parti corali la vocal coach Susanna Rossi ed il coro dell'Ic 17 Gandino-Guidi, parte del progetto Musicascuola dell'Istituto IC 17 di Bologna, creato dalla Fondazione Musicaper ETS.
Ossergorp (bonus track): La versione strumentale de “la Macchina del Tempo”, per trasportarvi tra le pieghe del continuum spazio temporale, alla ricerca dei “messaggi nascosti” tra le voci delle malvagie sirene.
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