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Autores: Manuel Serantes Cristal, Nicola Civarelli
Tipo: Pop
Seiti Asfalto Sacro presenta il nuovo singolo “Abbracciami” anteprima dall'album “Tra un milione di voci” (Etichetta Milano Music Play).
Un incontro tra rock alternativo, pop, elettronica e poesia urbana. “Abbracciami” è una canzone che parte dalla dimensione più intima del sentimento per trasformarsi in un messaggio universale di umanità, resistenza e pace.
Seiti Asfalto Sacro è un progetto musicale italiano nato dall’incontro artistico tra Nicola Civarelli, compositore e ricercatore sonoro, e Manuel Serantes Cristal, autore e poeta.
Due sensibilità differenti che trovano nella musica e nella parola un territorio comune, dando forma a un’identità artistica personale, costruita sulla contaminazione tra rock alternativo, pop, elettronica e poesia urbana.
Al centro del progetto c’è la volontà di utilizzare la musica non soltanto come forma di intrattenimento, ma come strumento capace di osservare e raccontare la realtà contemporanea. Suoni e parole diventano così parti dello stesso linguaggio, chiamato a confrontarsi con i sentimenti individuali, con le contraddizioni della società e con le grandi domande che attraversano il nostro tempo.
In un’epoca spesso segnata da confusione, violenza, disinformazione e difficoltà nel comunicare le proprie emozioni, Seiti Asfalto Sacro sceglie di dare voce a ciò che troppo spesso rimane inascoltato.
Il progetto nasce anche dalla necessità di superare quello che può essere definito un vero e proprio analfabetismo emotivo e culturale, insieme alle forme di censura più profonde e invisibili: quelle che ciascun individuo può imporre a se stesso, rinunciando a esprimere ciò che sente e a raccontare liberamente il mondo in cui vive.
Seiti Asfalto Sacro prova quindi a dare voce ai sentimenti che uniscono una persona all’altra, alla dimensione sociale e politica che lega l’individuo alla comunità e, infine, a quel rapporto invisibile che connette ogni essere vivente a qualcosa di più grande.
Ed è proprio da questa ricerca che nasce “Abbracciami”, non è soltanto una canzone d’amore, dietro l’apparente semplicità del suo titolo si nasconde un significato più profondo. L’abbraccio diventa bisogno, richiesta di aiuto, protezione e, allo stesso tempo, simbolo di una possibile resistenza alla violenza.
“Abbracciami e non lasciarmi andare” assume così il valore di una preghiera capace di attraversare idealmente ogni conflitto.
Per Seiti Asfalto Sacro, infatti, la guerra non esiste soltanto quando qualcuno la combatte direttamente sul campo. Esiste anche quando viene accettata, giustificata o alimentata; quando viene finanziata, quando vengono costruiti gli strumenti che la rendono possibile e quando l’indifferenza porta a voltarsi dall’altra parte.
La guerra può nascere anche dal silenzio di chi sceglie di non vedere.
Di fronte a tutto questo, “Abbracciami” propone l’amore come risposta profondamente umana alla violenza.
Non un amore ingenuo o distante dalla realtà, ma una forza capace di richiamare l’essere umano alla pace, alla vicinanza e alla responsabilità verso gli altri.
L’abbraccio diventa quindi un gesto concreto e simbolico allo stesso tempo: significa riconoscere l’altro, proteggerlo, accoglierlo e ricordare che dietro ogni conflitto esistono persone, storie, paure, famiglie e vite.
“Abbracciami e non lasciarmi andare” smette così di essere soltanto una frase legata a un rapporto sentimentale e diventa una scelta.
La scelta di opporre l’umanità alla violenza, la scelta di non diventare indifferenti, la scelta di continuare a credere che persino un gesto apparentemente piccolo possa contenere un significato enorme.
Perché, nella visione artistica di Seiti Asfalto Sacro, ogni abbraccio può essere già un gesto di pace.
Il percorso artistico prosegue con “Tra un milione di voci”, album attraverso il quale Seiti Asfalto Sacro amplia ulteriormente la propria ricerca musicale e poetica.
Alla base del disco c’è una convinzione precisa: la musica è una delle poche lingue capaci di non riconoscere confini.
Li attraversa senza chiedere permesso, perché le frontiere appartengono agli uomini, mentre i suoni possono superare culture, distanze geografiche e differenze linguistiche.
È proprio questa universalità a rappresentare uno dei punti centrali di “Tra un milione di voci”.
Nella visione del progetto, tutto ciò che esiste possiede una propria voce: le città, i fiumi, gli alberi, le strade, le persone e persino le stelle. L’universo intero vibra e quella vibrazione può essere interpretata come una forma primordiale di musica.
A questa dimensione sonora si aggiunge poi la parola, attraverso la parola che l’essere umano prova a dare un nome alle proprie emozioni, alle proprie paure e alle contraddizioni del tempo in cui vive.
Seiti Asfalto Sacro prova così a raccontare l’epoca contemporanea attraverso le persone che la attraversano, raccogliendo idealmente frammenti di esistenze diverse.
Sentimenti, paure, violenze, fragilità e silenzi mai confessati trovano nella musica uno spazio nel quale poter finalmente emergere.
Quando un’emozione trova una parola capace di raccontarla, infatti, può smettere di essere soltanto un peso nascosto.
La parola diventa liberazione, diventa possibilità di rompere il silenzio, diventa uno strumento attraverso il quale superare quella censura interiore che troppo spesso impedisce alle persone di raccontarsi davvero.
In “Tra un milione di voci”, tuttavia, la parola non pretende di spiegare il mondo né di offrire risposte definitive. Cerca piuttosto di restituire una voce a ciò che rischia di rimanere senza voce.
Ed è probabilmente proprio in questa idea che si trova il significato più profondo dell’intero progetto.
Da una parte c’è la ricerca del suono, dall’altra c’è la necessità della parola, due percorsi che si incontrano nel tentativo di trasformare emozioni, osservazioni e inquietudini in canzoni capaci di lasciare una traccia.
Se fosse necessario racchiudere “Tra un milione di voci” in un’unica immagine, l’album potrebbe essere descritto come l’ostinazione di un musicista che continua a inseguire un suono che ancora non esiste, incontrando il lavoro di uno scrivano che sceglie di mettersi al servizio di milioni di voci, è da questo incontro che prende forma Seiti Asfalto Sacro.
Un progetto nel quale musica e poesia non cercano necessariamente risposte semplici, ma provano a porre domande, attraversare il presente e riportare al centro l’essere umano.
Con “Abbracciami” e con l’album “Tra un milione di voci”, Seiti Asfalto Sacro invita così l’ascoltatore a entrare in un universo nel quale la dimensione personale incontra quella collettiva e nel quale una canzone può partire da un sentimento privato per trasformarsi in una riflessione sulla società contemporanea.
Perché, tra un milione di voci, ce ne sono alcune che rischiano di non essere ascoltate.
Seiti Asfalto Sacro prova a dare loro musica, parole e spazio.

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