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Fuori su Soundcloud e Youtube dal 21 febbraio "Dopamina", il nuovo album di Filippo Poderini. Esattamente un anno dopo il debutto della title track, il cerchio si chiude. Dopo un lungo percorso che ha visto ogni brano emergere come un’entità singola — 16 tracce, 16 storie, 16 luoghi a cavallo tra quotidianità e sogni lucidi— Dopamina trova finalmente la sua forma definitiva.

Non è più solo una sequenza di singoli, ma un’esperienza immersiva di 32 minuti da ascoltare tutta d’un fiato. Un concept album la ricerca incessante di quel neurotrasmettitore che muove ogni nostro desiderio, e tutte le cose che succedono durante la ricerca.

L’Estetica Sonora: Tra IDM, Post-Rock e Vaporwave

Il disco è un’architettura di contrasti. Il sound design è curato per generare vuoti magnetici tra le frequenze più profonde e le vette più cristalline, lasciando uno spazio quasi sacro per il cantato.

Le batterie sembrano frammentate, "setacciate" attraverso un’estetica che guarda più all’IDM di Burial che alla forma canzone tradizionale (Sete, Sostanze). Gli arpeggiatori e i synth richiamano una wave Vapor anni ’80 che avvolge brani come Argilla.

Nel cantato, la voce si moltiplica. Non è un unico narratore, ma un coro di personalità — ironiche, distruttive, sprezzanti — che si sovrappongono per raccontare la complessità dell’io contemporaneo.

Collaborazioni e Trasversalità

Dopamina è un punto di incontro tra generazioni e stili diversi, nobilitato da collaborazioni di assoluto rilievo:

L'energia viscerale di Giorgio Canali.

Il tocco d'autore del Maestro Pellegrini (Zen Circus).

L'estetica di Young Signorino.

A questi si affianca la freschezza della nuova scena prodotta nello studio Audio Monk: le voci di Giacomo Di Carlo e Cande, e la complicità creativa del socio Kime.

Un Caso di Studio: Dal Conservatorio all'Università di Siena

Il valore artistico del progetto ha travalicato i confini discografici per entrare in quelli accademici. Il brano realizzato con Giorgio Canali, Perché Rimani, è stato oggetto di studio da parte dei ricercatori di linguistica dell'Università di Siena.

Nel saggio “Retoriche del suono. Modelli linguistici petrarcheschi nella linguistica contemporanea”, un intero capitolo è dedicato a “Petrarca nell’estetica e nella musica di Filippo Poderini”. Un riconoscimento raro che conferma come la scrittura di Filippo sia un ponte perfetto tra l'eredità colta della tradizione italiana e le distorsioni elettroniche del futuro.

"Dopamina è la storia di ciò che facciamo per sentirci vivi. È un puzzle che, una volta completato, rivela un'immagine rotta, scintillante e sparsa."

Biografia

Filippo Poderini è un musicista di formazione jazzistica e producer umbro. Gestisce lo studio di produzione Audio Monk Prod. a Città di Castello.

Per diversi anni si è dedicato solo alla musica altrui creando ed esaltando brani interessanti, ma nel 2020 è arrivata la svolta e ha sentito il bisogno di pubblicare anche qualcosa di suo. "Dopo 5 anni di onorato servizio conto terzi, sono riuscito a vedermi dall'esterno e trattarmi come uno dei clienti dello studio".

Pubblica così "Moshi Moshi Pronto Pronto", il suo primo disco seguito da svariati singoli. A fine 2025 Filippo decide di pubblicare il suo nuovo disco, ma questa volta sceglie un modo diverso: presenta un singolo al mese. Tanti i brani che si sono già fatti notare e le collaborazioni degne di nota come Giorgio Canali, Young Signorino e Maestro Pellegrino degli Zen Circus.

Filippo racconta di provocazioni emotive, contraddizioni , trip mentali e dichiarazioni d’amore post-datate.

Ha diviso I palchi con: Dente, Young Signorino, Giorgio Canali, Francesco Pellegrini, Meganoidi, Nicolò Carnesi.

"Ho 39 anni, chiamarmi emergente sarebbe grottesco. Sono un onesto professionista che ha vissuto nell’ombra di altri. Avevo paura di ricevere rifiuti, ma ora, alla soglia dei 40, forse non mi importa più".

Camilla Ortolani