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Autori: Elia Remo, Carabba Simone, Lino Petrozzi
Etichetta: LA MIA SONG
Genere: Pop
Disponibile dal prossimo 19 marzo, “Questa umanità” segna il ritorno discografico del cantautore foggiano Lino Petrozzi, con un brano intenso e profondamente attuale che si presenta come una riflessione critica sulla società contemporanea.

Il singolo affronta con toni amari il senso di disillusione verso un mondo percepito come freddo, distante e privo di autentici valori umani. Attraverso immagini forti e suggestive, Petrozzi racconta una realtà dominata da indifferenza, rigidità sociale e false promesse di globalizzazione, evidenziando una crescente distanza tra gli individui.

Nel testo emerge una denuncia chiara: la perdita di empatia e la diffusione di sentimenti come rabbia e rancore rendono sempre più difficile vivere con serenità. Emblematica l’immagine della Terra “che muore con la gola tagliata a metà”, simbolo di una crisi non solo sociale, ma anche morale e ambientale. Nonostante il quadro critico, il brano lascia spazio alla speranza. Il desiderio di evasione dal caos e il sogno di una ritrovata armonia si traducono in un messaggio positivo, rappresentato dalla nascita di un fiore: metafora di rinascita e possibilità di cambiamento.

Prodotto dall’etichetta La Mia Song, “Questa umanità” vede lo stesso Petrozzi impegnato anche alle chitarre e sarà accompagnato da un videoclip ufficiale.

Cantante e musicista autodidatta originario di Foggia, Lino Petrozzi è noto per la sua estensione vocale e per una presenza scenica capace di conquistare pubblico e palchi in tutta Italia. Nel corso della sua carriera ha collaborato, tra gli altri, con artisti del calibro di Patrick Samson, Rocky Roberts e Gino Santercole, costruendo un percorso musicale ricco di contaminazioni e ricerca stilistica.
Dopo il precedente singolo “Tutt’altra vita”, ispirato alle sonorità pop degli anni ’70, Petrozzi torna con un progetto più maturo e riflessivo. “Questa umanità”, scritto insieme a Remo Elia e Simone Carabba, rappresenta un nuovo capitolo artistico, capace di unire impegno, sensibilità e profondità emotiva.

Disponibile dal 19 marzo su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica.

Giulio Berghella