Milomaria: “Santa Rosalia”
Il nuovo singolo del cantautore siciliano, un rito laico che trasforma la stanchezza in festa.
In radio dal 20 marzo 2026
«Santa Rosalia è una supplica pagana. È un sogno non lucido che parte come rivendicazione e finisce in festa. È “l’isolanità” che esplode: stanchi, incazzati, disillusi, ma incapaci di non cantarci e ballarci sopra. È questione di sangue, di contaminazione. E allora si brinda. Santè. Si fa festa. Olè. E poi, esausti, ci riposeremo. Non oggi. Non domani. Un giorno. Quando “u scrusciu du mari” ci cullerà.»
Milomaria
“Santa Rosalia” è il nuovo singolo di
Milomaria, quarto estratto dall’album
“La breve distanza”. La canzone nasce da un incontro avvenuto anni fa, durante una vacanza: un uomo affetto da disturbi mentali, fragile e disordinato, che il cantautore ha incrociato per caso. Con il tempo, quel ricordo si è trasformato in un’immagine più ampia. Milomaria ne ricostruisce l’immaginario mescolandolo al proprio, provando a dare una dimensione epica e simbolica alle sue fragilità. La solitudine diventa il cattivo da affrontare, la consapevolezza il superpotere con cui provare a sconfiggerlo.
In questo gioco di specchi, eroe e vittima finiscono per coincidere. Ne nasce una figura familiare, riconoscibile, che parla di continuità e appartenenza. Non più esclusione, ma inclusione. Festa e, infine, riposo. I mostri, almeno per un momento, sembrano sconfitti.
La produzione di
Andrea Allocca e
Milomaria è volutamente latineggiante, non per richiami di radici comuni ma di attitudini simili.
L’America Latina è “un’enorme Sicilia in verticale”, secondo Milomaria, e Andrea Allocca asseconda questa visione con coerenza sonora.
Il mixaggio di
Francesco Procacci e il mastering di
Andrea Corvo danno al brano maggiore ampiezza e pienezza.
Il video che accompagna il singolo, girato dallo stesso Milomaria, vede il cantautore giocare con i cambi di outfit come fossero identità che si sfiorano: uno, nessuno e centomila, dentro lo stesso sguardo rivolto alla camera.
Etichetta:
Kate Records
Release date:
20 marzo 2026
BIO
Emiliano Maria Balbo, in arte
Milomaria, nasce a Piazza Armerina, in
Sicilia. Dopo un lungo peregrinare tra teatro, musica e scrittura, si stabilisce a
Roma.
La sua carriera musicale attraversa diversi generi fino a diventare frontman della band indie-rock
Perché Mamma ha paura dei Topi, con cui realizza l’album
“Tutto Qui". La band si distingue nei principali contest nazionali, tra cui la finale di
Sanremo Rock e il Tour Music Fest, partecipando anche a festival dedicati ai diritti civili.
Dal
2021,
Milomaria intraprende la carriera solista. I suoi brani ottengono ottimi risultati nelle classifiche italiane:
“Yellow Pecora” entra nella
top 20 di Indie Music Like rimanendoci per oltre 3 mesi,
“Come i Lego” raggiunge la
top 5 iTunes Elettronica e la
top 100 iTunes Pop, mentre
“Terra Marcia” si posiziona al n. 12 tra gli indipendenti emergenti italiani.
Nel 2024, il testo di “Terra Marcia” viene selezionato per l’antologia del
Premio Internazionale Salvatore Quasimodo, vincendo nella categoria testo di canzone, e nello stesso anno è semifinalista del
Premio De André.
Parallelamente alla musica, porta avanti la sua attività di scrittore e narratore, con una ricerca espressiva che attraversa diversi linguaggi artistici.
L'AltopArlAnte