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RADIO DATE
Authors: Jacopo Martini
Label: Island
Type: Pop
Jacopo Martini
'Almeno tu'

Almeno tu è il biglietto da visita dell’esordio sulla distanza dell’album di Jacopo Martini,dopo il bellissimo EP acustico uscito la scorsa estate.
Il solco è quello della tradizione della grande canzone d’autore italiana, da Paoli a Pino Donaggio, fino ai nuovi classici come Colapesce & Dimartino: una veste cinematografica cucita dalla penna e dalla voce di Jacopo,che si conferma davvero come un songwriter brillante e senza tempo, da tenere d’occhio.

Dopo averci introdotto nel suo immaginario cantautorale ironico e delicato con i singoli “Io odio”, “Cambierò (la luna piena)” e il più recente “Un'isola che”, Jacopo Martini annuncia oggi il suo nuovo progetto discografico: l'album “Jacopo Martini”, uscito venerdì 22 maggio 2026 per Zefiro Records / Island Records – Universal Music Italia (

Scegliere di intitolare un disco semplicemente con il proprio nome non è mai casuale: è una dichiarazione di intenti. Dopo aver dismesso i panni dell'alter ego degli esordi, questo lavoro rappresenta Jacopo Martini in purezza. È un album che lo mette a nudo, in cui la sua scrittura si fa ancora più confidenziale e sincera e in cui la ricerca musicale punta a una direzione sempre più definita.

Un viaggio al centro della sua emotività, dove l'eleganza compositiva incontra un'urgenza espressiva che non ha bisogno di nascondersi dietro a nessun concept: l'unico fil rouge è l'autenticità di essere, semplicemente, se stesso e guardare il mondo con il proprio filtro umano e poetico.

Un'autenticità che si riflette anche nella genesi del progetto: nato inizialmente come un disco intimo registrato a casa, in cui Jacopo ha suonato in prima persona gran parte degli strumenti, l'album ha poi trovato la sua veste sonora definitiva ed evoluta grazie alla co-produzione curata insieme a Ugo Bongianni e Axel Pani.

Nel disco, Jacopo continua a muoversi con grande sensibilità in un territorio sonoro che unisce le influenze internazionali al grande cantautorato italiano. Un linguaggio personale e spiccatamente cinematografico, in cui convivono le atmosfere retrò, dove convivono Gino Paoli e Devendra Banhart, Van Morrison e Randy Newman.

Il viaggio all'interno di "Jacopo Martini" si apre con "Un'isola che", un racconto per immagini dalle tinte pastello, in cui l'amore è vissuto come un reciproco rispecchiamento e l'isola diventa uno spazio protetto, magico e confinato, in cui i due protagonisti si consumano fino a fondersi. Mentre invece in "Amore mio" Jacopo si diletta in un divertissement che descrive in modo cinematografico la precisa scena di una relazione in cui qualcosa non torna. Si passa poi alle suggestioni notturne di "Cambierò (la luna piena)", una ballad soul ed elegante che riflette sulle trasformazioni personali e sui cicli emotivi, con la luna piena che diventa punto di riferimento emotivo e promessa silenziosa di cambiamento. Con la quarta traccia, "Io odio", riemerge il lato più ironico e pungente di Jacopo: un piccolo manifesto sentimentale in bilico tra disincanto ed ecoansia, dove l'elenco delle insofferenze quotidiane rivela in controluce un profondo bisogno di verità. Il disco prosegue con "Mille bugie", che ci aveva già incantato nell’EP “Canzoni” e "Un sogno lasciato a metà", un pezzo che racconta la malinconia del ricordo di un’amicizia e dei sogni non più condivisi. In "Almeno tu" l’artista si mette a nudo, esprimendo la necessità e il desiderio profondo di trovare un porto sicuro, chiedendo di essere compreso e accolto dalla persona amata. Il clima cambia nettamente con "Tutto bene", un brano che torna a muoversi sui binari della pungente ironia di Jacopo: un arrangiamento ricchissimo dalle venature soul, in cui il cantautore passa in rassegna con disincanto le proprie contraddizioni, i difetti e i limiti quotidiani, per poi esorcizzare il tutto nel liberatorio claim del ritornello. Si arriva poi alla delicata dimensione di "Noi due (le coccole)", un brano che fotografa l'intimità più autentica e profonda di una coppia che si è trovata: una condivisione totale che si esprime attraverso gesti minimi e quotidiani, ma capaci di farsi estremamente poetici e rassicuranti. In “Non mi lascio andare” Jacopo – nonostante tutto - il tifo per se stesso, perché il mare è poco più in là, meta finale del viaggio dentro di sé e di questo disco, che si chiude con il lampo sospeso di “Le mie labbra”.

JACOPO MARTINI – BIOGRAFIA Jacopo Martini (classe 1995) è un artista poliedrico, capace di muoversi tra musica, produzione e regia. Dopo gli esordi come Jacopo Planet, con esperienze internazionali tra Francia e Stati Uniti, nel 2025 inaugura un nuovo capitolo del suo percorso artistico firmando i suoi lavori con il proprio nome. Formatosi al Berklee College of Music, Jacopo unisce influenze italiane e internazionali in un linguaggio sonoro personale, dove convivono Gino Paoli e Devendra Banhart, Van Morrison e Randy Newman. Il suo stile mescola eleganza, ironia e uno sguardo sempre sincero sulle cose. Con l’EP Canzoni (Zefiro Records / Island Records – Universal Music Italia), pubblicato nella primavera 2025, è tornato all’essenza della scrittura: brani caldi, autentici, registrati quasi interamente in casa. Un percorso proseguito con i singoli “Io odio”, “Cambierò (la luna piena)” e “Un’isola che”, accompagnati da un immaginario visivo curato e dal sapore rétro, e che oggi culmina nel suo primo, omonimo album.

Gabriel Mompellio