Brano straniero
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Autori: Nicole Sabouné, Billy Cervin, Jon Bordon, Joakim Janthe
Etichetta: RMV Music
Genere: Alternative
L’ACCLAMATA DALLA CRITICA NICOLE SABOUNÉ
CONDIVIDE ‘LUBNAN’

DAL PROSSIMO ALBUM ‘ANA’


Nicole Sabouné pubblica “Lubnan,” il secondo singolo tratto dal suo prossimo album ANA, via RMV Music. Dopo il primo singolo acclamato “So Far Out,” Sabouné prosegue il suo viaggio profondamente personale—questa volta con un caldo e avvolgente tributo al Libano.

“Lubnan” porta con sé un forte senso di appartenenza, dove ciò che un tempo era sconosciuto diventa vicino, naturale e profondamente radicato. Il brano attraversa ricordi e impressioni sensoriali—la luce del Mediterraneo, le montagne, i cedri, i profumi e il cibo—ma anche qualcosa di più esistenziale: l’esperienza di vedersi riflessi in un luogo e riconoscere improvvisamente chi si è.

“There is no place that has affected me the way Lebanon has. Everything is dizzying and warm. People look like me here. Here, I am not a stranger. Not to them, and not to myself. Never has anything been so beautiful”

“Lubnan” racchiude passato, presente e un nuovo senso di casa. Il suono è immediato e trascinante—cinematografico e maestoso fin dalla prima nota, dove la produzione si fonde perfettamente con la voce di Sabouné. Qui trasmette al tempo stesso delicatezza e intensità, mentre l’arrangiamento oscilla tra intimità ed espansione, crescendo verso un climax quasi euforico.

Il singolo segue “So Far Out,” che ha ottenuto un forte riscontro con rotazione su P3 e lodi da parte della critica tra cui Fredrik Strage (“completamente impossibile da evitare”), Jan Gradvall (“post-punk potente”) e HYMN (“la voce di Sabouné non smette mai di emozionare—suona meglio che mai”).

“Lubnan” è una parte centrale dell’album ANA, in cui Nicole Sabouné racconta una ricerca di radici, identità e appartenenza. Qui, il personale si intreccia con il collettivo—dove una patria diventa sia un luogo geografico che uno spazio emotivo.

Eileen Carpio