FRANCESCO BACCINI: ironia e satira nel nuovo singolo
“On.Gino Piripozzi”
Un brano da cantare tutti insieme tra sonorità swing e rhythm & blues con big band dal vivo diretta dal Maestro Mauro Ottolini
Francesco Baccini pubblica venerdì 24 aprile per Azzurra Music
“On.Gino Piripozzi”, terzo singolo estratto dal nuovo album di inediti
“Nomi e Cognomi Due”, in uscita dopo l’estate.
Cantautore della scuola genovese,
Baccini ritrova in questo brano la sua vena più ironica, graffiante e satirica, che lo ha reso riconoscibile fin dagli esordi degli anni ’90, oggi espressa con uno sguardo maturo, radicato nel presente e attento alle trasformazioni del tempo.
“On. Gino Piripozzi” mette in scena un candidato politico immaginario, costruito tra slogan, promesse e paradossi. Non il ritratto di una figura reale, ma una satira di costume che attraversa linguaggi e dinamiche universali, offrendo una fotografia attuale del panorama italiano.
A oltre trent’anni dal primo “Nomi e Cognomi”,
Baccini torna con una scrittura affilata, capace di unire ironia e sostanza.
“
È il sogno di tutti diventare famosi senza saper fare nulla, e mai come oggi questo è possibile” racconta Francesco Baccini. “In tutti i settori ormai non si guarda più alla sostanza:
viviamo nel mondo dell’immagine, della velocità e dei like. Se risulti simpatico nel momento giusto, il successo può arrivare a chiunque, anche senza merito.
Non è una provocazione, è semplicemente la realtà. E allora tanto vale riderne.”
Dal punto di vista musicale, il brano si muove su un’energia imprevedibile: un arrangiamento completamente analogico,
suonato dal vivo con una vera big band e una sezione fiati incalzante, guidata dal Maestro Mauro Ottolini, tra i più stimati musicisti italiani. Compositore, arrangiatore e polistrumentista specializzato negli ottoni, ha collaborato con artisti come Vinicio Capossela, Lucio Dalla, Patty Pravo, Gino Paoli, Giuliano Sangiorgi e molti altri, anche a livello internazionale.
Il risultato sonoro richiama l’immaginario dello swing e del rhythm & blues, tra Cab Calloway e i Blues Brothers.
A questo tessuto musicale caldo e “fisico” si contrappone il videoclip, in uscita insieme al singolo, realizzato interamente in A.I.: una scelta voluta, in contrasto, che rafforza il concept del progetto. Da un lato
l’autenticità del suono: una canzone
incisa dalla prima all’ultima nota da musicisti con strumenti orchestrali, come nella migliore tradizione; dall’altro
un’estetica ultra-realistica funzionale alla narrazione, che racconta un contesto in cui realtà e visione si intrecciano.
Il risultato è un brano potente e contemporaneo, che interpreta il presente e intuisce il futuro.
Un ritorno netto a un Baccini libero, che smuove e diverte, capace di guardare lontano con la forza degli esordi e la consapevolezza di più di trent’anni di percorso artistico.
Bio Francesco Baccini
Cantautore genovese tra i più eclettici del panorama musicale italiano, Francesco Baccini comincia a studiare il pianoforte da bambino, formandosi principalmente con la musica classica. Scopre la musica leggera da adolescente, quando, in seguito a un grave problema all’anca, si ritrova immobilizzato a letto per mesi. In parallelo al lavoro al porto ereditato dal padre, ogni sera Baccini suona il piano e comincia a esibirsi con i suoi brani inediti in storici locali di Genova come La Panteca. Negli anni ’80 lascia definitivamente il porto e la sua città natale per cercare fortuna a Milano nel mondo della musica. All’album d’esordio Cartoons del 1989, premiato come rivelazione a Saint Vincent e vincitore della Targa Tenco come migliore opera prima, segue Il pianoforte non è il mio forte, nel quale è contenuto il brano Le donne di Modena. La presenza del duetto Genova blues con Fabrizio De André segna l’inizio di una serie di collaborazioni che includono Angelo Branduardi, Enzo Jannacci, Giorgio Conte e Lucio Dalla. Nel 1990 vince il Festivalbar con Sotto questo sole. È con Nomi e Cognomi del 1992 che ottiene il maggiore successo commerciale, affermandosi come erede della tradizione dei cantautori liguri, unendo nella sua cifra stilistica tanto la vena intimista quanto l’ironia e l’esplorazione di diversi generi musicali legati alla canzone. A seguire Baccini pubblicherà altri 11 album, tra cui Baccini canta Tenco nel 2011, vincendo la sua seconda Targa Tenco come migliore interprete. Nel 2017 pubblica insieme a Sergio Caputo un album swing, Chewing Gum Blues, e nel 2021 esce BACCINI Project, colonna sonora interamente composta e interpretata da lui per il film Credo in un solo padre.
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