Brano straniero
radioDate
RADIO DATE
Autores: Franco Liberati
Tipo: Pop
Una partenza da affrontare, un amore che sa lasciare andare e una distanza da attraversare: ASIAnotfound porta nelle radio dal 28 ottobre “About the Distance”.

Un folk pop scritto dal punto di vista di una figlia che sceglie finalmente di partire, nei minuti d’attesa che precedono l’addio.

“About the Distance” è il nuovo singolo di ASIAnotfound, in radio dal 28 ottobre. Parla di indipendenza e della sottile tensione tra l’amore e la capacità di lasciar andare. Al centro c’è la distanza che si apre quando una figlia prende la propria strada e chi la ama si trova davanti a una domanda: trattenerla oppure lasciarla partire?
Scritto in inglese, il testo osserva come l’amore possa trasformarsi, a volte, in una ragione per trattenere qualcuno e come lasciarlo andare possa essere, a sua volta, un atto d’amore. La prospettiva è quella di chi parte, ma lo sguardo comprende anche chi resta.
I due gesti non sono in contrapposizione: trattenere e lasciare andare nascono entrambi dall’affetto. Per questo la scelta di partire ha un peso e significa riconoscere ciò che si è ricevuto e, allo stesso tempo, affermare la propria indipendenza.
Il sound è folk pop e ha tre elementi riconoscibili: la chitarra acustica baritona, la voce naturale e il rullante. La chitarra baritona ha una scala più lunga di quella tradizionale ed è accordata più in basso, in genere di una quarta rispetto a quella tradizionale: il timbro che ne deriva è più profondo e pieno. Il rullante è il dettaglio più evidente. Il suo disegno ritmico porta la partenza dentro la musica oltre che nelle parole e permette anche a chi ascolta senza leggere il testo di percepire il movimento di un treno. Le parole ne offrono il parallelo, perché a un certo punto è l’acciaio a cantare attraverso il terreno: il suono della ferrovia è affidato così sia al testo sia al ritmo.
Il testo si apre con una frase che colloca subito l’ascolto nel momento giusto: chi canta sta per perdere il treno. Più avanti la stessa formula ritorna, con la voce che sta per lasciare il gate. Due volte, a poca distanza, la partenza è imminente e mai ancora compiuta: l’attenzione resta su quei minuti di attesa. Treno e gate appartengono a due mezzi diversi, ma il testo li mette sullo stesso piano: in ogni partenza il tempo si restringe e ciò che conta si concentra in pochi gesti.
Intorno a quel momento si raccolgono i particolari. La protagonista ha già le borse in mano, mentre un uomo sentirà la mancanza della figlia e cerca ancora il motivo per cui lei è destinata a vagare lontano. Trascina una valigia che, al suono, sembra più pesante della sua. Un verso dà la misura di questa tensione:

“Some doors stay closed out of love”

Alcune porte restano chiuse per amore: il verso racchiude in una riga il rapporto tra affetto e distacco. Anche i saluti sono ridotti all’essenziale, fino a un invito a salutarsi e basta, mentre l’altoparlante spezza a metà le parole, un dettaglio che rende il congedo ancora più frammentario. Sono particolari quotidiani, quelli di qualunque stazione: rendono la scena riconoscibile senza bisogno di spiegazioni. Anche la forma del testo segue questa logica. Le frasi sono brevi e a tratti spezzate, come battute scambiate in fretta: l’attenzione passa da chi parte all’uomo con la valigia fino all’altoparlante che interrompe tutti. La scena procede per immagini rapide e non spiega ciò che accade: tocca all’ascoltatore riconoscere la situazione e completarla con la propria esperienza.
Il titolo trova la sua formulazione più esplicita in un altro verso:

“Maybe distance knows some things we don’t”

Il verso affida alla distanza una conoscenza che a chi parte e a chi resta sfugge: il titolo riporta proprio a questo sguardo. Anche l’immagine di copertina accompagna il clima del testo: l’artista, con i capelli rossi e ricci e gli stivali verdi, è seduta su una panchina davanti a un muro di mattoni, con la chitarra acustica in grembo e lo sguardo rivolto altrove, mentre il titolo compare in arancione in basso a destra. Il brano è firmato per testo e musica da Asia Angelozzi e Franco Liberati. Liberati, di The Place Productions, ne ha curato la realizzazione, mentre l’etichetta è Radici Musicali.
ASIAnotfound unisce scrittura, realizzazione dei brani e visione in uno stile musicale in equilibrio tra controllo e sperimentazione, attraversato da influenze pop, rock e folk. Dopo l’album “whynotfrank” torna con “About the Distance”.

Cristiano Romanelli