Il Borsone per l'Ultimo Calcetto
Alberto “caramella” Foà
DAL 21 GIUGNO
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In occasione del solstizio d'estate, della Festa della Musica e della data di un matrimonio (il suo) mai celebrato,
il cantautore Alberto "Caramella" Foà pubblica domenica 21 giugno il singolo "Il Borsone per l'Ultimo Calcetto", altra imperdibile chicca dell'album "
Transeat", disponibile in cd e vinile dal prossimo
5 gennaio, data del compleanno di sua madre.
L'album, che si apre e si chiude (ghost track a parte) con due capolavori come "
Joe Black" e "
Quando passa il temporale", è i
nteramente dedicato al passaggio tra la vita e la morte e non fa eccezione "Il Borsone per l'Ultimo Calcetto" pezzo in cui l'artista viene chiamato -più che altro da se stesso, anche se è la vita stessa a sottoporgli la questione- a preparare la 'valigia' per quel viaggio, quel ponte.
"Mi sono per così dire divertito - racconta Alberto - a chiedermi cosa avrei dovuto metterci dentro, o meglio, cosa ci avrei infilato e la risposta che mi sono dato non è stata una vera risposta, perché non sei mai preparato, perché la vita, come l'amore, l'inizio e la fine succedono".
Comunque l'approccio è minimalista ("Mi porto dietro solo un foglio/dovessi scriverci per sbaglio/una preghiera,una canzone che non lo so se anche alla fine/avrò la voglia di cantare o di pregare o respirare/oppure niente tranne te") perché quando parti per una vacanza in montagna non ti porti dietro le pinne e se vai al mare pensi, l'ombrellone, le onde e la spiaggia di trovarli all'arrivo e sa il cavolo cosa serve al di là del ponte.
Invece no. <<Minimalista un corno -spiega il cantautore- prima di tutto chi ci rinuncia alla musica, ai libri, allo scrivere, ai sogni, ai cavalli, alle stelle, al giorno e alla notte, alle donne, agli amici, alle cazzate, al pallonem, alla gioia, la felicità. il dolore e alle emozioni, alla bellezza e poi, diavolo, ci sono i ricordi, i progetti, le fantasie, l'immaginazione, quello che non hai fatto in tempo o anche semplicemente quell'occasione che hai mancato magari apposta perché restasse almeno un rimpianto e quell'amore che avrebbe potuto essere ma non è stato e quindi, sotto sotto rimane un amore importante o meglio, cioè peggio, quell'amore che hai veramente vissuto con tutta l'intensità del mondo ma al momento di andartene neppure l'avvisi perché certe cose si fanno da soli, con la scusa di non farla piangere>>.
La verità, insomma, è che la selezione è complessa e c'è una scelta obbligata e alla fine finisce che si porta dietro ogni cosa, ogni attimo vissuto e persino quello all'apparenza solo immaginato: "
Riempio la borsa della vita come il borsone del calcetto/che dentro c'è quel po' di tutto/perché è impossibile svuotarlo delle partite che hai già fatto"...
Un flash (la canzone dura meno di 2 minuti e mezzo) poetico ed al tempo stesso surreale, vestito e orchestrato con verve ed allegria un po' alla Cochi & Renato dal
Maestro Agostino Celti, con il brio aggiuntivo del f
eaturing con due grandi amici di Alberto , vale a dirsi il performer
Paolo Chiari e l'amico
Roberto, che ammette come "nella mia pur avventurosa esistenza tutto potevo pensare tranne di finire in un disco dato che adoro la musica ma non canto manco sotto la doccia, però dire di no ad Alberto è sempre impossibile e devo dire che dopo tocca pure dirgli grazie".
Il tocco in più, poi, arriva dai cori e dalla voce femminile di Elisa Alloro che si conferma molto più della produttrice insofferente e del paziente editore di Alberto, spiccando qui, per come sente e riesce ad interpretare, l'anima e lo sguardo femminile sul testo e mentre canta "
e amore mio sai che peccato che non ti ho detto amore mai", a metà tra piacere e leggera disperazione.
Infine l'ulteriore nota di bellezza con la
copertina del brano, anche in questo pensata e realizzata dal Maestro Paolo Passoni, artista dai molteplici talenti, dal fumetto, alla pittura fino alla scrittura di gialli e romanzi.
Engine Records