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Autori: Lorenza Federici
Genere: Rock
Lorelò pubblica “Soltanto tu”, un rock orecchiabile su chi dopo avere sopportato decide di ascoltarsi e di prendersi per mano.

Il singolo è uscito il 19 ottobre 2026 ed è in rotazione radiofonica dal 28 ottobre; parole e musica portano la firma della stessa Lorelò.

“Soltanto tu” parte dal passaggio in cui ognuno comincia a cambiare: dopo avere sopportato situazioni che non piacciono e che fanno stare male, “salta il tappo” e ci si incontra all’improvviso con sé stessi, per capirsi e consolarsi come se davanti ci fosse un’altra persona.

“È venuto anche il momento di decidere
se stare o lasciare
se vivere o precipitare giù
nella rassegnazione che niente può cambiare.”

Per dargli voce Lorelò ha scelto il rock, la musica di ribellione per eccellenza, tenendolo però orecchiabile e non troppo duro: il testo pretende la comprensione di sé stessi, delle proprie esigenze, dei propri limiti e delle proprie aspirazioni, ma soprattutto del proprio bisogno d’amore.
Il testo si rivolge direttamente a chi ascolta e alterna due momenti. Nelle strofe riconosce quanto sia difficile cambiare, nel ritornello insiste su un invito semplice, quello di svegliarsi, prendersi per mano e uscire senza fretta dalla rassegnazione.

“Ascoltati, poi esci piano piano
non è egoismo ma sopravvivenza
di questo baratro puoi fare senza
ma puoi decidere soltanto tu!”

Sul modo di intendere le proprie canzoni Lorelò è chiara: “Le mie canzoni devono arrivare a muovere emozioni, senza molti filtri, devono portare gioia, energie, magari anche malinconia, ma pur sempre qualcosa di bello.”

Lo stesso vale per i testi, che “non devono mai essere insignificanti né vuoti, ma poetici o comunque devono avere un senso, più o meno profondo, magari a volte ironico”. Quando parlano di amore devono avere “la poesia e la dolcezza proprie dell’amore stesso”, mentre per la ribellione a uno stato negativo servono “l’energia e la forza di una musica che invita a muoversi attraverso una linea melodica stimolante”.

“Ed è logico che non è facile
oltrepassare il muro
però lo sai tu sei sicuro che
il tappo è saltato
quel giorno è arrivato…”

Sull’effetto che vuole ottenere in chi ascolta Lorelò dice: “Vorrei che le mie canzoni siano percepite come uno spazio di tempo positivo e arricchente.” Per lei chi ascolta non può distrarsi o annoiarsi, ma soltanto dispiacersi perché la canzone finisce troppo presto.

Lorenza Federici, in arte Lorelò, è nata a La Spezia il 28 marzo e ha avuto la fortuna di ascoltare i grandi del rock e del jazz quando erano ancora in vita, tra cui i Beatles e Jimi Hendrix. Da piccola, quando le chiesero cosa volesse fare da grande, rispose: “la cantante e la contadina!” Amava esprimersi componendo canzoni e poesie e dipingendo, con buoni risultati in ogni campo: una sua poesia, iscritta a un concorso internazionale, è arrivata tra le prime 50 in tutta Europa ed è stata pubblicata nel libro dedicato. Nel 1985 si è iscritta alla SIAE come autrice di testi. Ha formato il gruppo rock Onirica, di cui era la voce principale. Si è esibita anche come voce solista jazz in situazioni live. Dopo trent’anni di fermo, un giorno ha detto alla famiglia che sarebbe andata a fare la spesa e invece aveva prenotato uno studio di registrazione sconosciuto per incidere una canzone. Ha deciso di chiamarsi Lorelò e ha inviato il brano a un contest: selezionata tra circa 3000 aspiranti direttamente fra i 15 finalisti, ma ha declinato. Non se lo aspettava, come non si aspettava che il ritorno in studio avrebbe risvegliato quella passione: ha comprato una nuova tastiera e ha ripreso a comporre in italiano, in inglese e in francese, tornando a esibirsi e a cantare in studio, dove registra con cadenza settimanale. Spesso di notte sogna le sue canzoni e la musica che le accompagna: se riesce a svegliarsi le registra canticchiandole e la mattina dopo le compone. Vive in campagna, tra pianoforte a coda, alberi da frutto, animali, molte lucciole e poche volpi, con il mare a 30 minuti, le piste da sci a 60 e il parco fluviale a 5 minuti.

Cristiano Romanelli