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RADIO DATE
Authors: Corrado Terenziani
Type: Pop
UBO
DAL 17 LUGLIO 2026 IN RADIO
“RIEN CLUB”
IL NUOVO SINGOLO

Dal 17 luglio 2026 sarà in rotazione radiofonica “Rien Clubt”, il nuovo singolo di UBO estratto dall'album “WHAT IF? (il raschio del fondo celeste)” disponibile sulle piattaforme di streaming dal 6 febbraio.

“Rien Club” è una ballata che traccia il flusso di coscienza dell'autore, quasi fosse una confessione durante una seduta psicanalitica.
Seguendo il filo conduttore dell'intero album, si tratta del primo pezzo successivo alla consapevolezza enunciata nel brano di apertura, Rapida. Con questa traccia l'autore inizia una profonda riflessione sulla propria esistenza: il tempo passato, il futuro, i rimpianti, le colpe, i rancori, la misantropia conclamata e le relazioni sentimentali, malate e surreali.
Le due chitarre sovraincise si intrecciano in un connubio tra accompagnamenti accennati, arpeggi minimali, impennate improvvise di controcanto e assoli frammentati. Il basso interviene con note lunghe e risonanze controllate, completando un'atmosfera cupa e trasognata, mentre il pianoforte accenna ad accordi e arpeggi delicati, a cadenza controllata; un dialogo tra opposti con la chitarra, quasi a volerla riappacificare con se stessa. Anche gli arrangiamenti delle tastiere sono posati, sempre opportuni e speculari al lirismo del brano.
Il finale, volutamente libero da schemi armonici e melodici, non garantisce alcuna certezza: dopo la confessione rimane solo una grande confusione, perché le parole non bastano più o, semplicemente, non ci crede più nessuno. Rien Club è un meteorite scagliato dal braccio di un antico dio lovecraftiano sulla canzone italiana, troppo spesso edulcorata e accademica.

Commenta l'artista a proposito del nuovo brano: "Con Rien club è come se mi immaginassi già morto, proiettato in un Aldilà che non avrei mai voluto, dove finalmente ho il tempo per riflettere sul nonsense della mia vita terrena trascorsa. È un bilancio spietato tra rimpianti e falsità, specchio di un'era distratta e di nazioni che non si parlano più. Il 'Club del Nulla' diventa così il rifugio metaforico di questo limbo, dove l'unico barlume di senso e di salvezza rimane la bellezza di uno sguardo che resiste al tempo.”

WHAT IF? (il raschio del fondo celeste)” è un concept album; è la consapevolezza che una nuova era è cominciata, le guerre sono più vicine e la storia si è accorciata. Un senso di impotenza e nichilismo caratterizza tutta l'opera: i testi sono un grido sussurrato di colpa e rabbia verso il proprio disimpegno politico.
Non rimane che rifugiarsi nell'amore, al quale non si crede quasi più, o fuggire in qualche parte incontaminata del globo per cambiare vita, allontanandosi dall'abbondanza del consumismo, dalla velocità e dal cosiddetto progresso.
Questo album nasce dalle improvvisazioni chitarristiche di Corrado Terenziani, che le forgia in canzoni strutturate. Sandro Animini ed Elisa Minari sono i musicisti che contribuiscono all’arrangiamento e alla produzione di “What if?”, e insieme il trio prende il nome di UBO.
Le chitarre si muovono scattose e sornione, con suoni acidi e puliti, alternando parti melodiche ad accompagnamenti minimalisti, dissonanze e giri armonici improbabili ma efficaci. Il basso è un pulsare di armonizzazioni e melodie, suonato con gusto e sapienza. Le tastiere coprono una gamma di suoni infiniti a comporre una scenografia che rappresenta vividamente i testi, come in una colonna sonora paranoica e psichedelica.
“What if?” è suonato con classe e talento, sapienza e ambizione, scarsità di mezzi e abbondanza degli stessi. Un suono lo-fi, garage, tendente al naïf, che non impedisce a questo disco di essere un’assoluta novità e rarità nel panorama della musica italiana degli ultimi trent'anni.

Biografia
Corrado, in arte UBO, comincia a suonare la chitarra a 14 anni. Tra i 14 e i 16 anni forma il suo primo gruppo per eseguire brani di sua composizione: con i Travel Boys partecipa a tre concorsi per band emergenti, vincendone uno a Traversetolo (PR) nel lontano 1983.
Dopo una pausa di tre anni, nel 1987 torna a suonare come chitarra solista con i Cea Park dei fratelli Fontanili, lasciando però la formazione dopo il primo anno. Segue un nuovo allontanamento dalla musica, causato dalle difficoltà legate al suo disturbo bipolare.
Dal 1991 al 1993 fonda i Dr. Divago insieme a Stefano Lugli (voce), Marco Pecchini (basso) e Marco Salvemini (batteria) — musicisti provenienti dal fervido e talentuoso ambiente della bassa reggiana (nello specifico, di Gualtieri). Nonostante il materiale sia pronto per la registrazione di un album e la band abbia alle spalle un concerto di grande successo alla nota Festa dell'Unità di Gorganza, il progetto sfuma a causa di divergenze sui testi.
Nel 1994 lascia il gruppo per unirsi ai Korova Milk Bar di Daniele Gallinari (batteria), Ezio Moscatelli (basso) e Giovanni Guerri (voce), dando vita a una serie di concerti di ottimo riscontro a Reggio Emilia.
Dopo un'ulteriore interruzione dell'attività musicale tra il 1995 e il 1998, registra un EP di tre brani autografi insieme all'amico e cantante Stefano Lugli e ad altri noti musicisti reggiani, tra cui Alessandro Lugli, Lucio Boiardi e la stessa Elisa Minari.
Dal 1999 abbandona completamente la musica. Solo nel 2020, durante il periodo del COVID-19, riprende in mano la chitarra: inizialmente si esercita in modo disordinato, ma rispolverando un vecchio libro di chitarra jazz nascono le primissime idee per WHAT IF?. Nonostante ciò, il progetto non decolla e l'attività si interrompe nuovamente.
La svolta arriva nell'aprile del 2024: riprendendo lo strumento e riascoltando due pezzi registrati quattro anni prima, sviluppa definitivamente il progetto UBO. La realizzazione dell'album WHAT IF? (Il raschio del fondo celeste) prende vita grazie al coinvolgimento della straordinaria Elisa Minari e del geniale maestro Sandro Animini.
Il titolo del disco è un chiaro riferimento alle frequenti interruzioni della sua attività musicale, all'incostanza del suo operato, alla totale mancanza di disciplina e a un approccio autodidatta particolarissimo, confuso e disturbato, malato e insicuro. Cosa sarebbe stata la sua vita se...? Come sarebbe stata la sua musica se...? Il raschio del fondo celeste rappresenta i suoi ultimi afflati in musica.
“Rien Club” è il nuovo singolo di UBO in rotazione radiofonica dal 17 luglio 2026 estratto dal nuovo album “WHAT IF? (il raschio del fondo celeste)” disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 6 febbraio.

Marco Stanzani