I RadioFrame21 pubblicano il nuovo singolo ‘Running Up That Hill’.
Una reinterpretazione strumentale dell’ iconico brano di Kate Bush.
Venerdì 8 Maggio esce “Running up that Hill”, il nuovo singolo dei RadioFrame21.
Un brano strumentale dove al centro è posto un lavoro di composizione minuzioso: la rinuncia alla voce ha portato alla trasformazione della linea vocale in un vecchio pianoforte (quasi) scordato, immerso in un ambiente sonoro che richiama la strada che i Radioframe21 stanno percorrendo, tra cinema, serie TV e un approccio da live band.
La band racconta: “L’ambizione è stata quella di non stravolgere apparentemente questo brano iconico, la cui melodia e parte percussiva sono diventate un simbolo degli anni ’80, recentemente riscoperte anche grazie alla colonna sonora della serie Stranger Things”.
Questo mix ha spinto il duo a mantenere la riconoscibilità del brano per gran parte della struttura, concedendosi poi la libertà di trasportarlo in una dimensione più oscura nella seconda parte, quasi un “sottosopra”. Un modo per dialogare con l’immaginario della serie e, allo stesso tempo, portare l’arrangiamento originale dentro il mondo sonoro dei Radioframe21.
Una sfida: non stravolgere un brano iconico degli anni ’80 di Kate Bush, ma avvicinarlo al proprio linguaggio.
Biografia
RadioFrame21 è un duo cinematic rock che nasce come progetto di musica strumentale originale per film, progetti visivi e narrazioni contemporanee, sviluppando al tempo stesso una forte identità come band live.
Il progetto nasce dall’incontro tra Danilo Garcia Di Meo, chitarrista, fotografo e visual storyteller, e Danesh Chillura, batterista. La loro collaborazione, che va avanti da quando erano adolescenti, fonde musica e cultura visiva, dando forma a un linguaggio sonoro concepito non solo per essere ascoltato, ma per essere visto.
La musica di Radioframe21 è costruita come una colonna sonora: ogni brano è uno spazio narrativo più che una canzone tradizionale. L’assenza di testi lascia libertà di interpretazione e rende il progetto particolarmente adatto a cinema, documentari, pubblicità e storytelling di brand, pur mantenendo una forte identità performativa sul palco.
Il singolo di debutto “Sporco West”, pubblicato con anteprima su SkyTG24, rappresenta il nucleo della loro identità: un suono polveroso, fisico e cinematografico ispirato all’immagine delle mani che lavorano — gesti invisibili che tengono insieme il mondo lontano dai titoli di giornale e dai riflettori. Un ritratto sonoro del lavoro quotidiano, della resilienza e della dignità silenziosa. Il video è diretto dallo stesso Danilo Garcia Di Meo.
DESCRIZIONE ARTWORK
L’artwork è stato pensato per far dialogare il mondo sonoro costruito per questo brano con una dimensione visiva sviluppata insieme all’artista Sasketchess.
L’illustrazione presenta una figura umanoide non definita, così come indefinito è lo spazio spazio-temporale in cui si trova: sospesa e immersa in un ambiente marino. Un’immagine che si contrappone all’immaginario della serie Stranger Things, che ha riportato in auge questo capolavoro di Kate Bush, dove i personaggi sono spesso sospesi in aria. Qui, invece, il protagonista — creato appositamente per questo brano — è immerso nell’acqua, mentre osserva il mondo sopra di sé, oltre la superficie del mare.
In questo spazio, figure umane fluttuano come anime insieme a bombe in caduta: un immaginario che, purtroppo, riflette quello vissuto oggi da molte persone nel mondo.
All’assenza di parole, la band affianca sempre un legame con la realtà attraverso il dialogo tra musica e immagini, in questo caso illustrate.
L’illustrazione è realizzata da Sasketchess, mentre la direzione visiva e la grafica sono a cura di Danilo Garcia Di Meo.
Riccardo Cavalletti