avatar
radioDate
RADIO DATE
Authors: Diego Montinaro, Carmina Calia, Francesca Siano
Type: Pop
FRANCAMENTEIN RADIO DA VENERDI 17 APRILE
CON IL BRANO
"5 di mattina"

estratto dal suo album d'esordio
"BITTE LEBEN"

TOUR ESTIVO:
19 maggio - Locomotiv Club, Bologna
20 maggio - Largo Venue, Roma
22 maggio - Hiroshima Mon Amour, Torino
23 maggio - MI AMI Festival, Milano

Un invito a sporcarsi e mescolarsi con la vita accettando i suoi continui cambiamenti. A continuare a inseguire con ostinazione, in questo mondo che brucia, ciò che ci rende umani: l’amore, la libertà, la curiosità, la comprensione e la condivisione.

Francamente torna in radio con "5 di mattina", brano disponibile per la programmazione radiofonica da venerdì 17 aprile in occasione dell'uscita del suo primo album "BITTE LEBEN" (Carosello Records).

Anticipato dalla preghiera d’amore laica di Zagara, dal viaggio nei labirinti di Berlino con Telephone Tango e in quelli familiari con La casa dei miei nonni e dall’inebriante festa d’estate in Sirene sulla Luna, nel suo disco di debutto la cantautrice torinese (trapiantata prima a Berlino e ora a Milano) dal timbro e dalla personalità inconfondibili racconta le bellezze e gli inevitabili ostacoli che costellano quel travolgente, imperdibile viaggio che è la vita.

Un percorso intenso ed esaltante fatto di movimenti, cambiamenti, luoghi e contaminazioni. Una strada profondamente personale ma che allo stesso tempo non può prescindere dalla relazione con l’Altro, dal farsi collettiva. Perché la pluralità e il riconoscere, rispettare e intrecciare l’esistenza di chi e ciò che ci circonda sono il solo modo umano di stare al mondo.

Nove canzoni incorniciate da un intro e un outro che riassumono con efficacia l’anima del disco, evidente fin dal titolo BITTE LEBEN (letteralmente “per favore, vita!” e inteso come “per favore vivi”) e dalla copertina: una foto intensa che restituisce uno sguardo accogliente e determinato, caldo e umano, che condivide con chi osserva le difficoltà dell’esistenza, ma al tempo stesso riafferma la spinta inarrestabile della vita, la necessità di guardarla con coraggio e determinazione negli occhi.

“BITTE LEBEN” è un invito a tuffarsi in ciò che sembra a noi lontano e straniero, non solo per lingua, ma per abitudine. Racconta l’artista. Incontrare persone che non avremmo mai pensato potessero esserci amiche, fare i lavori più disparati per pagarsi l’affitto. Riconoscere il dolore nella vita di ciascuno di noi, ma non trattarlo come un mostro, come un alieno, bensì come una parte indispensabile che non deve paralizzare, ma diventare qualcosa su cui fare leva.

Frutto di un lavoro quotidiano e artigianale in studio al fianco del produttore Goedi, alias Diego Montinaro, BITTE LEBEN si muove con potenza e raffinatezza tra cantautorato ed elettronica, guardando all’eredità di artiste come Kate Bush, Giuni Russo e Alice: donne forti e libere, che non si sono mai fatte incastrare in ruoli preconcetti o scelti da altri, che si mettono in gioco rimanendo sempre, ostinatamente, loro stesse.

Testi evocativi e sinceri, che partono da esperienze, ricordi ed emozioni personali per poi espandersi attraverso immagini suggestive e riflessioni profonde e universali, si fondono a un pop elegante e poetico, dal sound a tratti più introspettivo e altre volte più esplosivo e “danzereccio” e capace di lasciarsi sporcare da altri mondi sonori. Ecco quindi che nell’album risuonano gli ascolti di artisti molto diversi tra loro, da Lucio Battisti a Lola Young, dai Tame Impala ai New Order, da Franco Battiato ai The Cure, a conferma di un approccio alla musica,che non conosce limiti di genere e di sperimentazione.

Ogni traccia ha una propria precisa anima e contribuisce alla creazione di un caleidoscopio sonoro vario ma scolpito e coerente, che riflette le sfaccettature artistiche e umane di Francamente. Perché vivere e lasciarsi attraversare dalla vita, così come dalla musica, significa proprio questo: non dimenticarsi le sfumature, gli spigoli, le ombre. Non avere paura di accettarle e riconoscerle come fondamentali parti di noi, e di vederle cambiare.

Solo attraverso il movimento e il mutamento costante di noi stessi possiamo conoscerci, in un processo infinito che ha la sua realizzazione non nel raggiungimento di una forma stabile, ma nella possibilità di continuare il viaggio. Conclude Francamente. Non è però il movimento capitalista che pattina sulla superficie delle cose, bensì un movimento legato alla natura dell’essere. Siamo fatti della stessa sostanza del tempo. Nonostante ciò che è difficile e ingiusto dunque, tu per favore vivi.

BITTE LEBEN si apre con Ma tu, intro intima e sincera che si rivolge a chi ascolta in modo diretto per essere subito in due, insieme. 5 di mattina fotografa con sonorità liberatorie e incalzanti l'adolescenza in periferia, dove la rassegnazione è di casa tra autogrill, balconi affollati e biciclette in cerca delle luci della città. E poi Cattedrale, primo brano nato dalla collaborazione tra Francamente e Goedi. Il manifesto del disco, che contiene tutti i suoni e le tematiche ne costituiscono il fil rouge: il desiderio di essere uno spazio aperto, ma sicuro, per chi si ama, l’idea di un mondo civile dove ciascuno può essere un’altissima cattedrale con luce e cori; l’anelito alla libertà, come Giordano Bruno e Giovanna d’Arco.

Se Sirene sulla Luna sgorga dall’esperienza al festival La Luna e I Calanchi ad Aliano, plasmando un’atmosfera di folclore contemporaneo, immergendosi in una dimensione bucolica e quasi onirica, Nuda di bossa nasce invece dalla rottura con una persona cara al termine di un viaggio in Brasile e, avvolgendosi in sonorità tra bossa, Lucio Battisti e Ornella Vanoni, celebra la bellezza dei rapporti che finiscono ma che continuano a costituire un punto di riferimento.

La Casa dei Miei Nonni nasce invece in studio, partendo da una bozza di Goedi e Mattia Del Moro (Dumar), e va a scandagliare i legami familiari, invitando a cercare il proprio modo di abitare gli affetti, scegliendo ciò che è meglio per noi e accettando che a volte l’amore richiede lontananza. Telephone Tango invece è una dedica a Berlino, città in cui Francamente ha vissuto per quattro anni e che rappresenta un tassello importante della sua identità. A intrecciarsi e dialogare con essa nella sua geografia emotiva c’è Milano, che è il suo presente: muovendosi tra raffinato cantautorato e tappeti di elettronica, è un invito a permettersi di essere in costante definizione. Fiorita sotto il sole di un’ estate siciliana, Zagara invece è l’incontro tra Palermo e Berlino. Una canzone sacra e dissacrante in cui si fondono canzone italiana ed elettronica, con richiami alla tradizione popolare e a sonorità anni ‘80 della cold wave tedesca, e che parla di amore: un sentimento così grande e intenso che a volte spaventa, in bilico costante tra estasi e paura, quasi come fosse l’apparizione di una santa. Torino con i suoi portici, i tram e i bar, le discussioni e le attese, è lo sfondo di Non mi importa più: un grido di liberazione per chiunque si senta vincolato a una situazione (lavorativa, amorosa, familiare) dalla quale però finalmente riesce a uscirne, come da una dipendenza. Se potessi è una ballad dedicata al nipote di Francamente, l’espressione di un desiderio di protezione dai tempi bui in cui viviamo e di ricerca di nuove strade senza paura, seguendo chi ancora non sa cosa sia.

Infine, PER FAVORE VIVI: l’outro del disco che condensa e chiude il cerchio aperto nell’intro (Ma tu): tra suoni in parte caotici e disconnessi, proprio com’ è la vita, arriva a comporsi il messaggio e il concept dell’album. Questo brano vuole essere uno slancio verso ciò che è scomodo e sconosciuto, un invito a non prendersi troppo sul serio e a permettersi di mutare costantemente. Conclude Francamente. Uno sguardo rivolto verso chi ascolta, da essere umano a essere umano, consapevole delle difficoltà altissime di ogni percorso, ma che ciononostante continua a guardare verso il mare del possibile. Nonostante tutto quindi, tu per favore vivi.

BITTE LEBEN sarà presentato dal vivo, per la prima volta in full band, in tre concerti primaverili, organizzati da OTR Live, in programma il 19 maggio al Locomotiv Club a Bologna, il 20 a Largo Venue a Roma e il 22 a Hiroshima Mon Amour a Torino e il 23 maggio al MI AMI Festival a Milano.

Occasioni speciali in cui ritrovarsi e accettare insieme l’invito potente che attraversa tutto il disco: ad abbracciare e lasciarsi abbracciare dalla vita, che nonostante tutto è un dono, un’opportunità, un’occasione preziosa che vale la pena cogliere fino in fondo.

Tracklist

ma tu (intro)5 di mattinaCattedraleSirene sulla LunaNuda di bossaLa Casa dei Miei NonniTelephone TangoZagaraNon mi importa piùSe potessiPER FAVORE VIVI (outro) 

Biografia

Francamente è un progetto torinese che si muove tra cantautorato ed elettronica, trapiantato prima a Berlino e poi a Milano. Queerness e attivismo occupano il centro della sua produzione musicale. Nello sviluppo della sua identità sono decisivi gli studi in filosofia politica, l’attività di busker e la partecipazione a realtà collettive che promuovano una musica orizzontale e plurale, non competitiva. 

Nel 2020 escono i suoi primi due brani, Contaminazone e Bombe in colombe, scritti e registrati a Torino. Dal 2021 è parte di "Canta Fino a Dieci", collettivo transfemminista che ha come obiettivo l’abbattimento del gender gap nell’industria musicale. Nello stesso anno esce Taxi, registrata a Torino ma scritta a Berlino, dove si trasferisce nel 2022. Quelli in Germania sono anni di ricerca - al fianco dell’amico produttore Tomer Levy - e di musica per strada, modo per occupare fisicamente dello spazio (che sempre manca a chi è donna) e importante palestra per trattare l’arte come un mestiere che deve poter essere per tutt3. La frequentazione di club e rave porta il progetto a contaminarsi con l’elettronica, la techno e la cold wave degli anni ‘80 e contemporanea. Gli edifici decadenti della DDR sono lo sfondo a canzoni che provano a raccontare la quotidianità della provincia e di ciò che è ritenuto “al margine” perché non sotto i riflettori.

Nel 2024 si trasferisce a Milano, dove inizia la sua collaborazione con BASTA MUSICA e Costello's Records e partecipa a X Factor Italia. Nello stesso anno escono due brani: Paracadute e Fucina.

Da gennaio 2025 è impegnata in studio con Diego Montinaro, in arte Goedi: il loro è un laboratorio aperto dove ogni sperimentazione è concessa, senza distinzioni di genere musicale. Un lavoro quotidiano e di artigianato che si sviluppa in modo organico, seguendo la crescita del progetto e le influenze di ascolti ed esperienze. A giugno 2025 esce il singolo Zagara, mentre dal mese di ottobre apre alcune date del tour di Carmen Consoli. Il 4 novembre esce Telephone Tango, brano che apre la collaborazione dell’artista con