Da
venerdì 29 agosto sarà disponibile in radio e su tutte le principali piattaforme digitali il nuovo singolo di
Franco Simone "La mia storia tra le dita” . Questa rivisitazione del celebre brano di
Gianluca Grignani rappresenta un ritorno alle canzoni che più hanno segnato la carriera dell’artista e anticipa il nuovo album in uscita in autunno.
Franco Simone racconta: "Continuando a proporre le canzoni che più ho amato nella mia vita, ho pensato che non potesse mancare ‘La mia storia tra le dita’. Ho sempre amato questo brano di Gianluca Grignani. Lo ritengo una canzone-capolavoro! E ho sempre ritenuto Grignani uno tra i più talentuosi tra tutti i miei colleghi. Come tutti i grandi artisti, Grignani è anche molto fragile, ma, come tutti i grandi artisti, c’è sempre da aspettarsi che lui offra al pubblico nuovi brani perfetti, com’è successo nei suoi inizi folgoranti."
La sua interpretazione della canzone si basa su un profondo rispetto per l’originale, ma anche su un desiderio di offrire qualcosa di nuovo e personale, mantenendo intatta l’essenza emotiva della melodia. Franco Simone riconosce in Grignani un artista dotato di un profumo di internazionalità sin dai primi lavori, sottolineando la sua capacità di emozionare con testi e melodie autentiche. La sua rivisitazione intende celebrare non solo il talento di Grignani, ma anche la forza eterna della musica capace di unire generazioni e emozioni diverse.
Note biografiche
I giornali cominciarono a parlare di lui per i brillanti risultati ottenuti come studente del Liceo Classico di Casarano, nel Salento. Cantava solo per gli amici. Poi, mentre frequentava i corsi di Ingegneria presso l'Ateneo Romano (con 11 esami già superati brillantemente) gli stessi amici lo spinsero a presentarsi al grande pubblico. Venne subito definito "il poeta con la chitarra" per la bellezza dei suoi testi. Dopo aver venduto milioni di dischi nel nostro paese, Franco ha raggiunto una dimensione di unicità in mezzo mondo, soprattutto in America Latina. Due telegatti di "Sorrisi e Canzoni", un Leone d'oro alla Carriera, due Gondole d'oro, una laurea ad honorem in "Economia e Tecnica della Comunicazione", il titolo di Cavaliere della Repubblica, tributatogli dal Presidente Mattarella per meriti artistici, numerosi dischi d'oro e di platino, un premio a Bruxelles ed un altro ad Atene, col disco "Eliòpolis", per il miglior album di musica etnica, la vittoria come autore, su più di mille concorrenti, al Festival di Viña del Mar (il più importante dell'America Latina), i suoi testi studiati nei corsi d'italiano in paesi come Canada, Argentina, Corea, Cile, riassumono una carriera artistica trasparente, immune da scorciatoie e compromessi. La sua creazione rock-sinfonica "Stabat Mater" è stata indicata dalla critica come un'opera perfetta. Don Ciotti ha dichiarato che in quelle note "la terra incontra il Cielo". Il suo brano "Paesaggio" ha superato, nelle varie versioni, 350 milioni di visualizzazioni. Un corso universitario americano l'ha indicato come uno dei nostri cantautori più rappresentativi insieme a Domenico Modugno, Lucio Dalla, Fabrizio De Andrè. A più di cinquant'anni dai suoi esordi, nonostante la quasi totale assenza dai rumori mediatici, ha raggiunto il primo posto in classifica, nelle vendite reali dei digital stores, anche coi suoi album più recenti "Franco... è il nome", "Simone... è il cognome", "Francesco Luigi... all'anagrafe". Questi tre album, con un totale di 50 brani, dopo la pubblicazione in digitale, nel prossimo autunno saranno anche distribuiti in formato fisico col cofanetto "50 Songs".
Isabel Zolli